VALERIA BIRAGHI

Valeria Biraghi, laureata in lettere classiche, ha insegnato per molti anni in istituti scolastici del lago Maggiore. Da questa esperienza nel 2013 è nato un libro di ricordi: “Incontri tra banchi di scuola” (Book Sprint Edizioni); nel 2021 ha pubblicato “Il Pettirosso e la cinese …Il profumo che viene dall’albero della vita” (Albatros). Collabora alla rivista “Nuova Antologia” con scritti sul Risorgimento sulla sponda piemontese del lago Maggiore. Si è sempre dedicata alla pittura, organizzando numerose mostre personali e collettive.

CONTRIBUTI

  • LA SPERANZA È NEI GIOVANI CHE SANNO SOGNARE!

    Studenti In Cina con il progetto “Intercutura” Per mano alla nonna, Stefano ancora traballante esplorava il giardino che circondava la sua villetta in collina, in un paesino come tanti che si affaccia sul lago Maggiore. È attratto dai ricci che non può prendere nelle manine perché, viene ammonito, “il riccio punge!” Il monito frulla nella…

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  • UN GIORNO DI VACANZA SCOLASTICA PER IL RAMADAN INDIGNA IL GOVERNO

    Nel calendario islamico, il Ramadan è il nono mese dell’anno, di 29 o 30 giorni, in base alle fasi della luna crescente e nell’anno in corso si conclude il 10 aprile. Questo mese in cui si pratica il digiuno, in commemorazione della prima rivelazione del Corano a Maometto, termina con grandi festeggiamenti a cui partecipa…

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  • I VALORI DEL RISORGIMENTO: UN RICORDO PER CAMBIARE

    Massimo d’Azeglio nel 1852 lascia la carica di primo ministro del Regno Sabaudo, facendo pressione su Vittorio Emanuele II perché il suo successore sia Camillo Benso conte di Cavour, di cui ha intuito la straordinaria intelligenza politica.

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  • LA DEMOCRAZIA DEI MANGANELLI

    LA DEMOCRAZIA DEI MANGANELLI

    il diritto di manifestazione previsto dall’art. 21 della Costituzione italiana: Tutti hanno diritto di manifestatare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni alro mezzo di diffusione.

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  • LA REGIA STRADA NAPOLEONICA, terza parte

    Verso Milano lungo la sponda piemontese del lago Maggiore L’Arco della pace già Arco di trionfo (foto1) Dalla posta di Baveno le diligenze e le carrozze proseguono il loro viaggio lungo la regia strada del Sempione verso Milano, distante una novantina di chilometri. Fino ad Arona, ultima cittadina della costa piemontese, i viaggiatori si muovono…

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  • LA REGIA STRADA NAPOLEONICA, parte seconda

    La “posta” era punto centrale e cuore pulsante di questo piccolo borgo, non ancora consapevole del suo inarrestabile destino turistico legato all’impresa napoleonica.

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  • LA REGIA STRADA NAPOLEONICA, prima parte

    Tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento Napoleone, per le sue campagne in Italia, con opere ingegneristiche straordinarie, rese transitabili al suo esercito e ai suoi cannoni i passi alpini del Moncenisio e del Sempione

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  • IL SAPORE DI UN’INFANZIA FELICE SUL LAGO MAGGIORE

    «In quei venti minuti tra le due sponde – aggiunsi – dimenticavamo l’interrogazione e i compiti in classe che ci aspettavano!»

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  • PIERO CHIARA

    PIERO CHIARA

    …Quel paese che ha ormai da tempo titolo di città è sempre là ed è rimasto pressappoco come l’ho trovato nascendo, intatto o quasi nel suo nucleo antico…

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  • UNA STORIA DI PICCOLI MIGRANTI A SANTA MARIA MAGGIORE

    UNA STORIA DI PICCOLI MIGRANTI A SANTA MARIA MAGGIORE

    A Santa Maria Maggiore, villette costruite nel periodo del boom economico, tra giardini e spazi ricreativi, strutture alberghiere, negozi, percorsi che accompagnano gli escursionisti alle pendici dei monti, circondano il nucleo antico del borgo che si rivela immediatamente attraverso i segni della sua secolare e austera storia montana: suggestive viuzze si snodano tra case squadrate;…

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  • LA VISIBILE SCENA DEL MONDO

    Tra il 1923 e il 1924 l’artista realizza otto tondi del diametro di 115 cm, dipinti a olio su tela, da collocare sulla volta della navata della chiesa di Santa Lucia di Suna, dove si trovano tuttora. Nel 1951 progetta il monumento ai caduti delle due guerre mondiali – un arco in blocchi di pietra…

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  • DA STRESA E DA LAVENO

    VERSO LA CIMA DEI MONTI MOTTARONE E SASSO DEL FERRO Il Mottarone e il monte Sasso del Ferro si guardano dalle due sponde opposte, quella piemontese e quella lombarda del lago Maggiore. Dalle due vette, che sovrastano Stresa e Laveno, si ammira lo stesso paesaggio: la punta di Intra che si protende verso il centro…

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  • LA ROCCA DI ANGERA E L’EREMO DI “SANTA CATERINA DEL SASSO”

    Le perle storico-artistiche della sponda lombarda del lago Maggiore ista da Arona, prima cittadina a sud del lago Maggiore, la sponda lombarda appare in ogni ora del giorno illuminata dal sole. La “Rocca di Angera”, così si definisce un grande castello medioevale munito di torre, attira lo sguardo per il colore dorato della pietra ricavata…

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  • IL LAGO MAGGIORE TRA NATURA, STORIA E …LEGGENDA

    La leggenda narra che i Mazzarditi preferirono gettare i loro forzieri colmi di tesori nelle acque profonde del lago piuttosto che consegnarli al Duca e che nelle notti di nebbia fitta ci sia un veliero fantasma che si aggira intorno agli isolotti, reclamando il bottino disperso. Inconsueti rumori richiamano lo stridore delle lame che si…

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  • LE VILLE DEI VIP SUL LAGO MAGGIORE

    …là dove declinano le colline La storia delle case è fatta da chi le vive Se da Stresa si scivola con il battello tra le due sponde del lago verso il fiume Ticino, si lascia lentamente un paesaggio maestoso racchiuso tra le montagne svizzere dalle cime sempre innevate, i monti dal profilo roccioso della Val…

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  • L’ARTE DELLA CERAMICA A LAVENO

    L’ARTE DELLA CERAMICA A LAVENO

    Il boom del settore della ceramica in Italia e a Laveno avvenne negli anni cinquanta, quando molti paesi dell’Europa si trovarono nella condizione di dover riparare i danni subiti durante la seconda guerra mondiale. La ricostruzione post-bellica e la nascita di molte periferie italiane collegate allo sviluppo del settore metalmeccanico (si pensi alla Fiat a…

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  • Il MUSEO DELL’OMBRELLO E DEL PARASOLE DI GIGNESE

    Gli ombrelli, di varia dimensione e fattura, hanno diverse coperture: di pizzo, di seta, di cotone e infine di fibre sintetiche. Le stecche e i fusti sono di legno, di metallo e di osso, mentre le bellissime impugnature sono intagliate nel legno o realizzate con materiali preziosi come l’avorio e l’argento, con smalti dipinti a mano…

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  • 1960

    1960

    1960 … due mondi lontani in un unico borgo del lago Maggiore Dei miei ricordi di quindicenne forse quello più vivo, sempre pronto a riaffiorare dalle pieghe della memoria, è quell’affacciarmi dal balconcino della mia camera, come per un impulso incontenibile, per osservare lo scenario incantevole del lago che si spalanca di fronte a Baveno,…

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  • CON IL VAPORE UN SUGGESTIVO RITORNO NEL PASSATO

    Dall’età di undici anni, già alle sette del mattino, ancora notte fonda d’inverno, gli studenti attraversavano la passerella traballante che univa la terra e il lago, definito solo dalle lucine della sponda lombarda e delle isole Borromeo. Nei giorni di nebbia dall’imbarcadero partiva il suono lamentoso di un corno che guidava il manovratore del battello…

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  • MASSIMO D’AZEGLIO

    “Gli anni scorsi mi vedevo invecchiare con tristezza e dicevo: Dio mio volete proprio che esca di questa vita senza esaudirmi, senza mandarmi un raggio che m’illumini? […] Ora Dio m’appare come un padre, un benefattore, lo amo, lo benedico, sento una fiducia consolata pensando al futuro. […] Non m’importa più d’invecchiare, ora te l’assicuro…

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  • IL TRENINO DOMODOSSOLA LOCARNO, FRA NATURA, ARTE, STORIA E CULTURA

    IL TRENINO DOMODOSSOLA LOCARNO, FRA NATURA, ARTE, STORIA E CULTURA

    Tre macine erano dedicate a lavorazioni diverse: la prima per segale e frumento, la seconda e la terza per le castagne e il granoturco; una quarta era dedicata alla canapa che veniva sfibrata per la tessitura.

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  • ERNEST HEMINGWAY A STRESA

    ERNEST HEMINGWAY A STRESA

    Quando nel 1928 scrive in poche settimane la prima stesura di “A Farewell to Arms”, completato a Parigi nel 1929 (ma pubblicato solo nel 1948 nella traduzione italiana di Fernanda Pivano con il titolo di “Addio alle armi”), Hemingway ambienta l’ultima parte del romanzo negli stessi luoghi del lago Maggiore e nello stesso grande albergo…

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  • MANZONI E ROSMINI SUL LAGO MAGGIORE

    MANZONI E ROSMINI SUL LAGO MAGGIORE

    Alessandro Manzoni era solito ricevere Antonio Rosmini e gli altri suoi amici e patrioti Giulio Carcano, Cesare Correnti, Massimo d’Azeglio, Niccolò Tommaseo, Giacinto Provana di Collegno, Ruggiero Bonghi…

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  • MEINA-BAVENO-DOMODOSSOLA 1943 – 1944

    Il giorno precedente alla strage di Baveno, il pomeriggio del 20 giugno 1944, quarantatré partigiani, arrestati nei giorni precedenti durante le operazioni di rastrellamento in Val Grande, furono torturati, fatti sfilare in corteo da Intra a Fondotoce, un percorso di circa otto chilometri, quindi fucilati nei pressi del canale che congiunge il lago di Mergozzo…

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  • ADELAIDE CAIROLI E LE CAMICIE ROSSE DEI GARIBALDINI

    ADELAIDE CAIROLI E LE CAMICIE ROSSE DEI GARIBALDINI

    VALERIA BIRAGHI Superata a Stresa la villa Ducale, sede tuttora dell’Istituto di Studi Rosminiani, dove dal 1849 al 1855 si svolsero i famosi incontri tra Rosmini e Manzoni, immaginiamo di calarci nella realtà di quegli stessi anni e di proseguire in carrozza verso Belgirate, a cinque chilometri di distanza nella direzione di Arona. La strada…

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  • IL RISORGIMENTO SUL LAGO MAGGIORE

    attraverso il “Diario politico” di Margherita Provana di Collegno Il clima di inoperosa attesa di grandi eventi, la quotidianità e le relazioni vissute dagli esuli politicii ospiti sulla sponda piemontese del lago Maggiore tra le due guerre di indipendenza trovano un ampio e originale racconto nel diario redatto quotidianamente da Margherita Provana di Collegno, ritrovato…

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