LE LUMACHE DI SAN GIOVANNI

di Anna Rossetti

Anna Rossetti è una poetessa appassionata di valori umani e di emozioni che solo la scrittura sa restituire. Nella poesia ha trovato il linguaggio per esprimere con il cuore ciò che la voce spesso non riesce a dire: i valori umani, la bellezza del mondo, la complessità dei sentimenti.

Uno degli aspetti che più la rappresenta è l’amore per la poesia in romanesco, una tradizione ricca e profonda che porta avanti con orgoglio da moltissimi anni. Anna Rossetti è convinta che il dialetto sia una lingua viva, capace di toccare corde che l’italiano spesso non raggiunge. Per Lei è un atto di presenza nel mondo: stare in ascolto, raccogliere ciò che si agita attorno e dentro di noi e restituirlo in versi che parlino a chi li legge come se fossero stati scritti apposta per lui.

Le Lumache de San Giovanni

A San Giovanni, quanno er cielo s’incupisce

e la pioggia batte forte sui tetti antichi,

spunteno loro: le lumache.

Piccole? No. Giganti nell’anima.

Eterne come Roma,

che nun c’ ha mai avuto paura der tempo.

Strisceno lente,

ma ogni passo è na marcia,

ogni solco na firma per tera,

ogni goccia che je casca addosso

è n’ giuramento de resistenza.

E allora er quartiere se ferma,

pure er vento trattiene er fiato,

ché sa che sta a passà

na processione de guerriere zitte.

Co’ la casa in spalla, come li romani che porteno er core ovunque,

vanno avanti senza guardà ndietro,

sfidanno l’acqua, la notte, la sorte.

E Roma le guarda,

dall’alto der Laterano,

co’ l’occhi de madre antica

che riconosce la forza de li fijji sua.

E pare che dica: «Annate… annate pure lente,

ma annate.

Perché chi cammina co’ dignità vince sempre.»

E così, tra er sagrato bagnato

e le luci che tremeno,

le lumache de San Giovanni

diventeno er simbolo der coraggio:

piccole, sì… ma più grandi der monno intero.