ORVIETO IN FILOSOFIA

DECADE KANTIANA e ORVIETO A DUE VOCI

POLIS, ORVIETO

Festival di filosofia in dialogo

Il biennio 2023-2024 chiude il decennio delle celebrazioni kantiane italiane organizzato ad Orvieto da UniTre, CSCO, Scuole superiori di Orvieto, con il sostegno della Fondazione CRO, patrocinio del Comune, dell’USR Umbria, della SFI, di UniTre nazionale, e da due anni dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano.

Ad oggi sono state coinvolte e vi hanno partecipato costantemente cinque scuole superiori delle province di Terni e Viterbo: IISST Orvieto, IISACP Orvieto, LS Galileo Terni, I.O. “L. da Vinci” Acquapendente, IISS “C.A. Dalla Chiesa” Montefiascone. In questo biennio finale si lavorerà perché la platea degli istituti sia ampliata, ma soprattutto si cercherà di ampliare anche l’interesse al di fuori del territorio delle province e delle scuole oggi partecipanti.

“Per la città della sapienza” vuole essere l’indicazione di un’utopia necessaria alla società contemporanea, che sembra volersi allontanare sempre più da visioni di largo respiro poggiate su analisi ragionate. In particolare intende fornire ai giovani occasioni di riflessione e di orientamento. Inoltre, secondo quanto affermato dallo stesso MIUR, “Il potenziamento delle competenze logiche e argomentative permette l’esercizio di pratiche di ragionamento volte alla risoluzione dei problemi e in quanto tale è aspetto formativo strategico.

Ne possono derivare significativi risultati metodologici quali l’impegno al dialogo e al lavoro di gruppo, la consuetudine con le procedure di verifica empirica di un’ipotesi, il controllo ragionato dei fattori che influenzano le soluzioni, la critica degli automatismi, in una parola, l’esercizio del pensiero critico.” Ecco, appunto, la natura strategica dell’esercizio del pensiero critico.

Per città si intende il luogo insieme ideale e reale in cui si svolgono le relazioni umane, l’incontro delle diversità che danno luogo allo scambio di idee e di esperienze culturali di valore generale. Orvieto non è di per sé città ideale né lo può diventare solo perché decide di ospitare iniziative legate alla filosofia. Però è città che per storia, dimensioni, posizione, caratteristiche socio-culturali, ruolo possibile nel panorama umbro e interregionale, può prestarsi ad ospitare attività filosofiche che, in un mondo incline a praticare le forme più diverse dell’irrazionale, propone al contrario vie razionali di ricerca connotate socraticamente dalla capacità di riflessione dialogica.

DECADE KANTIANA

Ormai otto anni fa, a seguito del successo del tutto imprevisto di un corso di filosofia per adulti tenuto dal prof. Franco Raimondo Barbabella, il Presidente e il CdA di UniTre Orvieto accolsero la proposta dello stesso prof. Barbabella di organizzare un evento significativo per la diffusione della cultura filosofica tra i giovani, che abbiamo chiamato “Decade kantiana” in analogia con la celebrazione del trecentesimo anniversario della nascita di Immanuel Kant lanciata otto anni fa in Germania appunto con la Kant Dekade 2014-2024.

Si tratta dunque di una iniziativa gestita da UniTre Orvieto a cui poi è subentrata quella del CSCO, con il sostegno determinante della Fondazione Cassa Risparmio, con l’adesione dell’UniTre nazionale, del Comune, dell’USR, della SFI e di altri enti, e da due anni con il patrocinio dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano e dell’istituto di ricerca DIAPOREIN. Soprattutto, un’iniziativa coordinata con le scuole superiori di Orvieto e di altre realtà provinciali e regionale perché vi possano partecipare in modo attivo gli studenti delle classi terminali assistiti dai loro docenti di filosofia. La formula prevede infatti che si scelga ogni anno un tema “kantiano” in tempo utile perché gli studenti vi possano lavorare a partire da settembre per poi produrre interventi o porre quesiti argomentati nel corso dell’appuntamento conclusivo come s’è detto all’inizio di dicembre.

Il prossimo appuntamento, quello del 2023, sarà organizzato, come i precedenti, per la fine di novembre e l’inizio di dicembre, mentre l’ultimo e conclusivo sarà organizzato tutto all’inizio di dicembre. Gli incontri si svolgeranno in parte nelle scuole e in parte in locali da individuare e vi parteciperanno sia gli studenti e i docenti che hanno aderito sia i cittadini interessati. Sarà sempre prevista la possibilità di collegamento in streaming.

Otto anni fa, era il 2015, l’inizio, hanno partecipato 120 studenti e una trentina di cittadini; l’anno successivo, il secondo, erano presenti in sala ben 250 tra studenti e docenti e non meno di cinquanta cittadini; sei anni fa hanno seguito le attività oltre 650 persone (450 studenti, 80/90 docenti e personale scolastico, circa 120 cittadini; cinque e quattro anni fa il successo si è ripetuto sostanzialmente nelle medesime proporzioni. Tre anni fa, era il 2020, primo anno della pandemia, ci si è dovuti accontentare di svolgere la decade solo online, ma sono comunque risultati collegati in streaming non meno di 250 tra studenti e docenti e almeno 150 visualizzazioni in YouTube. Due anni fa, con appendice nella primavera dello scorso anno, si è tornati alle attività in presenza in dimensione limitata alle scuole di Orvieto e con estensione alle altre scuole aderenti in streaming, con una partecipazione in presenza di circa 150 tra studenti e docenti e altrettanti in streaming. L’anno scorso tutte le attività si sono svolte in presenza, sia quelle preparatorie che il festival e la decade, e nel complesso ci si è attestati intorno ai 350 partecipanti. In totale, negli otto anni di attività, hanno partecipato non meno di tremilatrecento persone. Pensiamo che in questi due anni finali la partecipazione potrà essere ulteriormente ampliata, condizioni finanziarie, di agibilità e sanitarie permettendo.

La lectio magistralis del primo anno è stata tenuta dal prof. Aurelio Rizzacasa, quella del secondo anno dal prof. Massimo Donà, quella del terzo anno dal prof. Massimo Cacciari, quella del quarto anno dal prof. Sergio Givone, quella del quinto anno dal prof. Gaetano Rametta, quella del sesto anno dai prof. Massimo Marassi e Francesco Valagussa, che ha tenuto anche quella di due anni fa quella dello scorso anno dal prof. Gianluca Cuozzo.

Le prime quattro sono state precedute dall’intervento del prof. Luciano Dottarelli e quella del quinto anno dal consulente scientifico del festival, il prof. Massimo Donà, che ha introdotto anche quella del sesto anno e poi, dopo aver tenuto l’incontro della primavera scorsa come conclusione del programma 2021 e anticipazione del programma 2022, ha anche introdotto la Decade dello scorso anno.

Gli studenti, assistiti dai loro docenti, hanno partecipato con interventi competenti, frutto sia di interesse che di lavoro scolastico approfondito e ben organizzato. Alla fine di ogni anno di attività era palpabile l’entusiasmo di tutti per un evento che all’inizio era sembrato quasi una sfida impossibile. Questo clima molto positivo consente appunto di pensare ad una buona conclusione e anche ad uno sviluppo importante del progetto.

Il tema kantiano del nono anno è “Guerra e pace nel pensiero di Immanuel Kant”, mentre quello del decimo e conclusivo sarà “Attualità del pensiero di Immanuel Kant”. La lectio di quest’anno sarà tenuta dalla prof.ssa Lucrezia Ercoli, mentre il tema dell’ultimo anno sarà trattato nel festival e nella lectio conclusiva dagli esperti già intervenuti negli anni precedenti secondo le specialità di ciascuno.

ORVIETO A DUE VOCI

Festival di filosofia in dialogo

Dato il crescente interesse per le tematiche filosofiche, reso evidente dal successo dei corsi di filosofia e soprattutto dall’andamento della Decade kantiana, abbiamo organizzato a partire dal terzo anno della Decade, nei giorni che precedono la lectio magistralis conclusiva, un festival di filosofia articolato sul tema scelto per la Decade stessa. Nel biennio conclusivo organizzeremo perciò la settima e l’ottava edizione. I temi saranno quelli indicati sopra per la Decade.

La formula “Orvieto a due voci” indica l’originalità di questo festival, che non vuol essere una carrellata di temi e di personaggi, quanto piuttosto un approfondimento tematico e polifonico che, mentre utilizza la ricerca di confine e le interrelazioni tra zone contigue della cultura, indica nel dialogo la modalità di confronto massimamente costruttiva. In tal modo con Kant ci si richiama a Socrate e ai dialogici del Novecento, da Calogero a Capitini. Si sviluppa così quell’attitudine alla creatività mediante l’esercizio del pensiero critico che è la cifra con cui abbiamo inteso caratterizzare i nostri interventi. È anche il contributo che dalla filosofia ci si può attendere in un’epoca come la nostra, che sembra aver smarrito i grandi ideali insieme alle ragioni della speranza. In coerenza con questa impostazione, che vede innanzitutto protagonisti gli studenti, nel corso del mese di novembre saranno organizzati seminari di preparazione in presenza e con possibilità di collegamento in streaming condotti da insegnanti o da giovani ricercatori.

Con queste motivazioni ci si è voluti collocare su un livello qualitativamente elevato ed accattivante fin dal primo anno del festival con l’intento di testare la fattibilità del progetto. La prova è stata estremamente positiva sia in termini di interesse che di partecipazione attiva e di risultati. Le cifre le abbiamo esposte sopra trattando di Decade kantiana.

Il senso più vero e compiuto di tutto il progetto, come si può evincere da quanto detto, è il coinvolgimento degli studenti delle scuole superiori e dei cittadini. Mentre la Decade kantiana ha nelle scuole il punto di riferimento essenziale, il festival intende portare fuori dalle scuole, e però ancora con il loro concorso, la conoscenza degli argomenti filosofici in discussione e lo stimolo alla riflessione critica.

È nostra convinzione che, attraverso le scuole e anche attraverso un’opera di sensibilizzazione a livello di territorio, possano essere coinvolte in questa operazione culturale diverse realtà di una vasta area. In questo senso, riguardando sia i giovani che in generale i cittadini, questa iniziativa può interessare sia la sfera pubblica che quella privata, quella personale e quella economica.

PROGRAMMA OiPh 2023

Tema: Guerra e pace nel pensiero di Immanuel Kant

Periodo: a) preparatorio (selezione di studenti), 20 novembre; b) svolgimento 28, 29, 30 novembre 2023

Schema di organizzazione

  1. Fase preparatoria (selezione di studenti)
  • Primo giorno (lunedì 20 novembre 2023)
  • Pomeriggio h. 15,00-17,00 – Sessione 1 – Location: rispettive scuole

Seminario sul tema del festival diretto ad una selezione di studenti dell’ultimo anno delle scuole secondarie di secondo grado di Orvieto condotto online dal Prof. Massimo Donà, Università Vita Salute San Raffaele Milano sul tema dell’annoGuerra e pace nel pensiero di Immanuel Kant

  • Prosegue nelle scuole con tutoraggio dei docenti di filosofia e si conclude con una sintesi di due gruppi che verrà presentata – 15 minuti – nella sessione della Decade kantiana
  1. Festival
  • Primo giorno (martedì 28 novembre 2023)
  • Pomeriggio h. 15,00-17,00 – Sessione 2 – Location: rispettive scuole

Sessione per studenti. Conferenza online sul tema dell’anno declinato in modo da farne apprezzare l’attualità; discussione; domande o piccoli interventi del pubblico; risposta del relatore.

Titolo: Attualità del progetto kantiano per la pace perpetua: Nazioni Unite, Unione Europea e “guerra giusta”. Relatore: Dott.ssa Elena Tripaldi, Università di Padova

  • Sera h.21,30 – Concerto ideato e organizzato dal M° Riccardo Cambri
  • Secondo giorno (mercoledì 29 novembre 2023)
  • Pomeriggio h. 15,00-17,00 – Sessione 3 – Location: rispettive scuole

Sessione per studenti. Conferenza online sul tema dell’anno declinato in modo da farne apprezzare l’attualità; discussione; domande o piccoli interventi del pubblico; risposta del relatore.

Titolo: Kant, la pace e l’esercizio filosofico. Relatore: Dott. Giacomo Petrarca, Università Vita Salute San Raffaele Milano

  1. Decade kantiana
  • Terzo giorno (giovedì 30 novembre 2023)
  • Mattina h. 9,00 – 13,15 –– Sessione 4 – Location: Palazzo del popolo

Apertura e saluti (30 minuti max)

Introduce la sessione il Prof. Massimo Donà

Presentazione dei risultati dei seminari (relazioni degli studenti – complessivamente 40 min.)

Lectio magistralis su “Guerra e pace nel pensiero di Immanuel Kant”. Relatore Prof.ssa Lucrezia Ercoli, Università di Bologna

Interventi programmati di studenti ed eventualmente liberi del pubblico (max 45 minuti)

Conclusioni (max entro le 13.15)

Indicazioni operative

Partecipazione programmata ed elettiva delle scuole alle sessioni 1, 2, 3, 4.

Partecipazione organizzata alla sessione 4 (decade kantiana) delle scuole con intere classi già preparate nelle settimane precedenti il festival e/o i gruppi di studenti che hanno partecipato al seminario preparatorio.

Partecipazione libera delle scuole (con studenti interessati) alle sessioni pomeridiane 2 e 3.

Abstract dei relatori da conoscere per tempo in modo che le scuole possano programmare le attività di approfondimento.

Percorso concertistico del M° Riccardo Cambri nella serata di mercoledì 29 novembre ed eventuale di gruppi locali nella serata di martedì 28 novembre.

Location

Sessioni 1, 2, 3: Scuole

Sessione 4: Sala dei Quattrocento del Palazzo del popolo

Iniziative complementari

Una/Due serate musicali (location da determinare)

Consulenza scientifica: Prof. Massimo Donà

Coordinamento attività di ideazione-realizzazione: Prof. Franco R. Barbabella

Supervisione generale: Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”

Realizzazione Festival di filosofia in dialogo: Fondazione per il Centro Studi “Città di Orvieto”

Realizzazione Decade kantiana: UniTre Orvieto

Nota conclusiva

Per il 2023 si prevedono n. 4 relatori esperti

  • Primo giorno preparatorio (lunedi 20 novembre 2023) pomeriggio h. 15,00 – 17,00 n. 1
  • Primo giorno festival (martedì 28 novembre 2023) pomeriggio h. 15,00 – 17,00 n. 1
  • Secondo giorno festival (mercoledì 29 novembre 2023) pomeriggio h. 15,00 – 17,00 n. 1
  • Terzo giorno festival – Decade kantiana (giovedì 30 novembre 2023) Mattina h. 9,00 – 13,00 n. 1

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