di Stefano Rolando
Ne parlo qui a margine dei ricordi personali. Perché come ho scritto nel comunicarne la scomparsa, “con fermezza, spesso con soavità, senza mai alterarsi, informata, aggiornata, capace di distinguere amici e rischi, si è fatta onore in tutta la sua esperienza culturale e professionale e ha fatto brillare le sue stelle comete: le virtù della sua famiglia, la qualità e i diritti delle donne, l’amicizia italo-francese, l’estetica del talento”. Fu lei all’origine della rigenerazione della città di Melfi e della costituzione della Fondazione “Francesco Saverio Nitti”.
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