PUNT E MES ? NO, PUNT E BAST!

Meloni era partita bene proprio sul terreno a lei più sfavorevole.
Le relazioni internazionali.
L’europa si aspettava la calata dei barbari e si è vista arrivare una donna attivissima, determinata, che parla le lingue, ironica (meno portata per l’autoironia).
Per di più presidente di un partito europeo di centrodestra con buone prospettive elettorali nei paesi dell’est.

Questa diffidenza si era, fin qui, dimostrata ingiustificata e smentita dai fatti (a cominciare dal sostegno convinto alla Ucraina) e -per reazione opposta- ha reso la nostra premier la vera novità della stagione.
La quale ha anche un altro vantaggio sul palcoscenico internazionale: la sua chioma bionda, ben sventolata, identifica immediatamente l’unica donna del prestigiosissimo GiSette, il forum di consultazione dei primi sette paesi del mondo (occidentale). Di cui, dal primo gennaio avrà la presidenza di turno.

Siccome un po’ ovunque le destre avanzano (ma non travolgono), Ursula von der Leyen, che ambirebbe ad una rielezione, ha impostato con il nostro capo del governo (all’insegna della solidarietà femminile) un asse privilegiato.Che dovrebbe permettere al Partito popolare europeo di sostituire i socialdemocratici, laddove fossero in difficoltà, con i moderati della Meloni.
Perché la faccio lunga su questioni note a tutti?
Perché voglio fotografare i danni che ella si e’ procurata (e che ci ha procurato) con la decisione di bocciare l’adesione italiana al MES, unici a fronte di 26 paesi favorevoli, anche perché consapevoli delle profonde modifiche apportate a questo importante strumento finanziario, in particolare nel suo nuovo ruolo di salva banche.

Ha aderito anche la Grecia, “vittima” della più robusta applicazione.
Hanno aderito anche Orban e la Polonia che certamente in tema di sovranismo non sono secondi a nessuno.
Proprio noi che da sempre siamo sostenitori del superamento dell’obbligo del voto unanime che si presta ai ricatti e alle ritorsioni che infatti abbiamo tentato e che forse sono all’origine della nostra decisione. La famosa trattativa “a pacchetto” che comprendeva anche il Patto di stabilità e la nuova regolamentazione del fenomeno dell’immigrazione.

Molti in Europa si chiedono cosa è successo e pochi sanno darsi una risposta.
Io credo che per capire bisogna ricordarsi che in politica conta
molto la psicologia. La premier sembra sempre in “ansia da prestazione”, vuole che l’Italia “risulti” sempre vincente, forse per dimostrare ai suoi sostenitori tiepidi con l’Europa che si partecipa solo fino a quando si guadagna.

Una battuta sulla fotografia di Draghi sul famoso treno per l’Ucraina mi ha fatto capire quanto Meloni abbia sofferto per non essere stata cooptata da Francia e Germania nel direttorio delle ultime decisioni.
Il presidente del Consiglio ha anche indebolito il suo ministro del Tesoro, vero tramite tra il governo e l’Unione.

Mancano pochi mesi alle elezioni europee e Salvini provvederà da qui ad allora ad evidenziare la debolezza, l’arrendevolezza, la troppa diplomazia usata da Giorgia con la matrigna Bruxelles (ormai tutti lo definiscono “lo scavalcamento a destra”).
Se la presidente deciderà’, per motivi elettorali, di inseguirlo su questa strada di contrapposizione con le istituzioni europee, diventerà per la “Vecchia Europa” troppo imbarazzante per essere alleata.

Una Vecchia Europa in forma smagliante, che sforna riforme a tutto spiano e che ha il coraggio di governare persino il calcio.

Buonanno!


SEGNALIAMO

  • DI LOTTA E DI GOVERNO

    DI LOTTA E DI GOVERNO

    Tutti i partiti vogliono andare al governo pur sapendo quanto impopolare risulti poi il farne parte.Di solito chi preme sul segretario di turno sono i maggiorenti che ambiscono fare i ministri. A questo scopo organizzano le correnti che fanno apparire la lottizzazione il risultato esemplare della democratica dialettica interna. Il PD, ad esempio, che ha…


  • SÌ, SONO PROPRIO IO, MATTEO MESSINA DENARO

    SÌ, SONO PROPRIO IO, MATTEO MESSINA DENARO

    GIANLUCA VERONESI Strano paese il nostro: il funerale della Lollobrigida ha coinvolto emotivamente più della cattura del super latitante Matteo Messina Denaro (d’ora in poi: MMD). Nel primo caso urla di contestazione dalla folla verso i parenti della defunta, considerati lestofanti e “profittatori”, nel secondo il silenzioso défilé di un impassibile signore in coordinato di…


  • SAN REMO

    SAN REMO

    La prima sera, all’una e trenta, Fiorello era talmente spossato dalle canzoni e dall’attesa da faticare a carburare e cominciare la sua parte di spettacolo.


  • EVA CONTRO EVA

    EVA CONTRO EVA

    La parola usata unanimemente è: sorpresa.Il risultato di Elly Schlein (d’ora in poi: ES) ha spiazzato tutti.Ma nel nostro paese la sorpresa, in politica, è all’ordine del giorno.Tutti hanno sottolineato le somiglianze tra il caso Meloni e quello Schlein e finanche tra le loro personalità.Molti pensano insomma che ES abbia goduto di una sorta di…


  • FATTI E OPINIONI

    FATTI E OPINIONI

    C’è l’illusione generalizzata in chi fa politica che una massiccia comunicazione possa risolvere ogni problema.Che una buona campagna di informazione permetta di recuperare uno svantaggio iniziale.Non è cosi semplice!Ad esempio non è  stato così per il governo in occasione della disgrazia di Cutro.Bisogna sempre ricordarsi che in circostanze cosi drammatiche l’autorità che parla per prima…


  • SONO ARRIVATO PRIMA IO.

    SONO ARRIVATO PRIMA IO.

    Per distinguere in che fase è basta verificare se indossa o meno la pochette nel taschino. Di governo lo ha inventato Luigi Di Maio (deve essersi pentito), di lotta le circostanze.


  • FRATELLI COLTELLI

    FRATELLI COLTELLI

    Renzi aveva lasciato il comando a Calenda a condizione di fare quello che voleva, che fosse consulenza internazionale o la direzione di un giornale molto schierato.


  • ROMAGNA MIA, TUA, DI TUTTI.

    ROMAGNA MIA, TUA, DI TUTTI.

    Quanto sta succedendo in Emilia Romagna -dal punto di vista unicamente politico- ha dell’incredibile. È come se una serie di coincidenze si fossero date appuntamento li’.Tralascio aspetti climatici, ambientali, idrogeologici ben più drammatici, su cui però è aperta come non mai la discussione.Parto dalle immagini più recenti: la Presidentessa del consiglio abbandona anticipatamente i grandi…


  • +Europa,+Europe

    +Europa,+Europe

    E pensare che tutto è cominciato “solo” nel ‘51, quando Monnet, Schuman, Adenauer e De Gasperi diedero vita alla CECA (comunità europea del carbone e dell’acciaio). Oggi già solo il nome sarebbe fuori luogo, politicamente scorretto. Furono uomini eccezionali che di solito vengono fuori solo nei momenti eccezionali quando i mediocri non sanno più cosa…


  • LA SICILIA INVASA DAI RIFIUTI

    LA SICILIA INVASA DAI RIFIUTI

    L’evidente vantaggio economico ed ecologico derivante dall’uso di termovalorizzatori non significa affatto rinunziare all’importantissima raccolta differenziata, né al riciclo di tutto ciò che può avere una seconda o una terza vita, come la carta, la plastica, il vetro, il legno, i metalli, i tessuti. 



NUOVE USCITE HERAION

IN LIBRERIA

E-BOOKS


TAGS DEL MAGAZINE

agricoltura (18) alimentazione (30) ambiente (29) amministrazione (21) arte (60) cinema (38) civismo (44) comunismo (22) cultura (312) democrazia (34) economia (69) elezioni (44) energia (17) europa (36) fascismo (26) filosofia (24) formazione (24) giorgia meloni (19) giovani (25) guerra (74) intelligenza artificiale (25) italia (31) lavoro (38) letteratura (36) mario pacelli (30) media (58) milano (19) musica (110) napoli (20) politica (335) potere (187) rappresentazione (20) religione (22) roma (23) russia (21) salute (62) satira (20) scienza (20) scuola (27) seconda guerra mondiale (45) sinistra (18) società (351) stefano rolando (31) storia (39) teatro (27) tecnologia (20) televisione (32) tradizione (27) ucraina (34) violenza (19)



ULTIMI ARTICOLI PUBBLICATI