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PIPPO BAUDO NON È MORTO, È PASSATO ALLA STORIA
di Giancarlo Governi Lo conobbi personalmente grazie a Maurizio Costanzo, che aveva scritto una commedia per lui e per Franca Mondaini. Pippo mi disse che avrebbe voluto fare l’attore, perché sapeva recitare e cantare e suonava bene il pianoforte. Ma poi aveva avuto successo come presentatore e quindi la sua carriera aveva preso un’altra piega.
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PIETRO GERMI, UNO DEI GRANDI DEL CINEMA ITALIANO SEMPRE FUORI DAL CORO

di Giancarlo Governi Pietro Germi è senz’altro uno dei grandissimi del cinema italiano, eppure nessuno lo cita mai come tale. Il suo era un cinema per il pubblico al quale raccontava storie che dovevano divertirlo. E divertire al cinema, diceva, significa non soltanto far ridere ma anche emozionare, commuovere, piangere ed anche mettere a nudo
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“IO SO”: QUANDO PASOLINI SFIDÒ IL POTERE
di Giancarlo Governi “Io so. Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe… Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969… Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia [fare una pausa in lettura] e di Bologna dei primi mesi del 1974. Io
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REMO GIRONE, IL TANO CARIDDI DE “LA PIOVRA”

di Giancarlo Governi La scomparsa di Remo Girone, l’attore che prestò il suo volto al personaggio di Tano Cariddi de La Piovra, l’archetipo del Male, mi suggerisce di raccontare la storia travagliata dello sceneggiato di maggiore successo non soltanto della Rai ma della televisione italiana tutta. Io ne ho prodotte due serie e mezza, essendo
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“BELLA CIAO”, CANTO GENTILE DI PACE E DI MEMORIA

di Giancarlo Governi “Bella ciao” è tornata sulla bocca dei suoi nemici perché uno sciagurato assassino, fuori di testa, che ha ucciso un eroe della destra mondiale, portava scritto con sé “Bella ciao”. Il motivo è ignoto, come è ignoto il motivo del suo sciagurato gesto. Ieri il direttore di un giornale di destra ha
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LA DOMENICA ITALIANA DI MARIO RIVA

di Giancarlo Governi Ci sono alcune immagini che rimangono fisse nella memoria collettiva di un paese. Una, quella di un signore di media statura, grassottello, leggermente strabico, stempiato che avanza verso la telecamera con la mano protesa come se tenesse in mano un vassoio, alla maniera dei cameriere. E canta, canta una canzone che tutti
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Pippo Baudo non è morto, è passato alla storia.
di Giancarlo Governi Lo conobbi personalmente grazie a Maurizio Costanzo, che aveva scritto una commedia per lui e per Franca Mondaini. Pippo mi disse che avrebbe voluto fare l’attore, perché sapeva recitare e cantare e suonava bene il pianoforte. Ma poi aveva avuto successo come presentatore e quindi la sua carriera aveva preso un’altra piega.Lo
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GLORIOSA E TRAGICA STORIA DI ENRICO FERMI CHE COSTRUÌ LA BOMBA ATOMICA. Parte 2

di Giancarlo Governi Le bombe su Hiroshima e Nakasaki mettono fine alla guerra nel Pacifico ma lasciano una nuova guerra di polemiche, di spie e di traditori o presunti tali. Soprattutto le esplosioni nucleari, con i loro effetti devastanti non soltanto sull’ambiente ma anche sui corpi umani, aprono orizzonti inquietanti. I ragazzi di Via Panisperna
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VITTORIO GASSMAN, DA SHAKESPEARE A PEPPE ER PANTERA

di Giancarlo Governi È difficile svelare le molte facce di Vittorio Gassman, questo nostro grandissimo e geniale attore dalla produzione immensa (più di 120 film e altrettante produzioni teatrali), ma anche dell’uomo di cultura sempre al passo con il suo tempo, impegnato anche nel presente, nonostante la sua preparazione di base fosse fondata sui testi
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GLORIOSA E TRAGICA STORIA DI ENRICO FERMI CHE COSTRUÌ LA BOMBA ATOMICA

di Giancarlo Governi La storia di una generazione di fisici italiani che fondò la fisica nucleare. Alla testa di questo gruppo c’era Enrico Fermi, il quale ebbe la prima cattedra italiana di fisica teorica istituita alla Sapienza di Roma, all’età di 25 anni e diventò accademico d’Italia a 30 anni. Istituì a Roma la prima
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IL MINISTRO DEI LAVORATORI

di Giancarlo Governi Oggi voglio parlare di Giacomo Brodolini, perché di lui non parla più nessuno, come se fosse stato condannato a una damnatio memoriae come tutto quello che si rifà all’idea socialista, viva e presente in tutto il mondo occidentale e cancellata dalla memoria soltanto in Italia, dove, anche quando si parla di eroi
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SOLTANTO IL CIELO LI DOMINÒ

Il grande Torino e la tragedia di Superga di Giancarlo Governi Era il 4 maggio 1949, a Torino, collina di Superga. Poco dopo le 17, il rettore della basilica, padre Ricca, avverte un boato seguito da un lampo accecante provenire dalla parte posteriore della costruzione e si precipita col cuore in gola verso il giardino.
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25 APRILE: LIBERTA’ E DEMOCRAZIA

25 aprile 1945, l’Italia è liberata dai nazisti e dai fascisti di Salò. In Italia inizia una nuova era, quella della libertà e della democrazia, e quella data oggi rappresenta lo spartiacque fra le due ere. Per noi cittadini italiani di oggi la democrazia e la libertà sono come l’acqua, come la corrente elettrica, come
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UN GIORNO DEDICATO AL PADRE DANTE
Sembra che l’Italia stia riscoprendo Dante, che non è stato mai dimenticato, ma ora le celebrazioni del settimo secolo dalla sua morte gli ha dato una popolarità come non aveva mai avuto, a livello mondiale. E per questo, il 25 marzo di ogni anno è stato istituito il Dantedì, un giorno in cui il sommo
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Enrico Montesano, chi l’ha visto?

Ho pensato di scrivere per Mondo questo ritratto di Enrico Montesano perché da un po’ di tempo ne abbiamo perse le tracce, dopo un “incidente” che lo fece sospendere dal programma Ballando con le stelle, per motivi che non si sono mai chiariti. Spero con questo articolo affettuoso di stanarlo dal suo “rifugio” e di
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RITRATTO DI ENRICO MONTESANO
di Giancarlo Governi Ho pensato di scrivere per Mondo questo ritratto di Enrico Montesano perché da un po’ di tempo ne abbiamo perse le tracce, dopo un “incidente” che lo fece sospendere dal programma Ballando con le stelle, per motivi che non si sono mai chiariti. Spero con questo articolo affettuoso di stanarlo dal suo
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LOURDES, IL MIRACOLO DELLA PACE DEL CUORE
di Giancarlo Governi Ora Lourdes e Bernadette sono diventati un musical di successo che ha raccolto mezzo milione di spettatori in Francia e ora sta sbarcando anche in Italia. A conferma del “Fenomeno Lourdes” che vive e prospera da quasi 170 anni. Cosa è che porta a Lourdes milioni e milioni di persone? La fede
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UN BAMBINO DI 74 ANNI FA CHE CANTA IL TU ES PETRUS AL PAPA CHE APRE LA PORTA SANTA

Il primo ingresso nella Cappella Sistina fu travolgente e fu allora che contrassi un amore profondo per l’Arte, che mi ha accompagnato per tutta la vita. Mi sentii come avvolto da quei colori, da quelle figure gigantesche e mi parve che mi cadessero addosso, che mi travolgessero e mi tenessero imprigionato per sempre. Ma era
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QUANDO A GIANNI MORANDI …
NON FECERO CANTARE “BELLA CIAO” AL FESTIVAL DI SANREMO Gianni Morandi festeggia 80 anni. Con lui c’è stato un periodo che ho avuto un rapporto quotidiano. Quando faceva un programma per la Rai e ci trovavamo tutti i giorni nello stesso ristorante. Progettammo anche un programma insieme ma non se ne fece nulla. Lo ebbi
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103 ANNI FA NASCEVA YVES MONTAND, IL PIU’ ITALIANO DEGLI ARTISTI FRANCESI
Sembra un paradosso ma il più francese degli artisti francesi era nato a Monsummano Terme, in provincia di Pistoia, e si chiamava Ivo Livi. I suoi genitori dovettero emigrare dall’Italia perché socialisti e antifascisti. Nel 1923 quando Ivo aveva due anni, stanchi delle angherie dei fascisti locali che avevano incendiato il loro laboratorio di scope,
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LA DOMENICA ITALIANA DI MARIO RIVA

Ci sono alcune immagini che rimangono fisse nella memoria collettiva di un paese. Una, quella di un signore di media statura, grassottello, leggermente strabico, stempiato che avanza verso la telecamera con la mano protesa come se tenesse in mano un vassoio, alla maniera dei cameriere. E canta, canta una canzone che tutti coloro che l’hanno
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PAPPAGONE E TOTÒ:

la rivincita di Peppino De Filippo Il discorso su Peppino De Filippo qualche volta si fa imbarazzante, perché costringe a parlare di un attore straordinario, che è, però, passato alla storia (meglio sarebbe dire trasferito alla memoria collettiva), non solo come fratello del più celebrato Eduardo ma anche come compagno di lavoro del più considerato
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MARILYN MONROE, UNA DIVA A TRE DIMENSIONI

La prima dimensione, la più nota, è quella che è stata immortalata nei ventinove (quasi trenta, perché l’ultimo, Something’s Goto Give è rimasto incompiuto) film che ci ha lasciato. E’ la dimensione, diciamo così, cinetica, quella viva e in movimento la dimensione in cui parla, si muove, sculetta, sorride, ammicca, seduce con le parole e
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PRIMO CARNERA, TRIONFO E DECADENZA DEL MACISTE DI MUSSOLINI

Il mito di Primo Carnera, scomparso57 anni fa, resiste ancora. Chi era? Un gigante dai piedi d’argilla, come ci mostrò impietosamente un film con Bogart, o un vero campione? Un pugile diventato tale per fame o anche un uomo con qualità agonistiche? Di certo fu un povero Cristo che ha percorso le strade più difficili,
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MIKE BONGIORNO, IL PARTIGIANO CHE FECE LA TV

OGGI AVREBBE 100 ANNI Mike era nato negli Stati Uniti, da padre americano e da madre italiana. Quando Mike era un ragazzo, i genitori si separarono e lui seguì la mamma in Italia, dove lo colse la guerra: Mike, quando l’alleanza di Mussolini ci portò i tedeschi invasori in casa, entrò nella Resistenza. Fu catturato
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12 MAGGIO 1974

OGGI HO VINTO DUE SCUDETTI Che anno quell’anno! Quel 1974 fu un anno vietato ai cardiopatici, a coloro che non reggevano le emozioni. Per più di dieci anni l’Italia aveva visto accelerare lo sviluppo e la modernizzazione. Sembrava di essere sulla pista di Monza: aumentavano gli stipendi, la gente lavorava, firmava cambiali, si riempiva la
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SOLTANTO IL CIELO LI DOMINO’

Il grande Torino e la tragedia di Superga Era il 4 maggio 1949,a Torino, collina di Superga. Poco dopo le 17, il rettore della basilica, padre Ricca, avverte un boato seguito da un lampo accecante provenire dalla parte posteriore della costruzione e si precipita col cuore in gola verso il giardino. Lo spettacolo che si
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25 APRILE PER LA PACE

…libertà e giustizia sociale costituiscono un binomio inscindibile, l’un termine presuppone l’altro …
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INGRATA PATRIA

Libero di spaziare contro tutte le regole del giornalismo, libero di abbordare la notizia e soprattutto i personaggi famosi,
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MONDO FABRIZI

Ma Aldo Fabrizi è anche un grande attore drammatico: il suo personaggio di don Pietro in Roma città aperta è forse quanto di meglio abbia saputo esprimere il nostro grande cinema in fatto di recitazione.
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SALVIAMO IL CAVALLO

E’ storia degli italiani quindi: “oggi la televisione italiana compie 70 anni, ma quest’anno si celebreranno anche i 100 anni della madre di tutti i media, la Radio. Non si può, e non si deve, raccontare la storia della Televisione senza prima aver raccontato una breve storia della Radio.”
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WALTER CHIARI

Un eterno goliardo, sempre con lo stesso volto giovanile, con il ciuffo ribelle e la voce un po’ afona di chi ha tirato mattina bevendo e fumando, con gli amici o con le più belle donne del mondo.
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QUANDO LA MUSICA CAMBIA IL MONDO

Che emozione è vedere in un vecchio filmato conservato nelle Teche della Rai, due ragazzi del ’38 e del ’40 esibirsi con la stessa grinta di quando erano ancora due ragazzi, con una musica che ancora oggi, dopo 70 anni è ancora rivoluzionaria! Sto parlando, lo avete capito, di Adriano Celentano e di Antonio Ciacci
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SANREMO, LA STORIA D’ITALIA

Qualcuno, esagerando, ha affermato che nel Festival di Sanremo c’è la storia d’Italia. Forse non così tanto, ma chi conosce la storia riesce a individuare il momento in cui sono apparse molto canzoni. Anche dai sentimenti, dai cambiamenti di costume e anche da qualche segnale politico. Il Festival non è un fenomeno metastorico, perché le
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HA DA PASSA’ ‘A NOTTATA
Vi voglio raccontare una delle commedie più belle di Eduardo De Filippo, Napoli Milionaria, la prima che scrisse dopo la separazione da suo fratello Peppino, subito dopo la fine della guerra.
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UMBERTO D. E’ IL PAPA’ DI VITTORIO DE SICA

Un figlio al quale aveva insegnato a cantare, che aveva accompagnato al pianoforte, che aveva preparato ufficialmente come ragioniere ma nella cui testa aveva inculcato la passione per l’arte.
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QUELLI DELLA DOMENICA

Villaggio ribaltò subito la figura del presentatore e instaurò – soprattutto attraverso il personaggio di Kranz, un prestigiatore tedesco, pasticcione ed anche un po’ sadico, a cui non riesce nessun esperimento – un rapporto conflittuale con il pubblico.
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MARIA CALLAS,

Ma poi, come nelle telenovelas più movimentate e crudeli, Onassis sposa Jacqueline Kennedy, vedova del presidente americano ucciso a Dallas. Maria, con apparente indifferenza, commenta glaciale: «Jacqueline ha fatto bene a dare un nonno ai propri figli…».
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LE DISAVVENTURE DI CAPITAN SALGARI, RE DELLE AVVENTURE

«A voi che vi siete arricchiti con la mia pelle, mantenendo me e la mia famiglia in una continua semi-miseria od anche più, chiedo solo che per compenso dei guadagni che vi ho dato pensiate ai miei funerali.Vi saluto spezzando la penna.»
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GLI SCRITTORI CHE HANNO FATTO L’ITALIA: COLLODI

Pinocchio è innanzi tutto una favola laica, dove il sovrannaturale non è mai presente e non incide mai nella vita degli uomini, casomai il sovrannaturale si presenta attraverso i topoi della vita e dell’immaginario contadino, in un mondo rurale, dove si conosce soltanto la fatica dei campi, dove ognuno vive nel proprio egoismo, costretto dalla…
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TRE SCRITTORI CHE FECERO GLI ITALIANI: EDMONDO DE AMICIS

CUORE DI DEAMICIS E DI COMENCINI Tre figure di grandi scrittori si impongono nel panorama italiano post-risorgimentale: Edmondo De Amicis, Carlo Collodi, Emilio Salgari. Giovanni Spadolini che, oltre ad essere stato un importante uomo politico, è stato anche uno scrittore di storia, li annoverava tra gli uomini che hanno fatto l’Italia e gli italiani, per
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PAVAROTTI, LA VOCE DEGLI ANGELI

Si narra che, per affermare la propria gentile presenza, gli angeli affidino, talvolta, a un essere umano la loro voce meravigliosa, scegliendo casualmente una persona in un posto del mondo L’ultima volta la scelta cadde su una tranquilla città dell’Emilia, Modena, dove il canto è di casa, almeno quanto il buon cibo, l’ottimo vino e
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NANNARELLA

Prima di Nannarella avevo scritto, Vita di Totò, principe napoletano e grande attore, in concomitanza con un programma monstre sul Principe o forse contemporaneamente: insomma tutti e due, programma televisivo e libro, riscossero grande successo, anche economico, tanto da farmi convincere a incrementare la mia attività di scrittore. L’Editore, contento delle tante copie vendute, mi
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GULP! 50 ANNI FA NASCEVA UN PROGRAMMA CHE HA FATTO LA STORIA DELLA TV

Giancarlo è tra i fondatori del secondo canale Rai, scrittore, giornalista, presentatore e autore di trasmissioni di successo come tra l’altro “Gulp!” e “Supergulp!”, queste ultime firmate con Guido De Maria – ci racconta la nascita dei “fumetti in TV”. Cominciò tutto così… potrei raccontare la nascita dei “Fumetti in Tv” (prima si chiamava Gulp! Poi Supergulp! semplicemente perché era
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GIORGIO GABER

All’inizio degli anni Settanta c’è una svolta nella carriera di Giorgio Gaber. Mina gli fa scoprire il teatro, perché vanno in tournée insieme e Gaber scopre il contatto con il pubblico. “Facevo un’ora e un quarto per un pubblico che non era venuto per me, ma per Mina”. Mina faceva la seconda parte e nel
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ANTONIO PENNACCHI
Pennacchi è un irregolare, come Van Gogh. Non è un naif perché si è laureato da studente lavoratore. Approfittando di un lungo periodo di cassa integrazione. Ma lo spirito del naif, di quello che non è nato per essere destinato agli studi e nonostante ciò si è dedicato all’arte, gli è rimasto. Anche in politica,
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DA BAMBINO INCONTRAI L’ORRORE

Abitavamo a Via della Lungara a due passi dal carcere di Regina Coeli, la mia mamma quando poteva mi portava a giocare e a “prendere aria” sul Gianicolo. Il percorso era un po’ faticoso per la mamma, perché dovevamo affrontare la salita di Sant’Onofrio, una lunga e ripida scalinata che, da Piazza della Rovere, portava
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OTELLO PROFAZIO

Consigliato anche da Profazio, mi impegnai a raccogliere tutti i grandi protagonisti del Folk revival che a quei tempi spuntavano come funghi in giro per l’Italia e che Otello era il primo a conoscere.
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L’ASTRO BERLUSCONI

Un apposito ministero, affidato a Bondi, si era messo a studiare il nuovo cerimoniale della Repubblica, soprattutto per studiare le doverose forme di omaggio al Grande Silvio. Il Grande Silvio che oramai parlava pochissimo con i suoi collaboratori diretti, che dovevano capirlo ad una sola occhiata, aveva mandato un bigliettino a Bondi nel quale c’era…
La Memoria di Giancarlo Governi

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