
Giuseppe Scanni, classe 1949, è un giornalista e saggista che negli ultimi cinquant’anni ha svolto la sua attività professionale accompagnandola a quella di studioso dei sistemi e delle realtà internazionali, di alto funzionario diplomatico delle Nazioni Unite (D2), di rappresentante di agenzie onusiane, di Professore invitato, di amministratore e dirigente di società, di collaboratore per le relazioni estere e le politiche migratorie del Presidente del Consiglio e Segretario del PSI Bettino Craxi.
Gianni De Michelis, presentando uno dei suoi quattro saggi, ha scritto di Ordine e disordini nel XXI secolo: ”uno strumento utilissimo per chi si voglia districare nella fitta rete costituita oggi dalle molteplici e complesse relazioni tra i popoli, arricchito dalla bella ed elegante penna dell’Autore: acuto giornalista, che ha saputo per decenni alternare a questa impegnativa attività professionale quella di dirigente di prestigiose organizzazioni internazionali e manager di importanti imprese”.
È attualmente docente presso il master di “Politica e storia delle relazioni internazionali” della LUMSA.
SEGNALIAMO LA RACCOLTA DEI SUOI INTERVENTI A RADIO RADICALE
I SUOI CONTRIBUTI
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UN RICORDO DI GIANNI DE MICHELIS

di Giuseppe Scanni Se, come spero, il tempo futuro ospiterà altre iniziative – questa volta di studio ed approfondimento – sull’analisi della politica estera pensata, sviluppata e coordinata da Gianni de Michelis, ben altro di quello odierno sarà lo spazio che dovrà essere dedicato all’approfondimento di un tema tanto vasto quanto lo fu il bisogno
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IL CONTINUO INVERNO ARABO NELLO SCONTRO PER IL DOMINIO GLOBALE

Una cartina mostra il risultato della partizione territoriale. Si potranno meglio notare affinità e dissonanze con la attuale situazione tra lo Stato di Israele e i territori controllati dall’Autonomia palestinese a Gaza e in Cisgiordania.
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INVITO ALLA LIBERTÀ DI NON PERDERSI

Rivaluto una volta di più la compiutezza del pensiero di Benedetto XVI sul relativismo. Paradossalmente, se non si ha coscienza della molteplicità dei saperi e della vastità di ciascuno di essi non si può determinare neppure la veridicità di una notizia




































