di Dom Serafini
Lasciando agli esperti le analisi geopolitiche degli attacchi del 3 gennaio del 2026, quando il presidente Trump lancia un’offensiva in Venezuela e cattura il dittatore Nicolás Maduro, e del 28 febbraio, 56 giorni dopo, quando lancia un attacco all’Iran ed uccide il dittatore Ali Khamenei, esistono degli interessanti collegamenti mediatici tra Trump e le due nazioni, così distinte e lontane tra loro.
Iniziamo con il Venezuela, dove Donald Trump negli anni 90 era interessato all’acquisto del concorso di Miss Universo allo stesso tempo di Gustavo Cisneros (1945-2023), patriarca della famiglia proprietaria di Venevision (la principale rete Tv del paese), che giá possedeva il marchio di Miss Venezuela e voleva quindi acquistare anche quello di Miss Universo dalla societá americana ITT.

Per non far lievitare il prezzo in una gara al rialzo, Cisneros invitó Trump al suo appartamento per colazione e sfortunatamente lo ricevette in accappatoio. Offeso dall’atteggiamento di Cisneros, Trump dichiaró pubblicamente che non avrebbe mai fatto acquistare Miss Universo a Cisneros, e infatti Miss Universo passó a Trump (oggi il concorso é posseduto dal gruppo JKN con sedi in Tailandia e New York).
Nel 1999 il Venezuela passa da un governo di centro-sinistra a quello rivoluzionario di Hugo Chávez, appoggiato dallo stesso Cisneros, ma poi Chávez lo accusa di aver fomentato un colpo di stato (nel 2002). I rapporti con il Governo si deteriorano ulteriormente con l’avvento di Nicolás Maduro, successore di Chavez, ma Venevision, la rete Tv di Cisneros, continua a trasmettere assecondando il regime, mentre l’altra rete del paese, Radio Caracas Television, vi si oppone sin dal 2007 e perde la licenza di trasmettere via etere, passando ad operare solo via Internet.
Per quanto riguardo il collegamento tra Venezuela ed Iran, uno dei cinque fratelli di Gustavo Cisneros Rendiles, Carlos Enrique Cisneros Rendiles (l’ultimo é il cognome materno), era sposato con l’iraniana Shahla Mehbod, apparentemente imparentata con lo sciá di Persia, Reza Pahlavi (anche se tutti i riferimenti geneologici su Mehbod sono stati eliminati dai documenti pubblici).
Sempre a proposito di Iran, dal 1998 al 2003, la Trump Organization aveva dato in affitto alcuni uffici a New York alla Bank Melli, una delle più grandi banche statali iraniane. Nonostante gli Usa avessero collegato Bank Melli a gruppi terroristici e al programma nucleare iraniano, Trump ha continuato a ricevere i pagamenti per l’affitto dalla banca per diversi anni.
Tornando ai Cisneros, Carlos Enrique é morto annegato nel 1983 all’etá di 41 anni nel rio delle Amazzoni per salvare il figlio diciassettenne Carlos Enrique Cisneros Mehbod, che poi divenne il nipote preferito di Gustavo e, nel 1995, amministratore delegato del Cisneros Television Group, con sede a Caracas e a Miami in Florida.
In quel periodo gli interessi di Trump si riconnettono con quelli dei Cisneros. Infatti, nel 1998 Carlos Enrique acquistó per 100 milioni di dollari i diritti internazionali di “Playboy”, acquisto rivelatosi sfortunato poiché nel 2002 Carlos Enrique si dimise e, nel 2004, si suicidó a Los Angeles. Trump era apparso sulla copertina di “Playboy” del marzo 1990 e aveva rilasciato alcune interviste alla rivista nel 1997. Trump aveva inoltre partecipato alla festa per il 40mo anniversario della rivista nel 1993 e quella per il 50mo anniversario nel 2003, accompagnato dalla sua futura moglie, Melania.












