Tag: comunismo
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IL COMUNISMO COME IDOLATRIA
A margine di un saggio di Luciano Canfora di Salvatore Sechi Fine di un’idolatria? C’è da chiedersi se, su un’ampia scala temporale, per Antonio Gramsci (il principale pensatore politico marxista occidentale) e per Piero Sraffa (lo studioso che, insieme a J. M. Keynes e ai suoi avversari della scuola marginalista di Vienna, ha maggiormente influenzato…
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ILLUSORIA GLOBALIZZAZIONE
di Beppe Attene Quando, alcuni anni fa, la parola “globalizzazione” fece il suo trionfale ingresso nel nostro mondo molte anime candide vi individuarono la possibile realizzazione dei loro sogni di pace, giustizia e libertà. Vi lessero la fine dell’imperialismo (che Lenin aveva definito come fase suprema ed ultima del capitalismo), l’abbattimento dei confini nazionali e…
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STALIN, ZANGHERI E I LECCA-LECCA
di Salvatore Sechi Nella storiografia sul Pci esiste un grande, micidiale silenzio. Chiamiamolo pure un vuoto macroscopico. Nessuna delle generazioni alternatisi, dopo il 1945, nei gruppi dirigenti e tra gli stessi responsabili delle Fondazioni Gramsci (sparse in diverse città italiane, da Bologna, a Firenze, a Torino, a Bari) ha pensato di doverlo segnalare. Tanto meno ha cercato di…
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DUE POVERI SPETTRI
di Beppe Attene Era il 1848 e Karl Marx avvertiva l’Europa dell’aggirarsi minaccioso dello spettro del Comunismo. Erano passati sette decenni e un nuovo spettro si annunciava, altrettanto minaccioso, nel Programma di San Sepolcro e nei Fasci di Combattimento. Sappiamo tutti come è andata a finire. Del Mussolinismo, e del suo successivo alleato Nazismo, la…
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FREEZE WORLD!
di Beppe Attene È successo, ed è terribile. Una mutazione climatica istantanea ha congelato in un istante tutto, ma proprio tutto, il globo terracqueo con tutti i suoi abitanti umani freezati, come si dice sul set di Il Grande Fratello, in quello che stavano facendo in quel momento. Terribile, certo, ma almeno ci permette di…
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COME IL SANGUE, IL COMUNISMO DI BOLOGNA NON È ACQUA
Salvatore Sechi A volte le città muoiono non per la rovina dei templi. Possono scomparire anche sotto l’incalzare di un prolasso definitorio di natura sfingetica. Assai balordo e totalmente inventato. È il caso di Bologna. Un’ossessione predicatoria da settimane si leva dalle guglie di Palazzo d’Accursio. Ha la pretesa farsesca di rubricare la storia più recente della città addirittura in un’era o un evo assunto…
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Il Centro estero del Partito Comunista d’Italia a Parigi, di Salvatore Sechi
Perché Sraffa si rifiutò di consegnare la corrispondenza di Gramsci Salvatore Sechi Docente universitario di storia contemporanea Perché Sraffa si rifiutò di consegnare la corrispondenza di Gramsci al Centro estero del PCI, dove si era rifugiato il gruppo dirigente comunista. Qui avveniva la delazione alla polizia politica sovietica dei comunisti e degli antifascisti non in linea. Sraffa…
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Una farsa classicamente comunista
Per Gramsci e il Comintern a uccidere Matteotti fu la politica dei “capi riformisti” Salvatore Sechi Docente universitario di storia contemporanea Salvatore Sechi nell’articolo “Una farsa classicamente comunista” ripercorre le divisioni fra gli ordinovisti e in primis Antonio Gramsci, da un lato, e i socialisti riformisti, nell’immediato dopoguerra: “La differenza tra Gramsci e i socialisti…
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IL CAPOLINEA DELL’OCCIDENTE
Quando Immanuel Kant definì l’Illuminismo come “l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità” ci stava lasciando, insieme a molte altre cose preziose, un insegnamento di sistema che ci siamo portati dietro (talvolta con fatica) sino ai giorni nostri. A partire da quella rivoluzione filosofica, e dalla successiva rivoluzione sociale, l’Occidente è andato avanti sulla scorta di…

