L’HOMME DE FER

Il 2023 è l’anno di Gustave Eiffel. A cento anni dalla morte dell’ingegnere che creò l’omonima torre, da maggio a novembre, si celebra questa figura inseparabile dallacittà di Parigi. I gestori della Torre Eiffel e i discendenti dell’ingegnere hanno unito le forze per offrire una serie di attività, a partire da una visita immersiva del monumento, durante la quale i visitatori potranno scoprire un Gustave Eiffel che racconta le fasi della costruzione della Torre.

Negli scorsi mesi è stato commercializzato un francobollo con l’immagine dell’ingegnere, mentre in estate è stata installata una mostra effimera sul piazzale della Torre per poi cambiare in ottobre con una performance che combina musica e arte digitale.

I discendenti di Gustave Eiffel hanno anche presentato la richiesta di una sua pantheonizzazione.

In Italia è stata l’Alliance Française di Bari a voler dedicare all’homme de fer una mostra documentaria allestita nello scorso febbraio nella sede di Strada de’ Gironda.

La mostra ha ben documentato la storia della torre riprendendo anche i commenti critici di intellettuali, artisti e scrittori dell’epoca in un primo tempo contrari all’installazione che è divenuta il monumento più fortografato di Francia. Ormai non si fotografa più la prodezza architettonica di Eiffel, ma una figura familiare e mitica appartenente al mondo intero.

Il successo dell’iniziativa ha fatto sì che la mostra fosse richiesta da più parti; in estate, ad esempio, è stata ospitata dall’Alliance Française di Venezia e nel prossimo ottobre la mostra sbarcherà a Cosenza presso il “Museo dei Brettii e degli Enotri”: si inaugurerà martedì 3 ottobre.

Un omaggio all’ingegnere di Digione è stato fatto qui in Italia anche dall’Oplepo (l’Opificio di Letteratura Potenziale) omologo dell’Oulipo francese (l’Ouvroir de Littérature Potentielle) che, inizialmente, ha partecipato alla mostra con un proprio pannello contenente alcuni suoi testi; successivamente l’omaggio è proseguito con la pubblicazione di una plaquette contenente anche altri testi testi di 15 autori, sia del gruppo italiano sia di quello francese i quali hanno proposto altrettante invenzioni originali per Eiffel ovvero per la sua Tour, quasi a fare eco alle stesse parole dell’ingénieur:

« Je devrais être jaloux de la Tour Eiffel. Elle est beaucoup plus célèbre que moi. Les gens paraissent croire que c’est là mon seul ouvrage ».

Una delle composizioni contenute nella plaquette è una boule de neige : un testo nel quale ogni rigo è formato da un numero di lettere sempre crescente, maggiore di una unità rispetto a quelle del rigo precedente, così da apparire come una “palla di neve” che rotola giù…

Il contributo di Valerio Magrelli è un originale accostamento della Torre con la berniniana Fontana dei 4 Fiumi di piazza Navona, tanto da poter considerare Gian Lorenzo Bernini un “plagiario per anticipazione”. È un testo che, tanto per rispettare una regola…, è un lipogramma in w, x, y…

Un altro intervento molto interessante è quello di Stefano Tonietto, il quale ha voluto omaggiare “le torri che non furono” con un’Ode in venti endecasillabi:

L’Ode alla Torre non Eiffel si completa con il riferimento all’iniziativa di un politico e imprenditore inglese che nell’ottobre del 1889 decise che anche Londra avrebbe dovuto avere una sua torre, ma almeno di 200 piedi più alta di quella di Parigi e per questo bandì un concorso di progettazione al quale parteciparono ben 68 progetti provenienti da ogni parte del mondo (alcuni di essi prevedevano un’altezza addirittura doppia di quella di Eiffel).

I progetti sono tutti contenuti nel catalogo “GREAT TOWER FOR LONDON” (printed and published by Industries, 358, Strand, London, W.C., 1890).

Quelli che seguono sono alcune delle proposte suggerite, a cominciare dalle prime due classificate.

Il disegno che segue riporta a confronto la Tour Eiffel con altre costruzioni del mondo.

La “Wembley Park Tower” (è questo il nome che le fu attribuito) non fu mai completata.

Nel 1894 i suoi finanziatori annunciarono di aver interrotto i lavori per motivi finanziari.

Sir Watkir morì nel 1901 e la struttura di base della torre fu demolita nel 1907.


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