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La fine dell’inizio sul fronte russo-ucraino

Parere in dissenso

Come avvenuto in numeri precedenti, anche questa volta Democrazia futura ospita con piacere un ‘Parere in dissenso‘ di Cecilia Clementel-Jones, medico psichiatrico e saggista. Nel saggio La fine dell’inizio sul fronte russo-ucraino”, l’autrice dopo una ricostruzione di questi due anni di conflitto in cui individua una prima fase con  “l’attacco all’Ucraina in funzione delle trattative politiche” e una seconda fase segnata da un “fronte stazionario e conflitto militare di crescente intensità” seguita dal “Contrattacco ucraino iniziato il 4 giugno 2023“, in quella che l’autrice definisce una “fase di ‘difesa attiva’ russa” e, in questo inverno 2023-2024 da “L’assalto ad Avdiïvka“, analizza le tre cause delle attuali difficoltà che vive l’Ucraina, ovvero:  “1. insufficienti rifornimenti di munizioni, missili anti-aerei e artiglieria; 2. esaurimento delle truppe di riserva e quindi necessità di avere nuovi soldati addestrati che possano usare le armi fornite, 3. collasso economico: il primo ministro ucraino ha affermato di aver perso un terzo del PIL, chiedendosi infine – nella  “Nuova fase dopo la caduta di Avdiïvka“:  dove attaccherà l’esercito russo e come reagirà la NATO?  In questo contesto bellico  Cecilia Clementel  giudica che ” Il panico nelle cancellerie europee è cattivo consigliere” e definisce “La Nato […] una mina vagante, non un garante della sicurezza europea“. In un clima in cui da una parte e dall’altra “Le colombe non sono gradite“, l’autrice perora la ricerca non tanto di una pace giusta (“Trovatemela una pace giusta nelle pieghe della storia“) quanto di una pace possibile, come era possibile un accordo con la NATO e un trattato fra Kiev e Mosca nell’inverno 2022. 


  1. Tradotto dall’inglese dell’autrice dal sito https://www.goodreads.com/quotes/11615596-the-wars-will-end-and-the-leaders-will-shake-hands ↩︎
  2. La Russia, sottoposta a sanzioni economiche statunitensi fin dall’annessione della Crimea nel 2014, aveva potuto mitigarne le conseguenze: uscendo da swift per gli scambi con l’Iran, Rosneft adottando l’euro come valuta di riferimento per la vendita del petrolio a fine 2019 e la Banca Centrale russa riducendo le sue riserve di dollari. ↩︎
  3. Viene acquistato dall’Iran il diritto di fabbricare, in Kazakstan, droni chiamati Geran 2, simili agli shahid136 iraniani. ↩︎
  4. La cittadina (che insieme a Kramatorsk e Slaviansk vide nel 2014 l’inizio della secessione armata del Donbass, non è molto fortificata in confronto alle massicce difese di (andando da nord a sud sul fronte di Donetsk) di Bakhmut (Artemivsk per i russi), Avdiïvka, Marinka e Vugladar. A volte anche piccoli villaggi strategici sono stati fortificati. ↩︎
  5. Ritengo che chi ha minacciato di farlo (Joe Biden) di fronte a un attonito Olaf Scholz sia il responsabile di questo attacco. Non era mai accaduto prima e questo evento ha sdoganato attacchi a infrastrutture sottomarine. ↩︎
  6. Il sabotaggio della diga ucraina di Nova Kakhovka nel giugno 2023 ha avuto come conseguenza un disastro ecologico per il mar Nero, dove sbocca il fiume Dnepr. Ritengo che il crollo sia stato conseguenza, diretta o indiretta, dei ripetuti bombardamenti della diga da parte ucraina. ↩︎
  7. Nessuno parla dei gravi danni ecologici che le numerose guerre in corso causano necessariamente. ↩︎
  8. Per il Cremlino esse ora sono territori russi a tutti gli effetti. ↩︎
  9. La legge russa proibisce l’uso di coscritti al fronte se non vi sia una guerra dichiarata. ↩︎
  10. www.youtube.com/@DavideMontigelli. ↩︎
  11. Le cifre ufficiali delle vittime di entrambe le parti nel conflitto del Donbass (2014-2022) danno 14 mila morti, di cui 3.400 civili.(fonte wikipedia War in Donbass). ↩︎
  12. Fu gentile da parte degli ucraini informare i russi con anticipo di mesi sulla direttrice dell’offensiva, cui poterono prepararsi… ↩︎
  13. Spesso con militari dei paesi (vestiti da mercenari) Nato ai pezzi di artiglieria più complessi, alle postazioni contraeree e ai reparti d’assalto. I veri volontari sono tornati a casa dopo aver sperimentato le dure condizioni di una guerra di droni e artiglieria pesante. Nel Donbass si contano volontari italiani da entrambe le parti. ↩︎
  14. Per mesi, gli ucraini di stanza a Kherson hanno mantenuto un avamposto a Klinky, sulla riva est del Dnepr, utilizzando come basi le isole nel fiume (dove troviamo circa 200 ucraini) nonostante le difficoltà per portare rifornimenti e i massicci bombardamenti dei russi. A fine febbraio 2024 i russi hanno eliminato la testa di ponte ucraina di Klinky, e ritengono che gli ucraini abbiano perso per questa operazione 3.400 uomini. ↩︎
  15. Modalità analoghe sono usate dagli ucraini quando attaccano la Crimea a partire da Odessa, con iniziale ‘finta’ a base di droni che impegnano i radar e la contraerea russi, seguiti da ben più pericolosi missili. ↩︎
  16. A volte attribuiti a fantomatici gruppi russi di resistenza armata al regime di Putin. ↩︎
  17. Solitamente queste notizie vengono confermate con foto o video, i russi hanno smentito perdite di alcuni aerei. ↩︎
  18. Si tratta di bombe ordinarie munite di strumento che le fa giungere precisamente al bersaglio. Su Avdiïvka sono state così utilizzate 200 tonnellate di tritolo. ↩︎
  19. I russi affermano di ricavare tali numeri da comunicazioni ucraine intercettate. ↩︎
  20. Insieme con l’agenzia di stampa MediaZona, che ha lasciato la Russia e si è rifugiata in un Paese baltico. ↩︎
  21. Voglio sperare che le voci circolanti sulla stampa ufficiale statunitense secondo cui l’Ucraina avrebbe scorte di munizioni solo fino a fine marzo 2024 siano un tentativo di far pressione sui repubblicani perché rendano disponibili detti 61 miliardi di dollari, per un anno. I repubblicani hanno la maggioranza alla Camera. ↩︎
  22. Il 20 per cento del territorio ora annesso alla Russia era la fonte del 40 per cento del PIL ucraino. ↩︎
  23. Lo stesso Euroclear belga (ente bancario privato) che custodisce gli asset della banca centrale russa ha considerevoli somme depositate nella sua filiale in Russia, che potrebbero essere espropriate, causandone la bancarotta, si veda Julia Payne e Jan Strupczewski “EU unlikely to confiscate Russian central bank assets-officials”, Reuters 23 gennaio 2024. Vero è che gli Stati Uniti hanno confiscato ‘per scopi umanitari’ diversi miliardi dell’Afghanistan ‘custoditi’ negli Stati Uniti d’America. ↩︎
  24. Sam Skove, “In race to make artillery shells, US, EU see different results”, in defenseone.com, 27 novembre 2023. ↩︎
  25. Star Magazine, “Chi produce munizioni in Europa”, The Economist 28 febbraio 2024. ↩︎
  26. L’aumento della domanda ha causato in Russia un’inflazione attualmente sopra il 7 per cento. Si veda anche la programmazione economica russa descritta nel discorso di Putin del 7 marzo 2024 nella piattaforma The Duran a firma Eric Zuesse. ↩︎
  27. I ‘soldi lanciati dall’elicottero’ (helicopter money) dell’amministrazione Biden con l’Inflation Reduction Act (IRA), potrebbero cessare improvvisamente se fosse eletto Donald Trump. ↩︎
  28. Hanno bisogno di piste intatte, non possono decollare o atterrare da piste bombardate. L’aviazione russa con il controllo dello spazio aereo che ha può bombardare le piste in Ucraina, e, a pensarci bene, anche nei paesi vicini. ↩︎
  29. Stranamente su proposta della CDU oggi all’opposizione, i partiti di governo hanno votato contro. ↩︎
  30.  In maniera non ufficiale truppe francesi e della Nato stanno combattendo, e morendo, sul fronte e nel paese. ↩︎
  31. Non è chiaro come sia caduta in mano ai russi che la hanno pubblicata, forse gliela hanno data i cinesi. ↩︎
  32. Stati Uniti d’America, Germania (forse anche Italia) non esitano a fornire armi all’esercito israeliano. ↩︎
  33. Federico Petroni, Giacomo Mariotta ‘L’impero senza proiettili’ su Limes, 18 maggio 2023. ↩︎
  34. Dopo aver promesso un milione di cartucce l’Europa ha consegnato all’Ucraina meno della metà. ↩︎
  35. Aurelien, substack blog, ‘You and whose Army? NATO would do well to stay out of Ucraine’ in data 1 marzo 2023’. ↩︎
  36. I proclami di Scholz sul riarmo tedesco, molto tedesco, sono restati lettera morta. ↩︎
  37. Mascia Gessen, ’La democrazia muore in guerra’, traduzione su Internazionale del 23 febbraio 2025 (1551/31) dell’articolo ‘Ukraine’s democracy in darkness’ apparso sul New Yorker 29 gennaio 2024. ↩︎
  38. Una legge del marzo 2020 permette vendite della terra (proibite dall’anno dell’indipendenza, 1991) agricola, permette a stranieri di comperare solo terreni edificabili, ma le società potrebbero essere in grado di comprare terreni agricoli dal 2024. La cancellazione del divieto di vendere la terra era uno dei requisiti per ricevere un prestito dallo IMF. Lunga vita al Fondo Monetario Internazionale! ↩︎
  39. Simplicius the thinker in substack ‘New War Drums Chill Europe with renewed “Putin’s Invasion” Fears’. 16 gennaio 2024.  ↩︎
  40. Si intende chiamare alle armi anche uomini ucraini rifugiati all’estero, la proposta di reclutare donne è stata bocciata; in realtà combattono già battaglioni di donne. ↩︎
  41. Il cosiddetto piano di pace di Zelens’kyj. ↩︎

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