NIENTE EMMY ALLA TV ITALIANA

di Dom Serafini

Il precario stato in cui versa la televisione italiana a livello mondiale non è apparente solamente alle fiere televisive internazionali, come quella di Mipcom a Cannes, in Francia, dove i contenuti delle Tv italiane non hanno riscontro né visibilità.

Ma lo si vede anche dalla sua esclusione dalle manifestazioni a premi, come gli International Emmy, la famosa statuetta conferita a livello internazionale da una costola delle due associazioni televisive americane: la Academy of Television Arts and Sciences, con sede a Los Angeles, che organizza i Primetime Emmys (gli Emmy delle prime serate), e la National Academy of Television Arts and Sciences, con sede a New York City, che organizza i Daytime Emmys (gli Emmy per le fasce mattutine e pomeridiane).

Lo scorso 23 settembre, l’International Emmy (che, quando era presieduto da Renato Pachetti, presidente di Rai Corp., si chiamava International Council) ha annunciato i Paesi finalisti per la manifestazione che, come al solito, si terrà a New York City il 23 novembre 2026. Tra i programmi delle Tv di 22 Paesi di tutto il mondo non figura nessuno proveniente dall’Italia.

Per gli Emmy, oggi la televisione italiana non è all’altezza nemmeno di quelle del Qatar, dell’India, del Sud Africa e di Singapore. Tra gli altri Paesi che hanno ricevuto le “nomination” figurano Argentina, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Filippine, Francia, Germania, Giappone, Messico, Olanda, Norvegia, Portogallo, Corea del Sud, Spagna, Turchia e Gran Bretagna.