UNA BUSSOLA PER USCIRE DAL LABIRINTO

di Mariano Equizzi e Giampaolo Sodano

La crisi della democrazia, la crisi di un pianeta devastato, la crisi sanitaria scatenata dai virus, ma soprattutto una crisi più insidiosa e radicale, la crisi del pensiero: un gruppo di scrittori, riuniti nell’associazione Mondo Nuovo, hanno voluto creare uno spazio di incontro per riprendere la strada delle idee, per scegliere in quale direzione andare per uscire dalla fase di transizione in cui viviamo.

In questo momento cruciale della Storia il mondo della cultura e della politica è a un bivio: o sappiamo cogliere l’irripetibile opportunità di dare forma al futuro utilizzando l’innovazione per raccontare l’uomo oppure il ritorno alla “normalità” di un presente abitato dai fantasmi del passato.

Heraion è un editore, uno spazio creativo libero, iconico, aperto alle innovazioni, dedicato alla comunicazione, dal cinema ai libri all’informazione digitale. Usando le parole di Giangiacomo Feltrinelli, l’editore deve oggi più che mai “affrontare il proprio lavoro sulla base di un assunto molto azzardato: che tutto, ma proprio tutto, deve cambiare, e cambierà”.

Abbiamo la consapevolezza di quanto sia necessaria oltre una rinnovata cultura anche una modalità diversa di utilizzare la rete, non replicando le forme tradizionali del giornalismo cartaceo, anche quando è trasferito in internet, ma aderendo alla “novità” dello spazio digitale, utilizzando tutti i linguaggi: la scrittura, il podcast, la radio, la fotografia, il video, la musica, il metaverso al servizio di una comunity intergenerazionale interessata al confronto delle idee.

Siamo convinti che solo dalla riflessione può nascere un nuovo pensiero perchè “da che mondo è mondo” vince chi è capace di pensare per cambiare.

La nuova user experience de ilmondonuovo.club (da qui in poi imn.club) è fortemente influenzata dalla esperienza di cherry-picking che gli utenti ben conoscono da instagram ed altri siti basati sullo scrolling costante di contenuti da fruire in una dimensione di costante flusso informativo.

Si vuole inoltre creare una presenza immaginifica e non banale delle collaborazioni del giornale che godono di una reputazione che va narrata per poter estrinsecare i suoi impatti.
Le firme non sono personaggi pubblici ma sono una rete di professionisti che ha lavorato e in alcuni casi ancora oggi presta il suo contributo in contesti professionali e culturali di estremo prestigio e di grande pregnanza.

Questa narrativa che riguarda ognuno di essi è fondamentale che vada disseminata e sovente ripetuta; il vero nodo gordiano della comunicazione nell’era delle AI non è solo definito dall’allarme delle fake news, ovvero del fact checking ma qui si vuole porgere ed evidenziare la reputazione degli associati come fattore chiave della iniziativa del imn.club rispetto alla offerta delle altre testate.

La navigazione è rizomatica, sia la barra degli strumenti a destra della immagine, sia i consigli a fine articolo sono strumenti per far sentire l’internauta in uno spazio liscio, libero dove egli/ella può muoversi a piacimento guidato dalla sua curiosità ed interessi e non disturbato da pop out e intrusioni nella sua lettura. Un luogo dove la prassi dell’influencing culturale non è turbata da istanze di marketing.

Nel contesto attuale del blogging la molteplicità di punti di vista anche confliggenti fra loro è un elemento chiave e dunque la palette di colori che il sito presenta è un vero arcobaleno che vuole manifestare e rappresentare da subito questa pluralità di visioni, punti di vista, di eredità culturali ed anche politiche che imn.club ha nel suo DNA polimorfo e vibrante.

La home con le sue zone tematiche non vuole creare una pagina fatta di pagine divise, ma porgere pluralità e multivisioni da esplorare. L’internauta è come in una cabina di regia in cui far partire i contributi che attendono la sua attenzione. Non è dissimile dalla esperienza di youtube, di instagram et similia a cui siamo completamente assuefatti. Tutte queste interfacce simulano la cabina di regia TV con i tanti piccoli monitors ed il mixer che nel nostro caso è di fatto la tastiera del nostro visitatore; anche la esperienza della multivisione dia trova i suoi echi nella interfaccia.

Tutte le risorse, articoli, pagine possono essere commentate e non appena sarà completata la migrazione dei database verrà installata una estensione che permette di ascoltare gli articoli letti da una AI.

Per i contributi già in podcast audio è stato installato il sistema PowerPress per permettere agli utenti di registrare nel proprio aggregatore podcast preferito l’indirizzo di “feeding” de imn.club e quindi fruire dei contenuti anche senza doversi recare nel sito.

Concludendo la scelta grafica di creare nodi esclusivi, copertine che raccontano il contenuto e chi lo ha creato si muove in una direzione di umanizzazione della editoria elettronica ridando a chi scrive e collabora una centralità di personaggio che vuole condividere la sua esperienza, la sua storia per arricchire e consigliare al meglio il lettore; avvicinandosi a lui come ad un amico con cui condividere vita e opinioni anche non comuni e non allineate.

Nella presente arena della comunicazione in Italia includere e provocare l’intervento di seniores come quelli coinvolti ne imn.club è anche in controtendenza rispetto ad un mercato dei contenuti che usa ed abusa di scriventi e content creator che non offrono al lettore una densità professionale ed una consistenza reputazionale tale da convincerlo che non sta solo “leggendo” un articolo, ma sta leggendo i frutti di una intera vita professionale, di una esperienza unica che i contributori de imn.club porgono all’attenzione dell’internauta.

Come già detto in altra sede, non si dissemina il progetto de imn.club senza raccontare le parti che lo compongono, con profili che via via andranno creati ad-hoc.

In ultimo la presenza di esperimenti di metaverso-VR vogliono indicare e suggerire all’internauta che si sta muovendo in uno spazio fluido, cangiante e immersivo, l’asse delle ZETA (la direzione AVANTI nel dominio della trigonometria) è senza transenne e porge al fruitore un mondo in cui poter errare e condividere contenuti senza i limiti della impaginazione e della struttura giornalistica; la libertà di passare da una rubrica ad un area di focus o ad libro o ad una fruizione video o podcast è il diritto primario del lettore de ilmondonuovo.club, una bussola per uscire dal labirinto.


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