di Stefano Rolando
La geopolitica non è un sovrammondo bloccato ma una complessità in movimento. Per fronteggiare il rischio della marginalità delle democrazie, il dialogo e l’alleanza tra socialismo democratico, progressismo non massimalista, riformismo liberaldemocratico sono una ricerca di futuro per una parte del Mondo, per l’Europa, per l’Italia. C’è chi ci lavora, chi non sa che pesci pigliare, chi resta irretito dalle subordinazioni. Insomma, se c’è un internazionalismo dei sovranisti, può ben rigenerarsi anche un internazionalismo dei progressisti. L’anno elettorale (2027) spinge paesi importanti al chiarimento (noi compresi).
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