UNA LETTERA AMICHEVOLE

Caro Marcel,

siamo ai primi giorni dell’anno che purtroppo non promette nulla di buono. La violenza dilaga in ogni angolo della terra, la donna è diventata bersaglio da colpire, visto che, evidentemente, non soddisfa più i desiderata del suo amato compagno o marito che sia il quale, in base a teorie del tutto personali, ha elaborato un piano di distruzione.

I grandi della terra hanno innescato per la loro sete di conquista, due guerre sanguinose e non si prevedono soluzioni di accordo a breve termine cosicché ogni giorno assistiamo a scene apocalittiche che macchiano di sangue le nostre coscienze.

L’inizio, quindi, come vedi non è dei migliori, ma questa è la realtà. Forse, se unissimo tutte le forze per arginare un simile scempio e capire le questioni di tale insoddisfazione generalizzata, potremmo rimettere a posto tutte le sinapsi cerebrali, al fine di ricompattare il nostro essere umani. Ma cerchiamo di essere ottimisti e sperare che, coloro che contano, possano ognuno fare un passo indietro e mettere fine a distruzione e morte. Essi si sentono conquistatori di terre che non appartengono a loro in quanto di tutti e che, di fatto, siamo noi uomini che apparteniamo alla terra e che ha il compito di accogliere tutti e non viceversa!

A coloro ai quali vorranno visitare la tua mostra e saranno tanti, si presenterà un mondo fantastico che, al di là del Dadaismo, rivelerà la tua modernità nel concepire un modus vivendi anticonvenzionale che si può compendiare nella definizione che da artista hai fatto della vita un’opera d’arte e dell’opera d’arte la tua vita. Sei stato veramente dirompente e precursore, dopo di Te ogni cosa è diventata altro a cominciare dallo scolabottiglie del 1914 all’orinatoio del 1917 e così via.

Grazie a Te abbiamo imparato a guardare le cose in un altro modo e da ogni angolazione, quasi che gli oggetti avessero un’anima nascosta che tu hai messo a nudo. Le tue convinzioni e la tua idea di artista, come tu stesso ti definivi, quale “artigiano dell’arte” per la tua precisione e dedizione nell’eseguire opere – quale La mariée mise à nu par ses célibataires même, più nota come Le grande verre (Il grande vetro) realizzata tra il 1915 e il 1923 – sono alla base della tua teoria artistica.

Ready made, questa la tua vera rivoluzione, ovvero lavorare su oggetti di uso quotidiano, ribaltandone concettualmente il loro uso che, una volta superato, creava tra copie e repliche originali, una strategia estetica di spiazzamento. Non solo, ma non dimentichiamo la tua apposizione come “l’ultimo degli alchimisti” con riferimento alla capacità di occultare con provocazione e dissacrazione i significati esoterici della androginia e l’adesione al pensiero ermetico e al mito alchemico. Ne sono esempio: La Joconde, L.H.O.Q. che vuole alludere alla seduta sul forno alchemico, il cui significato, tradotto in parole semplici, vuole dire “a lei brucia il culo” e la Gioconda con baffi e barba.

I tempi cambiano, ma a volte, le cose anche se con modalità diverse, si ripetono.

Ora ti racconto. Ti ricordi la tua RRose Sélavy (dal francese “eros c’est la vie”)? Bene, anche noi oggi ne abbiamo una. Infatti, spesso in televisione appare una certa Drusilla Foyer, al secolo Gianluca Gori, che con scopi diversi ha fatto di questa sua trasformazione la sua maggiore attività. Ciò gli consente di apparire proponendosi quale alternativa alla eterosessualità, al fine di assecondare tutti coloro che sentono intimamente l’appartenenza ad un genere che, non so se posso osare, per certi versi, fa pensare alla tua androginia.

Perdonami se ho frainteso, non pretendo una risposta, certa che RRose Sélavy a questa provocazione ammiccherà con un benevolo sorriso.

Con stima

Dalisca

Roma 5 gennaio 2024


SEGNALIAMO

  • UNA VISITA IN GALLERIA

    Qualche giorno fa mi sono recata in visita alla Galleria Borghese a Roma. Vi ero già stata precedentemente ma questa volta ci sono riandata per ammirare la mostra dedicata a Pieter Paul Rubens dal titolo accattivante “Il tocco di Pigmalione – Rubens e la scultura romana” a cura di Francesca Cappelletti e Lucia Simulato. La…


  • UNA ROTONDA SUL MARE

    IL PIANOFORTE DI TONI Con l’omaggio a Domenico Modugno e questa breve raccolta di canzoni estive…chiudiamo la Storia della Canzone Italiana… ESTATE  UNA ROTONDA SUL MARE  QUANDO CALIENTA EL SOL  SAPORE DI SALE  i prossimi concerti saranno monografici… dedicati a musicisti eccezionali…  E per finire… Buona Estate con…  SE TU NON FOSSI QUI…  L’hanno cantata…


  • UNA MANCATA “SEDUTA”

    UNA MANCATA “SEDUTA”

    Teniamo presente che l’autore è norvegese ed è contemporaneo; i paesi scandinavi sempre neutrali volti sempre al benessere del proprio popolo


  • UNA LETTERA AMICHEVOLE

    UNA LETTERA AMICHEVOLE

    Caro Marcel, siamo ai primi giorni dell’anno che purtroppo non promette nulla di buono. La violenza dilaga in ogni angolo della terra, la donna è diventata bersaglio da colpire, visto che, evidentemente, non soddisfa più i desiderata del suo amato compagno o marito che sia il quale, in base a teorie del tutto personali, ha…


  • UNA CORRISPONDENZA DI AMOROSI SENSI

    UNA CORRISPONDENZA DI AMOROSI SENSI

    Il tuo lavoro mi affascina molto quel tuo filo, ora realizzato a mano ora a macchina, tesse lo scorrere del tempo oltre ogni limite come è proprio dei pensieri umani.


  • UN UOMO SOLO IN UN CAMPO DI ULIVI

    CONTINUA …


  • UN MUSEO IN LACRIME

    A tutti sarà capitato almeno una volta nella vita che qualcuno ci ha fatto piangere per gioia o per dolore! Nel caso del Museo Correr a Venezia ci ha pensato Francesco Vezzoli facendo lacrimare molte delle opere in esso contenute; certo, devo ammetterlo, una bella trovata. A dire il vero mi sono molto divertita nel…


  • UN MITO DA SFATARE

    Il nostro Rinascimento pullula di nomi importanti nell’ambito della pittura e di altrettanti personaggi quali, ad esempio, Bellini, Tiziano, Giorgione ed un certo Vincenzo Catena. Quello di cui oggi voglio parlarvi è di Giorgione, ovvero Messer Zorzon da Castelfranco Veneto: “il Burino” c.d. propri perché veniva dalla periferia, ossia da Castelfranco. Formatosi nella bottega di…


  • UN MESSAGGIO NON INTERPRETATO

    UN MESSAGGIO NON INTERPRETATO

    Amor ch’al cor gentil ratto S’apprende Prese costui della bella persona Che mi fu tolta, e ‘l modo ancor m’offende Amor ch’a nullo amato amar perdona, Mi prese del costui piacer si forte, Che, come vedi, ancor non m’abbandona Amor condusse noi ad una morte Caina attende chi a vita ci spense …….. Questi i…


  • UN INTERMEZZO GIOCOSO

    Sotto l’epiteto “opera buffa”, si registrano tutte quelle opere che risultano essere state concepite quali intermezzi fra opere liriche piuttosto impegnative; queste servivano a smorsare quella tensione accumulata durante lo svolgimento delle stesse. “Buffa” da bouffons, appellativo che i francesi attribuivano ai cantanti italiani che si esibivano negli intervalli delle varie opere, sviluppatasi a Napoli…