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Un’Unione da guerra con toni populisti

Giampiero Gramaglia nell’articolo “Un’Unione da guerra con toni populisti” spiega come recita l’occhiello “Perché le istituzioni Ue hanno ridimensionato alcuni punti qualificanti della legislatura al tramonto”: “l’Unione europea, da alcuni mesi, ha mostrato – osserva l’ex direttore dell’Ansa – la tendenza elettoralistica, e quindi populista, ad affossare le opzioni verdi e a valorizzare, invece, il percorso dell’Europa della Difesa, intesa, però, come rafforzamento dell’industria degli armamenti, per dare più sostegno all’Ucraina dall’aggressione della Russia. Dall’autunno 2023, da quando cioè governi e deputati hanno cominciato a sentire odore di voto, come purosangue che fiutano la stalla, le Istituzioni europee, soprattutto Consiglio dei Ministri e Parlamento, ma anche la Commissione, hanno rinnegato, o ridimensionato, punti di forza qualificanti della legislatura al tramonto. Le scelte verdi anti-riscaldamento globale – prosegue Gramaglia – sono state subordinate agli interessi economici sostanzialmente negazionisti dei settori dell’auto e dell’energia o a spinte corporative come quella degli agricoltori. E, verso le elezioni europee, il disegno dell’Unione della Difesa, ideata come pilastro europeo dell’Alleanza atlantica, è stato retrocesso a Unione dell’industria degli armamenti: una fabbrica di guerra e un outlet di armi d’asporto, tutto al contrario di un laboratorio di tutela della pace”.

  1. Scritto per Toscana Oggi uscita il 25 aprile 2024. Cf https://www.giampierogramaglia.eu/2024/04/25/elezioni-europee-bullets-bees/ ↩︎
  2. Si veda nella prima parte del fascicolo il mio pezzo “Università statunitensi in fermento, negoziati a punto morto” ↩︎

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