
PER NOI CURA: IL BIGLIETTO DA VISITA IL PODCAST SETTIMANALE
TUTTI I LIBRI DI STEFANO ROLANDO
Stefano Rolando, nato a Milano il 20.2.1948, laureato in Scienze Politiche (UniMi) e specializzato alla Scuola di Direzione Aziendale (SDA Bocconi), ha vissuto tra Milano e Roma, con esperienze e responsabilità nel sistema istituzionale, nel sistema aziendale e nel sistema universitario. Negli anni recenti anche nel quadro di fondazioni culturali e civili.
Ambito istituzionale
Direttore generale e capo Dipartimento Informazione ed Editoria alla Presidenza del Consiglio dei Ministri (1985-1995), chiamato da Giuliano Amato (sottosegretario alla PCM), con i governi Craxi, Fanfani, Goria, De Mita, Andreotti, Amato, Ciampi, Berlusconi, Dini.
Direttore generale coordinante del Consiglio regionale della Lombardia (1997-2001).
Segretario generale della Conferenza nazionale dei presidenti delle assemblee regionali italiane (2001-2006).
Ambito aziendale
Responsabile creativo e internazionale della agenzia di comunicazione di impresa RPR operante a Roma per il gruppo Iri e a Milano per il gruppo Fiat (1972-1977)
Dirigente della Rai-Radiotelevisione italiana, assistente per le relazioni istituzionali dei presidenti Paolo Grassi e Sergio Zavoli (1977-1982).
Direttore generale dell’Istituto Luce-Italnoleggio cinematografico (Ministero PP.SS.- dal 1982 al 1985).
Membro (ex-oficio) del CdA della SIAE-Società italiana Autori ed Editori (1985-1995).
Direttore centrale per le relazioni esterne, culturali e istituzionali del gruppo Olivetti (1995-1996).
Ambito universitario
Idoneità all’insegnamento nell’ambito del raggruppamento di Economia e gestione dell’impresa, per concorso sostenuto nell’aprile 2001 alla Facoltà di Economia dell’Università Ca’ Foscari di Venezia.
Dal 2001 ha insegnato in ruolo all’Università IULM di Milano in servizio fino al 2018 (Teoria e tecniche della comunicazione pubblica, Comunicazione pubblica e politica, Public Branding e Politiche pubbliche per le comunicazioni).
In precedenza, dal 1986 al 2000, ha insegnato a contratto (Teoria e tecniche della comunicazione pubblica) nelle Università Luiss (scuola di giornalismo) e Lumsa di Roma, all’Università di Siena e all’Università IULM di Milano e per due anni alla facoltà di Scienze della comunicazione dell’Università di Lugano (Linguaggi istituzionali).
Dal 2005 al 2010 è stato segretario generale della Fondazione IULM (ricerca applicata e formazione post-experience).
Dal 2018 direttore scientifico del centro di ricerca Osservatorio sulla comunicazione pubblica, il public branding e la trasformazione digitale dell’Università IULM di Milano.

Tra le esperienze di volontariato civile
Presidente del Comitato Brand Milano, a riporto del Sindaco della Città Giuliano Pisapia (2012-2016).
Presidente a Milano della Fondazione “Paolo Grassi – La voce della cultura” (dal 2021, in CdA dal 2010).
Presidente della Fondazione “Francesco Saverio Nitti” (Melfi-Roma) dal 2008.
Membro del consiglio scientifico della Fondazione “Sandro Pertini” (dal 2000).
Membro del CdA della Fondazione Milano-Scuole civiche teatro, musica, cinema e interpretariato (dal 2018).

Inoltre
Consigliere (decreto gabinetto) del ministro della Pubblica Istruzione Luigi Berlinguer (1999-2000); del ministro della Funzione Pubblica Luigi Mazzella (2004-2005), del ministro per i Beni culturali Francesco Rutelli (2008).
Rappresentante italiano nel consiglio scientifico dell’Unesco-Bresce per due mandati (espresso dal Ministero degli Esteri, 2006-2010)
Membro del Consiglio superiore delle Comunicazioni (presidenza di Enzo Cheli, nomina del ministro delle Comunicazioni Paolo Gentiloni, 2008-2010).
Membro del Corecom-Lombardia, eletto dal Consiglio regionale della Lombardia come rappresentante delle minoranze (2013-2018).
Nel 2016 ha condotto (con N. Delai) l’indagine nazionale per Scuola Sup. Magistratura Magistrati e cittadini – Identità, ruolo e immagine sociale dei magistrati italiani – Rapporto presentato al CSM (open access F. Angeli).
Inizi
All’inizio della carriera professionale (1970-1972) giornalista iscritto all’Ordine a 22 anni, nella redazione della rivista mensile “Il Mulino” (diretta da Giorgio Galli) e in collaborazione con testate nazionali quotidiane e periodiche.
Poi responsabile di un progetto di ricerca economica nei paesi del bacino del Mediterraneo attivato dal commissario italiano agli Affari industriali e tecnologici della Commissione europea Altiero Spinelli.
Da segnalare
Cavaliere di Gran Croce al merito della Repubblica italiana (1993, su proposta del Presidente del Consiglio Carlo A. Ciampi).
Commendatore al merito della Repubblica italiana (1985, motu proprio del Presidente Sandro Pertini).
Onorificenze della Repubblica di Francia e della Repubblica di Romania.
Cattedra h.c. in “Diritto e scienze sociali” dell’Università Moron-Buenos Aires (1991).
Ha fondato nel 1986 il Club di Venezia di cui è presidente dal 1986, rete dei responsabili della comunicazione istituzionale di governi dei paesi membri e delle istituzioni UE, con segretariato presso il Consiglio UE.
E’ autore di oltre sessanta libri, per metà negli ambiti disciplinari di competenza e per metà su temi di storia, politica e identità nazionale.
Giornalista pubblicista, iscritto all’Ordine dal 1970. Ha scritto su riviste, quotidiani di rilievo nazionale e di recente in molti ambiti del giornalismo on-line. Dagli anni ’70 è parte del comitato redazionale della Rivista Mondoperaio.
E’ condirettore di Democrazia futura (pubblicata da Key4biz).
Ha fondato nel 1998 (con Giuseppe De Rita presidente del CS) e diretto Rivista italiana di comunicazione pubblica.
CONTRIBUTI PER IL MAGAZINE
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MANCA LA PERCEZIONE PROFONDA DEL PERICOLO
di Stefano Rolando Podcast 182 Come se non avessimo più forti ragioni per rendere comune il paradigma di condivisione degli accadimenti. Anche se sollevare la parola “pericolo” con toni millenaristici, astratti, per puro lucro politico, senza coinvolgere responsabilità e connessi sacrifici, sarebbe comunque lo scenario peggiore. Sarebbe importante un vero dibattito su cosa si intende
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USA, PIÙ EMIGRATI CHE IMMIGRATI
di Stefano Rolando Mentre si va verso le elezioni di midterm (3 novembre), con l’ipotesi di Trump sconfitto alla Camera e vincente al Senato. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=11519 Versione audio:
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NEL DECENNALE DELLA SCOMPARSA DI UMBERTO ECO
di Stefano Rolando Un intellettuale modernizzatore che ha difeso la cultura della ricerca e la centralità del libro e della lettura. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=11511 Versione audio:
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DESTRA-SINISTRA OPPURE AVANTI-INDIETRO?
di Stefano Rolando Alcuni vecchi paradigmi fragili, dopo l’ondata populista e la crescita dei MAGA nazionalisti, tornano a consolidarsi e a radicalizzarsi. Il cambio di paradigma chiarirebbe molte cose. Ma pochi vanno oltre la soglia declamatoria. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=11487 Versione audio:
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LA CERIMONIA DI APERTURA
di Stefano Rolando Milano-Cortina 2026. Per raccontare l’Italia serve più la cultura semplificata della pubblicità o più quella tormentata degli intellettuali? Oggi la risposta appare scontatissima. Ma in certi momenti è meglio riflettere un po’ prima di rispondere. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=11474 Versione audio:
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MORALE AMORALE UMORALE
di Stefano Rolando Una mezzoretta di parlato fitto, per raccontare ai lettori di Mondo Nuovo, il mio libro uscito a Natale e dedicato a Milano, all’identità e alle rappresentazioni di questa città (2010-2025). La mia città. Nell’anno delle Olimpiadi (mah) e verso l’anno delle elezioni municipali (mah mah).
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“LA GRAZIA”, UN FILM ESTETICO E POLITICO
di Stefano Rolando Paolo Sorrentino rivaluta la titubanza decisionale dei DC diciassette anni dopo il film “ll divo” che tratteggiava Andreotti come “il genio del male”. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=11422 Versione audio:
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BILANCIO DI UN ANNO DA ASTIGMATISMO
Podcast n. 175 di Stefano Rolando La “messa a fuoco” è un difetto visivo, ma anche di interpretazione del mondo. Il 2025 scarica molti insoluti, alcuni arroventati, al misterioso anno entrante. In cui una cosa è certa. Come avviene per i debiti scaricati, essi finiscono nelle mani di pochi e per giunta poco idealisti e
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IDENTITÀ ITALIANA. DUE FATTI RILEVANTI NELLA SETTIMANA
podcast n. 174 di Stefano Rolando L’Unesco consacra la cucina italiana patrimonio dell’umanità. Renzo Arbore ricapitola una vita di innovazione creativa in tv. Due cose diverse sul piano materiale, connesse su quello immateriale. Entrambe le vicende, di peso disuguale, non investono un’idea divisiva ma inclusiva dell’identità italiana. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=11370 Versione audio:
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LA COMUNICAZIONE EUROPEA IN ASSEMBLEA A VENEZIA
di Stefano Rolando Podcast n. 173 Come rilanciare la narrativa spenta o limitata al resoconto tecnico per rendere popolare e condivisa l’idea di Europa? Dopo l’appello del 96enne Jürgen Habermas e gli ultimi insulti di Trump, ci vogliono provare le nuove generazioni? Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=11354 Versione audio:
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SICUREZZA E PERCEZIONE NELL’ETÀ DEL DIGITALE AVVOLGENTE
di Stefano Rolando Lettera da Legnano La parola “sicurezza” è ormai entrata nell’agenda sociale. Ma diventa spesso una clava che viene usata come leva (anche demoscopica) per acquisire voti impauriti mentre sempre più dovrebbe essere la mappa di una legittima attenzione sociale da monitorare con dati reali. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=11335 Versione audio:
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RAI: ANCORA SERVIZIO PUBBLICO? ANCORA PARTE DELL’EUROPA?
Podcast n. 171 di Stefano Rolando Un punto sulla discussione che riguarda l’indipendenza del nostro sistema Mentre è scattata l’obbligatorietà europea alla chiara indipendenza degli organi dei servizi pubblici e delle authority sulle comunicazioni, l’Italia appare chiusa nella sua fortezza autarchica. Una discussione aperta a tutte le forze politiche e alle associazioni professionali si è
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QUESTIONE DI STIPENDI
di Stefano Rolando Nello stesso giorno, due storie ben diverse finiscono per essere mescolate nell’irritazione generale. Vediamo di che si è trattato. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=11271 Versione audio:
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GLI SCHIERAMENTI DELLA POLITICA E LE LORO GRANDI OMBRE
di Stefano Rolando Nelle invettive politiche e nei sensi di colpa che si annidano tra passato e presente, sinistra, destra e centro vengono ancora percepiti come spazi abitati da comunisti, fascisti e democristiani. Se non fa un passo avanti una nuova cultura della politica il 30/40% di elettori già perduti dalla Seconda Repubblica porterà ad avere solo
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IL TEATRO RIDISEGNA I SUOI PUBBLICI
di Stefano Rolando Cento operatori milanesi riuniti al Piccolo Teatro per riflettere sulle trasformazioni della domanda. Commento a una bella e utile iniziativa di confronto e discussione. Con brevi intarsi: le opinioni di Lanfranco Licauli, Alberto Bentoglio e Francesca Grassi. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=11195 Versione audio:
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IL MONDO CONOSCE POCO IL MONDO, MA LO IMMAGINA
di Stefano Rolando È questa la regola su cui si fondano i ranking su reputazione e desiderabilità di nazioni e città in cui magari non si è messo piede ma che inducono l’immaginazione a gradire o non gradire, a produrre attrazione o ripulsa. L’Europa tiene ancora testa, per prima la Germania. Ma in vetta alla classifica
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GAZA, POLARIZZAZIONE VS MEDIAZIONE
di Stefano Rolando La tregua a Gaza e le soluzioni di conflitti armati sono sempre meno frutto della mediazione diplomatica esercitata in nome del diritto internazionale. Sempre di più sono atti che dipendono dalla convenienza di opposti estremismi. Pur con la cornice di partecipazione dell’opinione pubblica, in piazze reali e virtuali. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=11124 Versione audio:
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LA PARABOLA DI QUANTICO
Podcast n. 164 di Stefano Rolando Trump e il ministro che ormai si chiama “ministro della Guerra” arringano ai capi delle forze armate americane su come devono comportarsi dei “veri guerrieri”. C’è chi dice che il capo della Casa Bianca sia uscito di senno. Ma c’è anche chi dice che la sbandata mondiale delle istituzioni che
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THE LIFE OF CHUCK
di Stefano Rolando Dall’America (di oggi) un film-apologo ultra-professionale che ci porta a ultra-semplicificare il ritorno al nocciolo umano della vita e delle emozioni. Un controcanto rispetto alla pochezza populista dell’America di questa stagione, alla grossolanità del dibattito pubblico, al carattere rozzo che riguarda il modo di giudicare giornalisti, cineasti, attori e intellettuali. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=11056
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LUIGI PINTOR, CELEBRAZIONE SOLITARIA
di Stefano Rolando Il 18 settembre 1925 nasceva Luigi Pintor, esponente della sinistra del PCI radiato dal partito nel 1969, fondatore del Manifesto, penna colta e giornalista brillante. Il suo giornale lo ricorda nel centenario con 70 pagine di chi lo ha ben conosciuto trapuntate dai suoi brevi editoriali critici. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=11015 Versione audio:
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DA MATTARELLA UN BRIVIDO CIVILE
di Stefano Rolando Ma esiste nel nostro immaginario collettivo uno spazio per collocare la valutazione di rischio di una guerra mondiale e anche di una guerra più limitata ma coinvolgente in forma diretta? Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=10987 Versione audio:
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LA SCOMPARSA A MILANO DEL SIGNOR ARMANI
Podcast 160 di Stefano Rolando Con due minuti di Giorgio Armani in voce in un suo documentario di molti anni fa: “Milano, città eletta. Una bellezza vicina al mio stile. Sento di fare parte di questa città, così come questa città è dentro di me”. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=10955 Versione audio:
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NORD NORD. LA MILANO DI MARCO BELPOLITI
Podcast n. 159 di Stefano Rolando Un altro modo di parlare della “questione settentrionale” – Einaudi, 2025. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=10918 Versione audio:
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LAVORO MATERIALE E IMMATERIALE
Podcast n. 156 di Stefano Rolando La diversità generazionale ha la sua forma, la sua rappresentazione, anche nel modo di lavorare. Dal lavoro collettivo in grandi spazi di mattoni, vetro, legno e acciaio. Al lavoro individuale da remoto in cui si sta protetti l’uno dall’altro e in cui in comune c’è solo l’immaterialità.
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GLI ANNI SETTANTA, SECONDO ENRICO DEAGLIO
Podcast n. 157 di Stefano Rolando “Anni irripetibili. Allegri, tragici, violenti, folli, misteriosi”. Un nuovo inventario narrativo sulla nostra vita. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=10881
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IL “MODELLO MILANO”
Podcast n. 158 di Stefano Rolando Non è una pagella etica. È la sintesi storica degli aggettivi che accompagnano da tempo l’antico (e decaduto) titolo di “capitale”. Riguarda il rapporto tra velocità dell’economia e sentimenti della comunità. Può essere anche un primato, ma soprattutto è una specialità, che tutte le città hanno diritto, diversamente, di
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Il lavoro e l’immaterialità
di Stefano Rolando
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MILANO SE LA CANTA E SE LA SUONA
Podcast n. 155 di Stefano Rolando Perché sulle crisi cosiddette di sistema che percuotono ogni tanto Milano, il dibattito comincia e finisce lì? Come se le questioni in gioco non riguardassero l’Italia. “Far tutto da sé” può anche essere un vecchio peccatuccio borioso dei milanesi. Ma in questo caso c’è anche la miopia di città
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IL 25 LUGLIO DIMENTICATO: 82 ANNI DOPO LA CADUTA DEL FASCISMO
Podcast n. 154 Stefano Rolando Datario italiano: il 25 luglio, derubricato. Una riflessione nell’82° anniversario della caduta del fascismo. Versione audio Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=10812
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DOTTORATO E PRECARIATO
Podcast n. 153 di Stefano Rolando “Il precariato come condizione strutturale del sistema della ricerca e dell’Università in Italia”. È questo il titolo del rapporto promosso da ADI – Associazione dottorandi e dottori di ricerca, presentato in Senato il 2 luglio, in cui loro stessi, con un coraggio civile che non era così scontato in
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GOFFREDO FOFI
Podcast n. 152 di Stefano Rolando Il diritto di rivendicare le pagine giuste di un ‘900 che comunque per noi resta con una traiettoria cupa. Ci sta un po’ di critica all’ossessione per lo scavalcamento a sinistra. Ma ci sta anche riconoscere il merito di leggere cultura e società come etica del miglioramento non come
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DUE DISCORSI, NELLO STESSO GIORNO, SULLE MAFIE
Podcast n. 151 di Stefano Rolando A proposito di un discorso di Giorgia Meloni alla Camera ricordando il giudice Borsellino assassinato dalla mafia. E a proposito di un discorso di Nicola Gratteri in televisione per spiegarci che faccia ha la Camorra di terza generazione. Due discorsi avvenuti nello stesso giorno, pochi giorni fa. Due narrative
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COSA RESTA DEI NOSTRI AMORI?
Podcast n. 150 di Stefano Rolando Politica e anni ’60. La versione di ex-ventenni. Non parlo solo di me, ma anche di Enrico Deaglio, Claudio Martelli e Pier Luigi Bersani. Versione audio: Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=10761
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QUE RESTE-T-IL DE NOS AMOURS?
Podcast n. 149 di Stefano Rolando Charles Trenet non era tra i cantanti francesi più coinvolgenti per la mia generazione. Riguardava quella precedente, aveva l’età dei miei genitori, era connotato con gli anni di guerra, cantava alla vecchia maniera. Versione audio: Versione scritta: clicca qui.
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DISUGUAGLIANZE
Podcast n. 147 di Stefano Rolando Disuguaglianze. Dal “motore del fare” alla contemplazione. Dalla ricerca “Italia (ancora) diseguale” della Fondazione Friedrich Ebert Stiftung discussa a Milano. Le disparità socioeconomiche territoriali raccontate con l’aggiunta della parola “ancora”. Ma un tempo esse muovevano ideologie, politiche e ascensori sociali. Oggi una parte politica le contempla e l’altra le usa
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TRA MEMORIA E TRENDING TOPIC
Stefano Rolando ha raccolto e pubblicato (con Editoriale Scientifica di Napoli) le versioni scritte dei suoi settimanali podcast nel 2024 di Giampaolo Sodano Stefano Rolando è un mio amico da più di quarant’anni. Dai tempi, suoi e miei, di una Rai allora sfavillante. Lui ha fatto molte altre cose. In istituzioni e in imprese. Fino
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LE DERIVE DEL MAGGIORITARIO
Podcast 146 di Stefano Rolando Anni di pro e contro. Sempre all’insegna del tema di rincorrere la “stabilità dei governi”. Il modello però ha deformato la natura della politica e la legittimità della rappresentanza (rappresentanza nominata, non più eletta). Inutile chiedere ai beneficiari di un sistema snaturato di riformare la legge che ha trasformato in
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PUBLIC DIPLOMACY. LETTERA DA ATENE
Podcast n. 145 di Stefano Rolando Le ansie dell’Europa mettono le basi ad un nuovo indirizzo della comunicazione pubblica. Soprattutto contro la manipolazione informativa. Al termine un’intervista con l’ambasciatrice Catherine Koika (d.g. Public Diplomacy, Ministero degli Esteri del Governo greco). Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=10680 Versione audio: Intervista a Catherine Koika
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I SUCCESSI DI NAPOLI
Podcast n. 144 di Stefano Rolando Potrebbero essere una stella cometa, non un narcotico. Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=10658 Versione audio:
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ANNIVERSARI EUROPEI
Podcast n. 143 di Stefano Rolando La memoria è stimolo. Ma per riprendere ora il cammino servono (insieme) politica, popolo, leadership, analisi, progetto e tensione al futuro. A margine di un convegno sui 40 anni dal Consiglio europeo a Milano nel 1985. Versione a scritta: https://stefanorolando.it/?p=10627 Versione audio:
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IL RE È NUDO
di Stefano Rolando Il re è nudo: lo pensano in molti. Lo ha detto anche Mario Monti. Probabilmente è vero. Ma l’analisi delle cause è ancora in alto mare. E la contaminazione sociale in Occidente è fortemente in atto. Versione audio: Versione scritta: https://stefanorolando.it/?p=10573
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FRANCESCO, IL GIORNO DEL CONGEDO
Podcast n. 141 Le “divisioni del Papa” sono la piuma di un potere simbolico. Ma quanto pesa quella piuma? Versione audio: Versione scritta: Avevo scritto qualcosa poche ore prima della sua morte, commosso per quell’atto fragile e potente di lasciarsi baciare le mani dai detenuti di Regina Coeli [1]. Conscio, di una salute stremata. Costretto
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LA COMUNICAZIONE SIMBOLICA
Il “giovedì santo” di Papa Francesco Ascolta il podcast: Se vogliamo tutta la comunicazione è simbolica. Parole, gesti, immagini – fattori immateriali – che viaggiano verso uno, verso pochi, verso molti. E hanno significati fortemente mediati dallo spirito di chi li riceve. Diventando così doni o insulti, carezze o minacce, acqua fresca oppure una cosa
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IN ATTESA DELLA PROSSIMA
In attesa della prossima che ci combina. E anche in attesa della visita di Giorgia Meloni alla Casa Bianca. Ascolta il podcast di attualità (n° 139):
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TRA LA GUERRA DEI DAZI E IL SALONE DEL MOBILE
Una delle più grandi di manfestazioni mondiali del design è del “bello+utile” si svolge a Milano (8-13 aprile) in una Italia che dice “stiamo a vedere” circa le misure imperialiste di Trump. Avrà l’Italia e avrà Milano ancora un filo di reattività politica per cogliere questa occasione (nel rispetto dello svolgimento tecnico-artistico) per dire la
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IL RITORNO DEI CIVICI: UN’ALTRA TOSCANA
I civici della Toscana sono in movimento. Per la seconda volta, nel giro di poco tempo, promuovono un evento che si muove con la logica del consolidamento territoriale, come è giusto e normale che sia. Ma i cambiamenti nazionali ed internazionali che fanno cornice inducono seriamente a far proprio lo spirito di non eludere il
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RAPINE CON TRUFFE TELEFONICHE
Podcast 137 Stefano Rolando porta un argomento di grande attualità: le nuove truffe telefoniche. Anziani e giovani nel mirino di bande digitali. Ascolta il podcast!
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DA PIAZZA DEL POPOLO AL 25 APRILE
La rabbiosa reazione di Giorgia Meloni (inseguendo lo stile di Trump) all’ipotesi di una Europa federalista dovrebbe sinceramente inquietare la governance europea oggi. Che, in tempi di nazionalismi, sa che bisogna adattarsi ma tenendo vive le speranze. Tanto che il prossimo maggior azionista di Bruxelles, cioè il leader PPE tedesco Friedrich Merz, potrebbe essere in condizioni
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PIAZZA DEL POPOLO. SFIDE SENTIMENTALI, L’EUROPA COME PATRIA
Podcast n. 135 Nel giorno in cui Ipsos fotografa l’11% degli italiani con la Russia, il 32% con l’Ucraina, il 57% da nessuna delle due parti Versione audio: Versione scritta: Dopo un po’ è arrivata la pioggia. Ho così ripiegato prima sotto un tetto e poi a casa dove ho seguito la manifestazione in streaming.




































