AL CHIOSTRO DEL BRAMANTE LA MOSTRA SPETTACOLO CHE UNISCE RINASCIMENTO E AI
di Silvana Palumbieri
Dimenticate la classica esposizione di nature morte. “FLOWERS” è un’esperienza immersiva, sensoriale e tecnologica che attraversa cinque secoli di storia. Dal 14 febbraio 2025, il capolavoro di Bramante si trasforma in un giardino globale tra capolavori del Louvre e algoritmi digitali.
C’è un filo rosso “anzi, petalo dopo petalo” che unisce la precisione fiamminga del Seicento alle visioni distopiche dell’intelligenza artificiale. Quel filo si dipana tra le mura cinquecentesche del Chiostro del Bramante, che dal 14 febbraio 2025 al 22 febbraio 2026 ospita la più grande mostra mai dedicata in Italia alla forza e alla bellezza dei fiori: “FLOWERS. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale”.
Un Viaggio nel Tempo: dai Preraffaelliti ad Ai Weiwei alle più recenti sperimentazioni dell’arte contemporanea con le tecnologie digitali.
Curata da Franziska Stöhr con Roger Diederen e Suzanne Landau, l’esposizione mette in dialogo oltre 90 opere provenienti dai musei più prestigiosi del mondo (Louvre, Musée d’Orsay e i Royal Botanic Gardens di Kew, solo per citarne alcuni). Non è solo una mostra: è un manifesto politico, un viaggio olfattivo e una riflessione urgente sulla sostenibilità.
Il percorso è un cortocircuito temporale affascinante i Maestri del passato: la meticolosità botanica di Jan Brueghel il Vecchio e il simbolismo sacro di Girolamo Pini. L’Estetica Preraffaellita: le trame oniriche di William Morris e Edward Burne-Jones portano in scena una bellezza eterea che sembra ancora oggi profumare di leggenda. La Contemporaneità Grintosa qui il fiore diventa protesta e resistenza, le sculture di Ai Weiwei e le visioni vibranti di Kehinde Wiley trasformano la corolla in uno strumento di lotta per i diritti civili e la giustizia sociale.
Ci ricordano come il fiore sia stato il primo grande “social media” della storia, capace di comunicare messaggi complessi senza bisogno di parole.
Oltre la Vista – Una Mostra da “Annusare” e “Ascoltare” La vera rivoluzione di Flowers è il coinvolgimento totale dei sensi, il Chiostro non si limita a far guardare le opere, ma invita a viverle:il Percorso Olfattivo in collaborazione con Campomarzio70, quattro sale sprigionano le essenze pure di arancio, gelsomino, rosa e tuberosa, culminando in un blend finale, “Flowers“, che avvolge i visitatori nell’ultima sala.La Voce di Alessandro Preziosi il racconto della mostra è affidato a un podcast d’eccezione accompagna il pubblico tra i corridoi, svelando i significati nascosti dietro ogni stelo e ogni colore.Il Paradiso Terrestre di Austin Young anche l’esterno del Chiostro cambia volto, trasformandosi in un’installazione vibrante che accoglie i visitatori in una dimensione onirica.
Tecnologia e Sostenibilità: I Fiori dell’AIse pensate che i fiori siano solo “natura”, le opere di Studio Drift e Miguel Chevalier vi faranno ricredere. Tra fiori meccanici che danzano e installazioni in realtà aumentata, la mostra esplora il confine labile tra naturale e artificiale.Ma c’è anche un messaggio profondo legato al nostro pianeta. Dalle api “artiste” impollinatrici alle foreste che mutano per i cambiamenti climatici di Tamiko Thiel, Flowers ci interroga sulla nostra responsabilità verso la biodiversità.
Una collaborazione con Coldiretti trasforma inoltre il cuore del Chiostro in una “passeggiata botanica” che celebra il verde urbano e l’eccellenza florovivaistica italiana.”I fiori sono molto più di semplici elementi decorativi: sono simboli universali che rappresentano ogni aspetto della vita, dalla resistenza alla spiritualità”. Si può scoprire che un fiore può essere fragile come un petalo, ma potente come un algoritmo.
Per gli aspetti didattici del messaggio si inserire questo concetto in un piano dell’offerta formativa o in una guida per insegnanti, ecco come puoi sintetizzare i tre pilastri dell’esperienza con osservazione critica guardare la natura con un “nuovo sguardo” per riconoscere l’impatto antropico e industriale. Si evidenzia apprendimento esperienziale Utilizzare le installazioni (come il Meadow o il Forest Flux) per comprendere fenomeni complessi come l’adattamento degli ecosistemi attraverso la metafora artistica. In fine la responsabilità etica ovvero passare dalla contemplazione dell’opera alla riflessione sul proprio ruolo nella conservazione del pianeta.
“FLOWERS”: IL CHIOSTRO DEL BRAMANTE CELEBRA I FIORI CON LA PIÙ GRANDE MOSTRA ITALIANA MAI DEDICATA ALLA LORO BELLEZZA E ALLA LORO FORZA
Natalia de Marco, direttrice artistica del Chiostro del Bramante.
- Titolo: FLOWERS. Dal Rinascimento all’intelligenza artificiale
- Curata da Franziska Stöhr con Roger Diederen e Suzanne Landau
- Dove: Chiostro del Bramante, Roma
- Quando: 14 febbraio 2025 – 22 febbraio 2026












