di Gianni Zais
Dopo aver raccolto più di 70mila firme, alla fine dello scorso anno, per portare la proposta di legge di iniziativa popolare per lo psicologo nelle scuole in Parlamento, parte ora una nuova raccolta di firme a sostegno della petizione per trasformare il bonus destinato ai minori in un servizio stabile nelle scuole, durante l’orario scolastico e per tutto l’anno.
La nuova campagna del comitato “Diritto a stare bene”, dopo la consegna della proposta alle istituzioni, consiste nel tesseramento gratuito e in una raccolta firme per chiedere una modifica alla normativa sul Bonus psicologo destinato ai minori.
L’obiettivo della proposta è sostituire il meccanismo del bonus con un servizio psicologico pubblico continuativo e costante nelle scuole, che sia attivo nelle classi durante l’orario scolastico e per tutto l’anno.
Il comitato pensa alla salute mentale ed in particolare dei minori come ad un investimento nel futuro e indica nella prevenzione lo strumento più efficace per contrastare il disagio mentale dei minori, un fenomeno ormai in costante crescita nel nostro Paese.
La proposta di legge mette al centro il diritto al benessere psicologico, da pensarsi come un diritto universale e accessibile a tutti, una componente ed uno strumento fondamentale del diritto alla salute e della partecipazione alla vita sociale.
Per fare sì che il benessere psicologico non sia un lusso né un’opzione, ma un diritto fondamentale, serve costruire una rete pubblica di servizi psicologici gratuita, capillare e continuativa, integrata nei territori e orientata anche alla prevenzione partendo dalle scuole.
Il progetto ha un costo per lo Stato di 3 miliardi e 380 milioni di euro, una cifra importante che equivale però ad un investimento sul capitale umano e sul futuro del Paese, perché curare costa molto di più. Tra gli effetti che vengono citati ci sono dispersione scolastica, solitudine, burn out, violenza, bullismo, malattie psicosomatiche, assenze dal lavoro e disoccupazione.
La proposta di legge è il risultato di un lavoro di ricerca e di studio durato oltre tre anni, curato dai professori Paride Braibanti e Michela Di Trani. La campagna è coordinata dal giornalista Rai Francesco Maesano.
La petizione
La legge di Bilancio 2025 ha istituito un fondo per attivare interventi di psicologia nelle scuole, AscoltaMI, 250 euro per cinque colloqui online, un voucher attivato direttamente dalla famiglia che interessa una persona su ventidue, tra studentesse e studenti delle tre fasce d’età coinvolte, per cinque ore in un anno.
La proposta della campagna Diritto a Stare Bene per la prossima legge di Bilancio parte dal presupposto che il fondo, il servizio e il capitolo di bilancio esistono già. La direzione inoltre è la stessa indicata nel protocollo del 2024, che prevede una presenza stabile della psicologia dentro le scuole. La proposta consiste nel cambiare il meccanismo.
Dall’anno scolastico 2027/2028 si propone di sostituire il voucher con la presenza stabile di una psicologa o uno psicologo a tempo pieno in ogni istituto per tutto l’anno, in tutte le classi e in tutti i plessi. Nella proposta si prevede una selezione pubblica nazionale, con un contratto triennale per psicologi e pedagogisti.
Dice il portavoce Francesco Maesano:
“La filiera del benessere psicologico comincia in classe. È una questione di sistema. Chi fa impresa ragiona per filiere e sa che un problema si risolve dove nasce, non a fine linea, quando costa di più. Anche il benessere psicologico ha una filiera. Quella filiera comincia in classe. Oggi scuola, imprese e servizio sanitario pagano ognuno per sé, a valle, il conto del disagio che nessuno ha prevenuto. La proposta investe a monte, con una cifra contenuta e una valutazione seria. Si firma su dirittoastarebene.it, finché la legge di bilancio è ancora aperta.”













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