di Stefano Rolando
Gli interessi nazionali esistono e vanno perseguiti. Ma camminando con la storia e con la cooperazione internazionale. Non propugnando identità nazionali immote nel tempo e il fondamento nefasto del “nazionalismo”, inteso come primatismo a scapito degli altri e quindi in conflitto con tutti. Persino l’ultimo referendum ha evitato di creare coscienza su questo tema, preferendo lo sport di prendersi a calci reciprocamente.
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