SPAGHETTI ALLA NAPOLITAINE e CAPONATA CON “AMBRUGLIARIA DI PESCE”

Ricette originali di Ippolito Cavalcanti, Duca di Buonvicino, son tratte, con modifiche ed ammodernamenti di Fabrizio Mangoni, dalla sua Cucina teorico-pratica (2a edizione 1839):

Ricetta di “Spaghetti alla napolitaine” per 4 persone:

Circa 300 gr di pastafrolla dolce (la quantità dipende dalla forma e altezza degli stampi per le tartellette).

Circa 300 gr di spaghetti spezzati corti.

2 pomodori da tagliare a metà, con un po’ di “Olio Felice” dell’olivaia

Per la besciamella (deve restare abbastanza liquida):

4 cucchiai rasi di farina.

1/2 litro di latte.

sale quanto basta.

Pepe.

Ricetta per 4-6 persone della “CAPONATA CAVALCANTI”:

2 cespi di lattuga o 1 di lattuga ed 1 di scarola o ancora 1 di lattuga e due di radicchio.

6 freselle di pane integrale (il numero dipende dalla base del piatto).

300 gr di pesce misto.

20 filetti d’alice salata o di alici marinate.

Olive nere e verdi per decorare.

1 arancia e 1 limone per la decorazione laterale.

Un rametto di prezzemolo.

Olio dalle olive “Olivello” bio dell’olivaia

Aceto, sale e un pizzico di zucchero.


SEGNALIAMO

  • MAGGIORATE

    MAGGIORATE

    Quanti hanno cercato di comprendere, storicizzandola, la «grande trasformazione» che ha cambiato il volto all’Italia nell’arco di tempo compreso tra i primi anni Cinquanta e i primi anni Sessanta del secolo passato, alla fine, dopo accurate analisi economiche, sociologiche, antropologiche e ideologiche, hanno riassunto il tutto in una definizione: «miracolo». Lavoro, fatica, coraggio, spirito d’impresa,…


  • GINO CERVI

    GINO CERVI

    I proprietari terrieri della valle padana sono in quegli anni schierati con i fascisti contro i “bolscevichi” che rivendicano le terre: la scelta del giovane Cervi, la cui famiglia possiede terre, è quasi automatica.


  • FRANZ JOSEPH HAYDN

    Povera, poverissima è la prima parte della sua vita. Ci sono dei momenti che non ha neanche abbastanza da mangiare. E infatti quando si parla del suo aspetto vengono fuori la bassa statura e la taglia striminzita, colpa della denutrizione, a cui, dopo, si sono aggiunti la calvizie e in faccia i segni del vaiolo.…


  • LA QUESTIONE DEL CONSENSO

    LA QUESTIONE DEL CONSENSO

    Attraverso un lungo percorso storico abbiamo convenuto fra noi che tali modalità corrispondono a libere elezioni con forze contrapposte che si possano affrontare liberamente.


  • MEMORIAL UGO INTINI

    MEMORIAL UGO INTINI


  • WALTER CHIARI

    WALTER CHIARI

    Un eterno goliardo, sempre con lo stesso volto giovanile, con il ciuffo ribelle e la voce un po’ afona di chi ha tirato mattina bevendo e fumando, con gli amici o con le più belle donne del mondo.


  • I VALORI DEL RISORGIMENTO: UN RICORDO PER CAMBIARE

    Massimo d’Azeglio nel 1852 lascia la carica di primo ministro del Regno Sabaudo, facendo pressione su Vittorio Emanuele II perché il suo successore sia Camillo Benso conte di Cavour, di cui ha intuito la straordinaria intelligenza politica.


  • GLI STRAUSS

    JOHANN STRAUSS FIGLIO 1825 – 1899 Papà era stato eletto Padre del Valzer; lui sale più in alto e ne diventa il Re (“Il Bel Danubio Blu”, che altro serve?) In una inchiesta dell’epoca risulta il più popolare personaggio di tutta l’Europa, preceduto solo dalla Regina Vittoria e da Bismarck. A diciannove anni richiede al…


  • L’UOMO CHE LEGGE: L’ECCIDIO DI PORZUS

    SEGNALAZIONE DELLA SETTIMANA DAL SITO DELL’EDITORE Nonostante molto, anzi moltissimo, sia già stato detto e scritto sull’eccidio di Porzûs, restano ancora alcune voci inascoltate e non pochi documenti inediti, testimoni di uno degli episodi più drammatici e controversi della storia della Resistenza italiana. Fra gli autori della strage – i partigiani della Garibaldi – e…


  • QUANDO LA MUSICA CAMBIA IL MONDO

    QUANDO LA MUSICA CAMBIA IL MONDO

    Che emozione è vedere in un vecchio filmato conservato nelle Teche della Rai, due ragazzi del ’38 e del ’40 esibirsi con la stessa grinta di quando erano ancora due ragazzi, con una musica che ancora oggi, dopo 70 anni è ancora rivoluzionaria! Sto parlando, lo avete capito, di Adriano Celentano e di Antonio Ciacci…