PASQUA IN AEREO

Partenza dall’aeroporto JFK di New York City alle 16:55, il che vuol dire lasciar casa verso le 13:30, concludendo in fretta il pranzo pasquale in famiglia, dove ho fatto in tempo ad assaggiare una colomba portata dall’Italia.

Strade molto trafficate su entrambi i sensi di marcia, ma il Terminale 4 dell’aeroporto JFK era abbastanza tranquillo. L’imbarco é stato naturalmente caotico. con la linea aerea che insiste nel far entrare prima i passeggeri con bambini e coloro che hanno bisogno di assistenza, con il risultato che l’imbarco viene rallentato e questi vengono speronati dai passeggeri che scalpitano dietro di loro.

La logica vorrebbe che possano imbarcare con calma, alla fine, ma negli aerei non c’é logica che tenga. Il volo non era strapieno come al solito, pertanto abbastanza comodo. Quanto alla composizione dei viaggiatori, direi buona parte italiani ed italo-americani (ho intravisto anche alcuni passaporti canadesi).

La cena “pasquale” servita alle 18:30 (foto), che Delta definisce “cibo”, consisteva in un antipasto indescrivibile (sembrava un’insalata russa di patate) e per portata principale pollo sommerso da una misteriosa salsina rossa, riso di Cilento e fagiolini. Sul vassoio anche due crackers, una confezione di formaggio cheddar ed un dolcetto al cioccolato. Per colazione hanno poi servito yogurt e un calzone impossibile da digerire a quell’ora.

La destinazione era Roma Fiumicino, con volo Delta arrivato alle 7:30 del mattino del giorno dopo (Pasquetta), in tempo per prendere l’autobus delle 9 che dal terminale 3 dell’aeroporto mi ha portato direttamente a Giulianova in Abruzzo. Per viaggiare da costa a costa il bus ha impiegato quattro ore, con fermate a Ciampino, Stazione Tiburtina, L’Aquila e Teramo.


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