RIFLESSIONE PASQUALE

di Dalisca

Dal diario di Anna Frank:

sento il tuono che distruggerà anche noi; posso percepire le sofferenze di milioni di persone;

ma se guardo il cielo lassù, penso che tutto tornerà al suo posto e questa crudeltà avrà fine”.

Queste parole scritte da Anna Frank in un momento terribile della sua vita toccano le corde profonde del nostro essere.

L’uomo nasconde in sé capacità inaspettate.

Nonostante tutto: sopporta le sofferenze fisiche e morali da parte di esseri che si reputano immortali e, come tali, adottano comportamenti a dir poco sacrileghi e immorali.

Nonostante tutto: la sua forza nella speranza supera ogni ostacolo ed ogni offesa pur di mantenere la sua sopravvivenza.

Nonostante tutto: la fede nel suo Dio e la pietas verso i fratelli più deboli gli assicurano che l’amore vince sopra ogni cosa e il mondo continuerà il suo giro e riconquisterà la sua tranquillità.

Sono passati tanti anni da quella cruenta carneficina, da quelle tragiche vicende che videro la decimazione del popolo ebraico, purtroppo le previsioni ottimistiche proferite da Anna non si sono avverate tanto che, ancora oggi, tali scempi si ripetono senza pudore.

Non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a Te!

Ma a nulla è servito nemmeno questo anatema; assistiamo increduli alla lotta selvaggia e disumana di popoli che si dilaniano come cani arrabbiati, in particolare proprio da parte di quel popolo che ha provato sulla sua pelle tutta la cattiveria del mondo.

“Cambiare tutto per non cambiare nulla”, diceva il Gattopardo!

I tempi e le azioni si ripetono senza pietà in quanto l’uomo è imperfetto, sempre alla ricerca di quella completezza cui aspira e che gli permetterebbe di trovare pace e pienezza di sé stesso.

Siamo in attesa di una nuova Pasqua che per gli ebrei assume il significato di passaggio dalla schiavitù alla libertà, mentre per i cristiani indica il passaggio dalla morte alla vita con la resurrezione di Gesù.

Oh Signore, Dio dell’universo, ascolta il grido di dolore di noi piccoli e grandi uomini, fa che possiamo saziarci del tuo amore per noi e crederci fino in fondo per trovare la pace ovvero quella condizione sociale, politica di condivisa armonia e assenza di conflitti tra i popoli, TU che ci hai promesso dicendoci ogni volta: “vi lascio la pace, vi do la mia pace”.