
Domenico (Dom) Serafini risiede a New York City, a Milano e nella nativa Giulianova. É il fondatore e direttore del mensile di Hollywood VideoAge, di annuari e VideoAge Daily, quotidiano per il settore televisivo e cinematografico internazionale.
Dopo il diploma di perito industriale va a continuare gli studi negli Usa e, per finanziarsi, dal 1968 al ’78 ha lavorato come freelance per una decina di riviste in Italia e negli Usa; ottenuta la licenza Fcc di operatore radio, lavora come dj per tre stazioni radio e produce programmi televisivi.
Nel 1979 viene nominato direttore della rivista Television/Radio Age International di New York e nell’81, sempre a New York City fonda il mensile VideoAge. Negli anni successivi crea altre riviste per l’America Latinaa, Francia e Italia. Dal ’94 e per 10 anni scrive di televisione su Il Sole 24 Ore, poi su Il Corriere della Sera, Corriere Adriatico e riviste di settore come Pubblicità Italia, Cinema &Video e Millecanali. Attualmente collabora con Il Messaggero di Roma, con Il Moondo il giornale di Roma di Giampaolo Sodano, con L’Italo-Americano di Los Angeles, Il Cittadino Canadese di Montreal, Marco Polo di Vancouver, e Abruzzo nel Mondo, ed é stato opinionista del quotidiano AmericaOggi di New York fino alla sua chiusura.
Ha pubblicato numerosi volumi principalmente sui temi dei media e delle comunicazioni, tra cui La Televisione via Internet nel 1999 e L’Uomo del MIFED nel 2015 su Michele Guido Franci, ex presidente della Fiera di Milano e ideatore della prima fiera dell’audiovisivo nel mondo.
Dal 2002 al 2005, è stato consulente del Ministro delle Comunicazioni italiano ed é socio dell’Academy of Television Arts and Sciences di Los Angeles, e dell’Academy of Canadian Cinema and Television di Toronto.
I SUOI CONTRIBUTI PER ILMONDONUOVO.CLUB
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I QUOTIDIANI REGIONALI CRESCONO

di Dom Serafini Mentre i principali gruppi editoriali nazionali in Italia –– quali “La Stampa” e “la Repubblica” – sono in vendita, i quotidiani locali, come “Il Centro” in Abruzzo, stanno crescendo, dimostrando che il settore dell’editoria giornalistica può ancora avere successo se supportato da una strategia adeguata. Il fenomeno si avverte anche nel Regno…
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INTRECCI MEDIATICI TRA TRUMP, VENEZUELA E IRAN

di Dom Serafini Lasciando agli esperti le analisi geopolitiche degli attacchi del 3 gennaio del 2026, quando il presidente Trump lancia un’offensiva in Venezuela e cattura il dittatore Nicolás Maduro, e del 28 febbraio, 56 giorni dopo, quando lancia un attacco all’Iran ed uccide il dittatore Ali Khamenei, esistono degli interessanti collegamenti mediatici tra Trump e le…
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LA CONFERMATA INUTILITÀ DELLE AUTO ELETTRICHE

di Dom Serafini Nel settembre del 2022, un anno prima che i dirigenti delle case automobilistiche si lanciassero verso la ventilata vendita delle auto elettriche (Electric Vehicle o EV), scrissi per alcuni giornali in Italia che queste sarebbero state una “promessa esagerata e non realistica”. Feci seguito con un altro articolo nel marzo 2024 che…
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IL MIO RAPPORTO CON IL 4TH OF JULY

Di Dom Serafini La commemorazione del 4 luglio, o Giornata dell’Indipendenza Usa, si è sempre svolta per commemorare la nascita degli Stati Uniti d’America. Ultimamente, peró, da alcuni osservatori é vista come la celebrazione dell’America del presidente Donald Trump e non di tutta l’America. Nella mia esperienza cinquantenaria da cittadino americano ho sempre percepito il…
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COSA FRENA L’UE E PERCHÉ?

di Dom Serafini L’argomento è ripetitivo perché costantemente di attualità: l’Unione Europea sarebbe più funzionale se la democrazia della minoranza venisse sostituita con la dittatura della maggioranza. Oggi l’UE è come le Nazioni Unite, paralizzata dal veto. All’Onu possono esercitare il veto gli Usa, la Russia, la Francia la Gran Bretagna e la Cina, e…
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UE: EPPUR SI MUOVE
di Dom Serafini Ultimamente l’Unione Europea è sotto fuoco incrociato, e non solo per le incontrollabili azioni militari in corso a est (Ucraina) e sud (striscia di Gaza), ma anche a causa dei boati generati in America e nell’Europa stessa. In un recente libro, il diplomatico francese Jérémie Gallon cita il tedesco Henry Kissinger (quando…
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ITALIANI ALL’ESTERO CHE SI RITROVANO IN ITALIA

di Dom Serafini I tempi cambiano, l’emigrazione italiana si trasforma, l’associativismo muta. Internet ha sicuramente cambiato il modo di comunicare, sempre più online invece che di persona, l’emigrazione italiana si è ora trasformata in espatrio, e le associazioni italiane all’estero stanno scomparendo. In passato, le associazioni italiane in America (ma vale per tutto il mondo)…
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I TEMPI CAMBIANO ANCHE PER HOLLYWOOD

di Dom Serafini Molto è cambiato da quando la RAI ha partecipato agli LA Screenings sotto la guida di Giampaolo Sodano, dominando Hollywood. All’epoca, la RAI era in grado di attirare un gran numero di star e di alti dirigenti degli studi con eventi al Four Seasons di Beverly Hills per promuovere l’audiovisivo italiano. Gli…
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“BASTA CHE SE MAGNA”: DA GRAMSCI AI MAGA

Ora è confermata l’attrazione degli ultra-conservatori verso il comunismo. Dopo l’atteggiamento servile del presidente americano Donald Trump verso Vladimir Putin, ecco che il Wall Street Journal propone: “Meet MAGA’s Favorite Communist” (Incontrate il comunista preferito dai MAGA). La sorpresa è che a far apprezzare l’ideologia comunista ai capitalisti ultra-conservatori americani è il filosofo marxista sardo Antonio Gramsci…
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UN MEGA DAZIO PER I PINGUINI

Forzare la mano è un segno positivo per i sostenitori MAGA (Make America Great Again) del presidente americano Donald Trump. Questo è stato eletto con un mandato semplice: diminuire inflazione e debito pubblico, abbassare le tasse e far terminare la guerra dei russi contro l’Ucraina. Tutto ciò, a detta del candidato Trump, sarebbe stato fatto…
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VOICE OF AMERICA

Ricordi colorati Ora che l’amministrazione del presidente Trump ha chiuso il servizio radiofonico Voce dell’America (Voice of America, o VoA), cosa gradita a tutti i dittatori a cui quella voce dissonante dava fastidio, mi tornano in mente alcuni miei piccoli contributi a quel servizio. Nei primi anni 70, poco dopo il mio arrivo a New…
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1980. RUSSIA ED EUROPA VISTE DALLA CINA E DA FALLACI

Citazione di Deng Xiaping, riferita da Oriana Fallaci in un’intervista al “TG1 Notte” di Rai Uno nel 1980. Fallaci aveva intervistato Deng quando era vice presidente della Cina (dal 1978 al 1989) nell’agosto 21 e 23, 1980: “Deng sostiene che l’Europa è il punto focale della Terza Guerra Mondiale. É il punto focale della strategia…
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UN “REALITY CHECK” PER LA NUOVA REALTÀ USA

Ascoltando i media in Italia ci si fa prendere da “l’ansiatica”, quella condizione causata da una combinazione di amarezza, sfiducia e depressione. L’America è ora il target principale, ma va ricordato che una gran parte di americani ha voluto questo governo. Per noi peones di centro non c’è nulla da fare: la regola generale è…
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LEGGERE O ASCOLTARE, QUESTO E’ IL DILEMMA
DOM SERAFINI Come una delle poche riviste specializzate in audiovisivo che pubblica regolarmente recensioni di libri, “VideoAge” è per forza di cose coinvolta nella discussione: “ascoltare” un libro è la stessa cosa che “leggere” un libro? La risposta sembra essere un ovvio “no”, poiché si potrebbe paragonare l’ascolto di un audiolibro all’ascolto della radio, ma…
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IL LATO POSITIVO DEGLI ARTICOLI NEGATIVI
Dom Serafini Negli Stati Uniti gli editori sembrano aver scoperto che i loro inserzionisti non vogliano essere associati con articoli negativi o controversi. “Il quaranta percento del materiale del ‘Washington Post’ è considerato sempre non controverso”, ha affermato Johanna Mayer-Jones, responsabile della pubblicità del giornale. Il “Post” è di proprietà di Jeff Bezos di Amazon.…
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COME “FEBBRAIO” POTREBBE DIVENTARE “TRUMPAIO”
di Dom Serafini In un articolo per il “Wall Street Journal”, lo scrittore americano Joseph Epstein ha scritto che il presidente americano Donald Trump potrebbe seguire l’esempio del generale romano Marco Antonio che nel 44 a.C. fece cambiare il nome del quinto mese (il primo mese era marzo) dell’anno, Quintilis, in luglio (Iulius) in onore…
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PIÚ FORTI IN TEMPO DI PACE
di Dom Serafini Il complesso militare-industriale rappresenta un problema in tempi di pace perché sottrae risorse finanziarie e umane necessarie a servizi necessari come scuole, ospedali e sistemi di sicurezza. Il presidente americano Dwight Eisenhower sollevò il problema per la prima volta nel 1961 e, in effetti, non si riferiva solo allo spreco e alla…

































