IN RICORDO DI MAURIZIO DI PUOLO

Lutto nel mondo dell’arte. Scompare a Roma l’architetto Maurizio di Puolo, fotografo, designer organizzatore di esposizioni ed eventi museali, docente sino all’ultimo l’Università di Milano.

Attraverso lo scultore Paolo delle Monache, docente all’Accademia di Brera le cui principale opere hanno corredato un numero di Democrazia futura, entrai in contatto con lui a fine estate 2023 chiedendogli un ricordo di Paolo Portoghesi, suo grande amico con cui condivideva anche e soprattutto la passione per la fotografia. Paolo delle Monache, a sua volta, lo ricorda oggi a pochi giorni dalla scomparsa per Il Mondo nuovo e Democrazia futura.

D’intesa con Giampaolo Sodano riproduciamo oggi il suo articolo di tre anni fa (Bruno Somalvico):


Per gratitudine, per amicizia

di Paolo Delle Monache

“Mi fa piacere conoscerla anche perché lei ed io abbiamo le iniziali al contrario. Lei MDP, io PDM”. Queste sono state le prime parole che nel lontano 1997 ho rivolto a Maurizio di Puolo seduto sulla sua cattedra alla  facoltà di Architettura di Ferrara. Da quel giorno le nostre dediche sui cataloghi che ci siamo regalati sono sempre state: “Da MPD a PDM” o “da PDM a MDP”. Quel messaggio in codice era la certificazione di una amicizia, una sorta di viaggio, di biglietto andata e ritorno. Avevo stima e gratitudine per lui a causa di un testo che aveva scritto sul Giornale dell’Arte in memoria di Maurizio Fagiolo dell’Arco. 

In poche righe aveva affrescato la storia della loro amicizia assoluta. 

Un incontro fondamentale, l’amicizia sacra che aveva donato senso alle loro vite che per affinità sconfinavano una nell’altra. 

Il loro nome autorizzava questo in quanto identico: Maurizio. 

Anche il loro cognome era perfetto e faceva rima, Fagiolo e di Puolo. L’altro, l’amico, era l’ampliamento di sé, il passaggio da mono a stereo. Avvertivo dalle parole di Maurizio di Puolo in quel suo testo, lo strappo forte, brutale, dovuto alla sottrazione di Fagiolo dell’Arco dalla sua quotidianità. La perdita di una alchimia perfetta nella propria vita. 

Oggi rivivo questo in prima persona sostituendo Fagiolo dell’Arco con di Puolo, volendo scrivere di lui perché è stato uno degli incontri fondamentali che ho avuto. Sono certo che molti possano condividere, come me, l’importanza di di Puolo nella loro formazione. Ha insegnato per decenni e sono convinto che la gratitudine nei suoi confronti sia pari all’oceano di entusiasmo e intelligenza delle sue parole con cui avvolgeva le immagini che proiettava nelle sue lezioni. 

Foto da lui realizzate essendo fotografo appassionato e colto. 

Una narrazione nata da studi infiniti, condivisi e tramandati senza filtro perché continuassero nei suoi auditori. 

Quando offrivo Maurizio di Puolo ai miei allievi, invitandolo a fare una lezione, sapevo avrebbe fatto loro lo stesso bene che da sempre ha fatto a me, ascoltando le sue chiavi di lettura di opere d’arte, architetture e capolavori del design. 

Lo presentavo dicendo che: 

“Maurizio di Puolo è come quei coltelli svizzeri che contengono all’interno molte funzioni diverse tra loro, di cui a seconda della necessità, si apre quella che serve, in quanto è: 

1) Un docente: insegna Museografia nei master e dottorati di ricerca MASTERIDEA in Exhibition Design presso il Politecnico di Milano”.

MDP e PDM, Terme di Caracalla, 2022, foto AML

2) Un fotografo: ha illustrato numerosi cataloghi d’arte in particolare sul Barocco.

di Puolo a Brera per il seminario La persecuzione dell’antico, 2025, foto PDM

3) Un giornalista: ha scritto per il Giornale dell’arte, il Messaggero, La Repubblica.

di Puolo alla mostra da lui allestita Pompei 79 d.c. una storia romana, Colosseo, 2021, foto PDM

4) Un exhibition designer: ha allestito grandi mostre e musei. 

di Puolo alla mostra da lui allestita Pompei 79 d.c. una storia romana, Colosseo, 2021, foto PDM

Ne cito alcune per farci una idea.

Negli anni settanta Andy Warhol al Palazzo dei Diamanti a Ferrara, con Andy Warhol presente il giorno dell’inaugurazione. 

La titanica esposizione Novecento alle Scuderie del Quirinale, curata da Calvesi e Ginsborg. 

Nel 2021Pompei 79 d.c. una storia romana al Colosseo, curata da Torelli. 

Inoltre gli allestimenti del Museo delle navi antiche di Pisa e del Museo dell’Arte Salvata al Planetario delle Terme di Diocleziano a Roma”.

Non potevo aggiungere a quell’elenco le due funzioni per me più importanti:

5) Un mio caro amico.

di Puolo alla mostra da lui allestita Pompei 79 d.c. una storia romana, Colosseo, 2021, foto PDM

Sarebbe stato uno sconfinamento eccessivo. Amico vuol dire persona a cui sei riconoscente per tutto. Perché hai frequentato una grande anima, una persona generosa, a volte bizzosa come quei cavalli di razza che si stizziscono per una stonatura o “per una foglia che cade” come diceva lui. Mi ha fatto veramente ridere con battute o racconti surreali che oscillavano tra il neorealismo e il diario, che potevano includere la madre, Bernini, Borromini, de Chirico, fino al suo riuscire a scalare luoghi inarrivabili, come il tetto del Pantheon o la sfera sulla cupola di San Pietro da cui con una macchina fotografica si era scattato una foto che lo immortala stremato e impaurito per l’altezza. 

Non potevo non aggiungere: 

6) Un mio punto di riferimento fondamentale, una persona onesta e geniale che a me e ad Anna ha entusiasmato facendoci affezionare a lui.

Non potevo aggiungere che grazie a lui ho conosciuto sua moglie, Magda Cima, che ha dimostrato una fiducia enorme nel mio lavoro, al punto da invitarmi ad esporre al Museo Barracco di Roma di cui era Responsabile. Un azzardo, perché io scultore contemporaneo in un museo di scultura antica, ma come diceva lei “l’Arte quando è vera non ha tempo, tagliando corto sugli inutili discorsi tra stile e significato, navigando spesso controvento nella negazione – in questo caso – di una visione darwiniana dell’arte”. 

Ora a chi chiamo quando ho finito un lavoro per parlarne?

Non potrò più ascoltare al telefono un tuo nuovo scritto a cui da un secondo hai messo il punto.

Stai già allestendo l’infinito, con Magda e Fagiolo dell’Arco.