LA CONFERMATA INUTILITÀ DELLE AUTO ELETTRICHE

di Dom Serafini

Nel settembre del 2022, un anno prima che i dirigenti delle case automobilistiche si lanciassero verso la ventilata vendita delle auto elettriche (Electric Vehicle o EV), scrissi per alcuni giornali in Italia che queste sarebbero state una “promessa esagerata e non realistica”. Feci seguito con un altro articolo nel marzo 2024 che spiegava il cattivo modello offerto dalle batterie ricaricabili, mentre il futuro delle auto sarebbe arrivato con il combustibile ad idrogeno.

Ora arriva la notizia dal “Wall Street Journal”, che “il costo complessivo per le case automobilistiche di Detroit [GM, Ford, e Stellantis] per liberarsi delle auto elettriche é di 50 miliardi di dollari” americani. Secondo il “Journal” neppure le vendite della Tesla cresceranno.

Con il taglio delle auto elettriche si ridurranno anche i punti di ricarica delle batterie e gli investimenti nelle fabbriche di queste ultime.

Per quanto riguarda le mie opinioni sui veicoli elettrici, è necessario sottolineare che non sono un analista del settore automobilistico né un tecnico, ma sono semplicemente un automobilista che, vivendo a New York City, non ha bisogno di possedere un’auto, e semplicemente la noleggia quando ne ha bisogno. La mia riluttanza verso i veicoli elettrici è iniziata ancora prima, nel 2019, presso le stazioni di noleggio dell’aeroporto di Los Angeles, dove, dopo una prima esperienza con un veicolo elettrico, l’ho restituito e sostituito con un modello a benzina, e poi, nei noleggi successivi, con auto ibride (benzina ed elettrica).

I veicoli elettrici non solo sono problematici da ricaricare, ma anche da guidare, poiché tendono ad essere complessi da utilizzare (per chi non ha una laurea in informatica). Inoltre, dopo un colloquio con esperti ambientali, ho concordato con loro sul fatto che il futuro non fosse nei veicoli a batteria, ma nell’idrogeno, che, di fatto, è una versione pulita del carburante a benzina e non presenta i problemi suddetti associati ai veicoli elettrici (si fa il pieno come se fosse benzina). Inoltre, ho capito che, mentre ricaricare un motore a batteria richiede la stessa energia di un’auto a benzina (ovvero, un pieno richiede 500 kWh (1.000 Watt/ora), il modello a idrogeno richiede molta meno energia.

Tuttavia, nonostante i concessionari di automobili statunitensi abbiano ridimensionato i loro impegni sui veicoli elettrici e il presidente di Toyota Motor, Akio Toyoda, abbia in passato intimato le case automobilistiche di usare prudenza con i veicoli elettrici, suggerendo invece di passare agli ibridi, i dirigenti automobilistici americani hanno continuato a essere ottimisti riguardo ai veicoli elettrici. Nel maggio 2023, l’amministratore delegato di Ford, Jim Farley, ha persino ampliato la produzione di un modello elettrico. Analogamente, nel luglio 2023, l’amministratore delegato di GM, Mary Barra, ha dichiarato agli analisti che i consumatori desideravano i loro veicoli elettrici.

Ma giá nel 2024 la Ford aveva eliminato 12 miliardi di dollari di investimenti nei veicoli elettrici e si stava concentrando invece sulla produzione di veicoli ibridi, mentre nello stesso anno la GM ha rinviato un investimento di 4 miliardi di dollari nei pickup elettrici, definendo la transizione verso i veicoli elettrici “accidentata”. “Le persone stanno finalmente vedendo la “realtà”, avrebbe adesso affermato Toyoda.