IL PICCOLO PRINCIPE

di Gianluca Veronesi

Abbiamo l’impressione di sapere tutto di lui ed invece non sappiamo niente.
Meglio: sappiamo che è un campione imbattibile e tanto ci basta.
L’incredibile settimana da lui vissuta agli “Internazionali” di Roma ci costringe però ad approfondirne la conoscenza. Della sua forza e della sua fragilità.

In realtà i tennisti sono gli sportivi più noti e riconoscibili perché lo spettatore assiste ad un loro “primo piano” che dura tutto il match.
Ci sarebbe la breve pausa nel “cambio di campo” ma oramai ogni interruzione contiene una pubblicità di Jannik.

Credo che usi gli spot per tranquillizzarci sulla sua italianità.
Infatti promoziona tutti i tipi di pasta e celi cucina seduta stante.
Comunque tranquilli: qualche settimana fa l’ho visto cantare – parola per parola – l’Inno di Mameli.
Credo che al momento sia l’italiano vivente più conosciuto al mondo e all’interno – in quanto a stima e popolarità – si avvicina al “signor Mattarella”, (come lo chiama lui).

È per tutto questo che mi sono spaventato, l’altra sera, quando in una notte buia e tempestosa e grazie ad una coraggiosa e abile regia televisiva abbiamo potuto vederlo totalmente assente, correre disperatamente solo per inerzia.
Tentare esercizi di respirazione con le lacrime sulle guance.
Vomitare nei fiori di addobbo del campo da gioco, facendo finta di cercare una palla.

Se dovessi citare due doti di Sinner direi una volontà di ferro e il perfezionismo che sono però tra le pratiche più pericolose per chi è pronto a sacrificarsi oltre la logica, oltre i limiti personali.
Credo di aver pensato che se fosse stato un incontro di pugilato avrei “gettato la spugna” verso lo schermo.

Sinner – ragionevolmente – ha di fronte a sé almeno una decina di anni di vittorie.
Magari alternate, non seriali.
Guardando i risultati capisci che ha uno spirito imprenditoriale: il potenziale sta nella squadra, nell’investimento, nella innovazione.
Se non ho capito male, Investirà i suoi soldi in imprese che promuovano lo sport italiano, la valorizzazione del talento.

Adesso prepariamoci al suo ritorno sulla terra e quando capiterà non crolliamo nel lutto nazionale.