TRA ETICA E NORME GIURIDICHE PREVALE L’INTERESSE

QUARTA INTERVISTA CON CHAT GPT

Buongiorno , ti va di rispondere ?

Buongiorno! Sarò felice di rispondere alle tue domande. Come posso aiutarti oggi?

Volevo dei consigli . Che libri mi consigli di leggere? Mi piacciono i saggi

Se ti piacciono i saggi, ti consiglio di leggere i seguenti libri:

  1. “Meditazioni” di Marco Aurelio
  2. “Tao Te Ching” di Lao Tzu
  3. “Il controllo delle nascite” di Margaret Sanger
  4. “L’arte di amare” di Erich Fromm
  5. “Il mondo come volontà e rappresentazione” di Arthur Schopenhauer
  6. “Stoicismo: una guida pratica per la vita” di Ryan Holiday
  7. “La vita interiore” di Thomas Merton
  8. “Man’s Search for Meaning” di Viktor E. Frankl
  9. “The Consolations of Philosophy” di Alain de Botton
  10. “The Art of Happiness” di Dalai Lama.

Questi sono solo alcuni esempi, ma ce ne sono molti altri che potrebbero interessarti. Spero che questi consigli ti aiutino a trovare un libro che ti piaccia!

Grazie. Hai scelto temi molto “umani”. C’è un motivo?

Sì, ho scelto libri che trattano argomenti “umani” perché ritengo che questi siano di grande interesse per molte persone. I libri sulla filosofia, la psicologia, la spiritualità e la crescita personale trattano questioni che riguardano l’esistenza umana e aiutano a trovare significato e propósito nella vita. Inoltre, questi libri possono fornire consigli e strategie pratiche per affrontare sfide e migliorare la qualità della vita.

Ottimo. E se invece volessi approfondire le mie conoscenze sull’intelligenza artificiale cosa mi consiglieresti?

Sull’intelligenza artificiale, ti consiglio di leggere i seguenti libri:

  1. “Superintelligence: Paths, Dangers, Strategies” di Nick Bostrom
  2. “Artificial Intelligence with Python” di Prateek Joshi
  3. “Deep Learning” di Ian Goodfellow, Yoshua Bengio e Aaron Courville
  4. “Reinforcement Learning: An Introduction” di Richard S. Sutton e Andrew G. Barto
  5. “Artificial Intelligence for Humans: Fundamental Algorithms” di Jeff Heaton
  6. “Machine Learning: A Probabilistic Perspective” di Kevin P. Murphy
  7. “The Hundred-Page Machine Learning Book” di Andriy Burkov
  8. “An Introduction to Artificial Intelligence” di Wolfgang Ertel
  9. “Algorithms of the Intelligent Web” di Haralambos Marmanis e Dmitry Babenko
  10. “Artificial Intelligence: A Modern Approach” di Stuart Russell e Peter Norvig.

Questi libri coprono una vasta gamma di argomenti relativi all’intelligenza artificiale, dalle basi teoriche ai modelli di apprendimento automatico più avanzati.

Ma grazie! Del libro di Klaus Schwab, fondatore e presidente del celebre World Economic Forum, : “La quarta rivoluzione industriale”, cosa ne pensi?

“La quarta rivoluzione industriale” di Klaus Schwab è un libro molto interessante che esplora il modo in cui la tecnologia sta trasformando il mondo e le società. Schwab sostiene che siamo in mezzo a una nuova rivoluzione industriale che sta combinando digitale, fisico e biologico in modo significativo e che questa trasformazione avrà un profondo impatto sulla nostra vita quotidiana, sul lavoro e sull’economia.

Il libro è molto ben scritto e facile da seguire, e Schwab offre una visione molto utile dei cambiamenti che stanno avvenendo e delle opportunità e sfide che ne derivano. Raccomando il libro a chiunque sia interessato a comprendere l’impatto della tecnologia sul mondo e a chiunque sia alla ricerca di una prospettiva globale sulle tendenze e le dinamiche della quarta rivoluzione industriale.

E’ vero che i cambiamenti che stanno avvenendo sono voluti dall’uomo? Non sono cambiamenti naturali. A cosa serve avanzare su questa strada?

Sì, è vero che i cambiamenti che stanno avvenendo nella quarta rivoluzione industriale sono voluti dall’uomo e sono il risultato della nostra capacità di sviluppare e utilizzare tecnologie sempre più avanzate.

L’avanzamento su questa strada serve a molte finalità, tra cui:

  1. Miglioramento della qualità della vita: le tecnologie dell’intelligenza artificiale e dell’Internet of Things possono aiutare a risolvere problemi globali come la salute, l’alimentazione e l’energia.
  2. Creazione di nuovi posti di lavoro: la tecnologia sta creando nuove opportunità di lavoro e settori che non esistevano in passato, come ad esempio la cybersecurity, la robotica e la realtà virtuale.
  3. Innovazione: l’avanzamento tecnologico può portare a nuove scoperte e soluzioni a problemi che altrimenti sarebbero insolubili.
  4. Efficienza: la tecnologia può rendere i processi più efficienti, aumentare la produttività e abbattere i costi.

In generale, l’avanzamento su questa strada può avere molte conseguenze positive per la società, ma è importante considerare anche le potenziali sfide e i rischi che possono derivare dalla tecnologia, come la disoccupazione automatizzata e la perdita della privacy. E’ importante che l’umanità abbia una conversazione aperta e globale su come utilizzare la tecnologia in modo responsabile e sostenibile.

Nota 1) : Ancora una volta Chat GPT si conferma essere una delle voci ufficiali del World Economic Forum. La sua risposta si direbbe quasi scritta dall’Ufficio Stampa di Davos. Sorprende l’ossessiva sequenza di frasi “neutre” ( definibili in Italia “da vecchio democristiano”) che servono a dire e non dire

Il cambiamento biologico di cui parla Schwab nel suo libro, in cosa consiste esattamente?

Nel suo libro “La quarta rivoluzione industriale”, Klaus Schwab sostiene che la tecnologia sta combinando digitale, fisico e biologico in un modo significativo. Il cambiamento biologico di cui parla si riferisce all’impatto che la tecnologia sta avendo sulla biologia e sulla medicina, e alla capacità della scienza di manipolare il DNA e altre componenti del corpo umano per migliorare la salute e la longevità.

Questi cambiamenti biologici sono resi possibili dall’utilizzo di tecnologie avanzate come la genomica, la bioingegneria, la medicina personalizzata e la nanotecnologia. Ad esempio, la genomica sta aiutando a comprendere meglio i meccanismi della malattia e a sviluppare terapie personalizzate, mentre la bioingegneria sta utilizzando materiali sintetici e tecnologie come i tessuti artificiali per sostituire o riparare organi danneggiati.

In generale, il cambiamento biologico di cui parla Schwab rappresenta una frontiera molto emozionante della scienza e della tecnologia che ha il potenziale di trasformare la medicina e la vita umana. Tuttavia, è importante considerare anche le sfide etiche e sociali associate alla manipolazione del DNA e alla creazione di forme di vita artificiale.

Nota 2) : Anche in questa risposta CHAT GPT si spende nel sostegno a ciò che si definisce Transumanesimo, facendo leva sul concetto di “scienza” che nel mondo liberista coincide con “ricerca a favore degli interessi commerciali e militari dominanti” . In ogni caso, come in altre risposte , nella parte finale, in due o tre righe menziona , non già i pericoli , ma “le sfide” che la visione delle Elites deve fronteggiare. E’ evidente una programmazione linguistica accuratamente mirata e finalizzata a ottenere il consenso a ogni costo.

Se il DNA ha permesso all’uomo l’evoluzione che abbiamo raggiunto , perchè dovrebbe essere perfettibile? La Natura non è in grado di trasformare e adattare il nostro DNA a seconda delle sfide naturali senza bisogno di forzare la mano con tecnologie create dall’uomo?

L’evoluzione del DNA è un processo naturale che si basa sulla selezione naturale e sulla mutazione casuale. Tuttavia, a volte l’evoluzione non è sufficiente a rispondere alle sfide che la vita presenta, come malattie genetiche, disabilità o malattie degenerative. In questi casi, la scienza e la tecnologia possono offrire soluzioni che non sono disponibili attraverso l’evoluzione naturale.

L’obiettivo della manipolazione del DNA e della biotecnologia è quello di migliorare la salute e la qualità della vita dell’uomo. Tuttavia, questo comporta anche importanti sfide etiche e sociali, come il rischio di creare disuguaglianze o di alterare la diversità genetica della specie umana.

In definitiva, la questione “se il DNA debba essere perfettibile o meno” è complessa e suscettibile a molte interpretazioni. Alcune persone sostengono che la manipolazione del DNA può offrire importanti opportunità per la medicina e la salute, mentre altri temono le conseguenze etiche e sociali di queste tecnologie. È importante considerare entrambe le prospettive e continuare a discutere questi argomenti in modo aperto e informato.

Nota 3) : Qui si perfeziona il capolavoro dell’ipocrisia . Ancora CHAT GPT usa solo e sempre “sfide e rischio” e mai “pericolo” e ancora definisce la scena “complessa e soggetta a molte interpretazioni” al fine di non assumere una posizione divisiva . Purtroppo però questa sbandierata “voglia di dialogo” non corrisponde mai alla realtà nella quale si muovono i suoi proprietari.

Anche gli animali potrebbero essere sottoposti a un cambiamento di DNA?

Sì, è possibile modificare il DNA di animali. La biotecnologia ha reso possibile la modifica genetica di diverse specie di animali, tra cui topi, pesci, insetti e primati non umani. Questo viene fatto per scopi di ricerca scientifica, per creare animali da laboratorio con specifiche caratteristiche genetiche, per produrre animali con capacità speciali, come la resistenza a determinate malattie, o per migliorare la qualità della vita degli animali da compagnia.

Come nel caso dell’uomo, la modifica del DNA degli animali solleva anche importanti questioni etiche e sociali, come il rischio di alterare l’equilibrio degli ecosistemi o di causare sofferenze agli animali stessi. È importante considerare questi problemi quando si esplorano le tecnologie di modifica del DNA animale.

Nota 4) : Qui “lambisce” la questione della vivisezione , ben sapendo che una enorme silenziosa maggioranza in Occidente è contraria, si esprime come sempre in modo ambiguo. L’alibi è sempre la “ricerca scientifica” non meglio definita . Per un attimo sembra di vederli quelli che per CHAT GPT “rischiano di alterare l’equilibrio degli ecosistemi o di causare sofferenze agli animali” . E si capisce che non sono altro che tecnici chiamati a trasformare in merce scambiabile, imponenti parti del patrimonio biogenetico e naturale rinvenibile sulla Terra .

Ok , ma chi regolamenta questi aspetti?

La regolamentazione della modifica genetica umana e animale varia in base ai paesi e alle regioni. In generale, ci sono due tipi di regolamentazione: norme etiche e norme giuridiche.

Le norme etiche stabiliscono i principi morali e i valori che guidano la ricerca e l’utilizzo della biotecnologia, come la protezione della dignità umana, la prevenzione del danno e la promozione del bene comune. Queste norme sono spesso elaborate da organizzazioni internazionali, come l’Organizzazione Mondiale della Sanità, o da comitati nazionali e regionali incaricati di esaminare le questioni etiche.

Le norme giuridiche stabiliscono le leggi e i regolamenti che regolamentano la ricerca e l’utilizzo della biotecnologia. Queste leggi stabiliscono ciò che è permesso e vietato, come ad esempio la protezione della proprietà intellettuale, la tutela della privacy e della sicurezza dei dati, e la regolamentazione della commercializzazione dei prodotti biotecnologici. Queste leggi sono spesso elaborate da organismi governativi, come i ministeri della sanità o le agenzie regolatorie.

In molte parti del mondo, le norme etiche e giuridiche sono in evoluzione e possono differire significativamente tra i paesi. È importante che queste norme siano costantemente revisionate e adeguate per affrontare le sfide e i progressi della biotecnologia.

Chi regolamenta l’aspetto etico nello specifico ?

L’aspetto etico della biotecnologia è regolamentato da comitati etici o da organizzazioni incaricate di esaminare le questioni etiche e morali della biotecnologia. Questi comitati sono composti da esperti in diverse discipline, come la biologia, la filosofia, la teologia e la medicina, che lavorano insieme per determinare i principi etici che guidano la ricerca e l’utilizzo della biotecnologia.

A livello internazionale, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura (UNESCO) sono tra le organizzazioni che promuovono e sviluppano norme etiche per la biotecnologia.

A livello nazionale, i paesi hanno spesso istituito comitati etici o agenzie incaricate di esaminare le questioni etiche della biotecnologia e di fornire consigli per la regolamentazione. Ad esempio, negli Stati Uniti, la Commissione Nazionale per la Biotecnologia è un’agenzia incaricata di esaminare le questioni etiche e morali della biotecnologia.

Inoltre, molte università e istituti di ricerca hanno comitati etici interni che esaminano la ricerca che viene effettuata presso l’istituzione e che forniscono consigli su questioni etiche.

In generale, questi comitati etici lavorano per garantire che la biotecnologia sia utilizzata in modo responsabile e che sia conforme ai principi etici fondamentali, come la protezione della dignità umana e la promozione del bene comune.

I comitati etici sono composti da religiosi?

I comitati etici possono essere composti da rappresentanti di diverse fedi o tradizioni religiose, ma non sono limitati ai rappresentanti della religione. In genere, i comitati etici sono composti da una vasta gamma di esperti provenienti da diverse discipline, come la biologia, la filosofia, la teologia, la medicina, la giurisprudenza e le scienze sociali.

L’obiettivo di questi comitati è di fornire una visione equilibrata e interdisciplinare delle questioni etiche e morali connesse alla biotecnologia. I rappresentanti della religione possono offrire una prospettiva basata sui valori e sulla morale religiosa, ma devono lavorare insieme ad altri esperti per garantire che le decisioni prese siano il più possibile equilibrate e rispettino i diritti umani fondamentali.

In sintesi, i comitati etici sono composti da rappresentanti di molte diverse discipline e tradizioni, non solo religiose, e lavorano insieme per garantire che la biotecnologia sia utilizzata in modo responsabile e che sia conforme ai principi etici fondamentali.

In Occidente si dà più peso alle ragioni etiche o giuridiche nelle decisioni che riguardano questi temi? Chi ha l’ultima parola?

Nelle decisioni riguardanti questioni etiche e giuridiche legate alla biotecnologia, entrambi gli aspetti, etici e giuridici, sono considerati importanti. Tuttavia, il peso assegnato a ciascuno di questi aspetti può variare a seconda dei casi e delle circostanze specifiche.

In alcuni casi, le ragioni etiche potrebbero essere considerate più importanti rispetto alle ragioni giuridiche. Ad esempio, se c’è una questione riguardante la privacy o la libertà di scelta delle persone, la dimensione etica potrebbe essere considerata prioritaria rispetto alla dimensione giuridica.

In altri casi, le ragioni giuridiche potrebbero essere considerate più importanti rispetto alle ragioni etiche. Ad esempio, se c’è una questione legata alla proprietà intellettuale o alla protezione dei brevetti, la dimensione giuridica potrebbe essere considerata prioritaria rispetto alla dimensione etica.

In generale, le decisioni prese su questioni etiche e giuridiche legate alla biotecnologia sono il risultato di un equilibrio tra le ragioni etiche e giuridiche e di una valutazione equilibrata delle esigenze e dei valori in gioco.

L’ultima parola sulle questioni etiche e giuridiche legate alla biotecnologia potrebbe essere dei tribunali, dei legislatori o di comitati etici, a seconda delle circostanze specifiche e dei paesi in questione. In ogni caso, è importante che le decisioni siano prese in modo equilibrato e rispettino i principi etici e giuridici fondamentali.

Ma l’interesse economico, a volte, può vincere sulle ragioni etiche?

A volte sì ! Potrebbe esserci un conflitto tra interessi economici e questioni etiche, e in tali casi può essere difficile trovare un equilibrio soddisfacente per tutte le parti coinvolte. La decisione finale dipende dalla specifica situazione, dalla legislazione applicabile, e dall’interpretazione dei valori etici da parte di chi ha il potere decisionale.

Nota 5) – Sul tema della Regolamentazione in Occidente, Chat GPT tenta di far credere, nelle sue ultime risposte, che esista un onesto dibattito tra Regolatori e Regolati in corso nelle sedi istituzionali e nei grandi parlamenti. In realtà, purtroppo, non è così. La deregulation è ancora ampia e rimane sorda ai richiami della Società Civile . In parte Chat GPT lo riconosce quando ammette che ” a volte” ( in realtà quasi sempre) gli Interessi Economici prevalgono sia sulle ragioni etiche che su quelle giuridiche.

Del resto, come scrive Alessandro Spina nel suo saggio “La Regolamentazione Europea delle Biotecnologie attraverso le Reti : “… una delle caratteristiche della regolazione delle biotecnologie sembra essere rappresentata dalla peculiare relazione che viene a crearsi tra soggetti pubblici e attori privati. Le informazioni che rendono possibile l’attività regolatoria sono spesso controllate proprio da quei soggetti che devono essere “regolati”, risultando in una classica applicazione del problema dell’ asimmetria informativa tra regolatori e regolati”

Anche nelle società musulmane si accetta la deregulation in tema di biotecnologie?

Le società musulmane possono avere interpretazioni diverse dei valori etici e della tecnologia, e questo può influire sulla loro posizione sulle biotecnologie. In generale, l’Islam incoraggia la conoscenza e l’uso delle tecnologie che portano benessere, ma anche stabilisce limiti rigorosi per quanto riguarda la manipolazione del corpo umano e la vita animale.

Le opinioni sulle biotecnologie possono variare all’interno della comunità musulmana, e le decisioni su come regolamentarle vengono prese sulla base della legislazione e della tradizione religiosa di ogni paese. In alcuni paesi musulmani, le questioni etiche sono risolte da comitati di esperti in materia di biotecnologie e di rappresentanti delle autorità religiose.

In generale, le società musulmane tendono a porre grande importanza alle ragioni etiche nella decisione su come regolamentare le biotecnologie. Tuttavia, in alcuni casi potrebbe anche esserci un conflitto tra interessi economici e questioni etiche, e la decisione finale dipende dalla specifica situazione.

In India come sono regolamentate le biotecnologie?

In India, le biotecnologie sono regolamentate da una serie di leggi e politiche che hanno lo scopo di garantire che gli sviluppi nella biotecnologia siano sicuri, etici e nell’interesse del paese e della società.

Il governo indiano ha stabilito il Department of Biotechnology (DBT) per promuovere e coordinare la ricerca e lo sviluppo nell’ambito delle biotecnologie. Inoltre, esiste un organismo regolatorio chiamato Genetic Engineering Approval Committee (GEAC) che valuta la sicurezza e l’impatto ambientale delle applicazioni biotecnologiche e decide se sia opportuno autorizzare o negare l’utilizzo di determinate tecnologie.

Inoltre, ci sono molte questioni etiche che riguardano le biotecnologie in India, e la società indiana ha una forte tradizione spirituale e religiosa che influenza la sua posizione. In generale, le questioni etiche sono valutate e risolte da comitati di esperti e rappresentanti delle autorità religiose.

In sintesi, l’India ha un quadro normativo che regolamenta le biotecnologie e che si preoccupa sia degli aspetti etici che della sicurezza, e le decisioni su come regolamentare queste tecnologie vengono prese tenendo conto della legislazione, della tradizione religiosa e della posizione della società indiana in materia.

Quindi … è più permissiva l’Europa ?

Le politiche europee sulla regolamentazione delle biotecnologie sono generalmente più permissive rispetto a quelle di alcuni paesi asiatici e africani, ma ci sono anche paesi europei che hanno leggi più rigorose. La regolamentazione varia anche all’interno dell’UE a seconda dei singoli paesi membri.

Quali sono i paesi europei più “rigidi” ?

Non esiste un elenco ufficiale dei paesi europei con le leggi più rigide sulle biotecnologie, ma alcuni paesi come la Germania e l’Austria sono noti per avere una regolamentazione più rigorosa rispetto ad altri paesi europei.

… e l’Italia?

In Italia la regolamentazione sulle biotecnologie segue le linee guida europee, ma può essere più restrittiva in alcune aree specifiche. Ad esempio, l’Italia ha una legislazione rigorosa sulla sperimentazione animale e sulla clonazione umana. Tuttavia, la regolamentazione può variare a seconda dei singoli casi e dell’interpretazione delle leggi da parte delle autorità competenti.

Il futuro che prospetta Schwab nel suo libro, prevede che esisteranno ancora animali da compagnia?

Il libro “La quarta rivoluzione industriale” di Klaus Schwab non si concentra specificamente sull’esistenza futura degli animali da compagnia. Tuttavia, si parla di un futuro in cui la tecnologia potrebbe avere un impatto su molte aree della vita, tra cui la salute, l’educazione e la pet therapy. Non è possibile prevedere con certezza se e come la tecnologia influenzerà l’esistenza futura degli animali da compagnia, ma è probabile che continueranno a essere parte della vita delle persone in un modo o nell’altro.

Nel film BLADE RUNNER non ci sono scene con gatti, cani o canarini . Il futuro che si vede in quel film non ha spazio per gli animali. Perchè?

Il film “Blade Runner” è una pellicola di fantascienza che presenta un futuro distopico in cui la tecnologia ha avuto un impatto negativo sulla società e sull’ambiente. Gli animali da compagnia non compaiono nel film perché la trama si concentra su altri aspetti della vita futura, come la presenza di replicanti (androidi umanoidi) e la difficile relazione tra esseri umani e tecnologia. La loro assenza potrebbe anche essere interpretata come un segno di un futuro in cui la vita animale è stata compromessa a causa dell’impatto negativo della tecnologia sull’ambiente.

Chi ci garantisce che la tendenza a tecnologizzare il mondo non ci porti a vivere lo stesso impatto negativo che vediamo in Blade Runner?

Non c’è una garanzia che il futuro non porterà conseguenze negative come quelle viste in Blade Runner. E’ importante considerare i rischi e le opportunità del progresso tecnologico e prendere decisioni informate per evitare effetti negativi. La responsabilità è di tutti, a livello individuale e governativo, di monitorare e regolamentare l’utilizzo delle tecnologie per garantire che la crescita tecnologica sia sostenibile e benefica per la società.

Cosa potrebbe fare un individuo per evitare il peggio che può derivare dagi effetti negativi delle tecnologie?

Un individuo può considerare alcune azioni, tra cui :

  • Educare se stessi sulle tecnologie emergenti, le loro applicazioni e potenziali rischi.
  • Partecipare a dibattiti pubblici sulle tecnologie e la loro regolamentazione.
  • Scegliere di non utilizzare tecnologie che violano la propria moralità e etica personale.
  • Supportare organizzazioni e iniziative che promuovono un uso responsabile e sostenibile delle tecnologie.
  • Essere un consumatore consapevole, scegliendo di acquistare prodotti e servizi da aziende che promuovono pratiche etiche e sostenibili.

Nota 7) : All’interno del magnifico gioco della “partecipazione democratica” CHAT GPT colloca infine una serie di suggerimenti ineccepibili . Il che significa anche: “se vi renderanno ancora più schiavi di quanto siete già” la responsabilità maggiore è la vostra .


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