Tag: lavoratori

  • ”CRONACA NERA DELLE MORTI BIANCHE”: LA DIGA DI SUVIANA 

    ”CRONACA NERA DELLE MORTI BIANCHE”: LA DIGA DI SUVIANA 

    Questo deterrente gestionale pone dei paletti strutturali e organizzativi molto incidenti per i livelli di responsabilità da dimostrare.

  • I DIPENDENTI DIVENTANO PADRONI

    I DIPENDENTI DIVENTANO PADRONI

  • LE RELAZIONI INDUSTRIALI DEL TERZO MILLENNIO

    LE RELAZIONI INDUSTRIALI DEL TERZO MILLENNIO

    La mia generazione  ha imparato a conoscere ed ammirare il mondo del sindacato , perché ogni giovane impegnato  nel sociale , avrebbe voluto fare parte di quel  mitico mondo immaginario   che erano i  metalmeccanici degli anni settanta, che dopo anni  di inferno per la contrattazione ,stavano portando la classe operaia in paradiso.

  • SETTIMANA CORTA E PRODUTTIVITÀ COGNITIVA

    SETTIMANA CORTA E PRODUTTIVITÀ COGNITIVA

    Gli orari di apertura delle fabbriche erano di 18 ore con prevalenza di bambini e donne (non scolarizzati), più esili e adattabili a fabbriche somiglianti a “gironi infernali” per 80 ore settimanali (fino a 13 ore giornaliere).

  • NAPOLI NON MOLLA

    NAPOLI NON MOLLA

    Gli “effetti collaterali” sono i 312 operai della ex Whirlpool rimasti senza lavoro, in un area in cui la riconversione occupazionale non è semplice. In quattro anni si sono susseguiti gli incontri al Ministero, le assemblee, i presidi in fabbrica. Lo slogan ”Napoli non molla” è diventato il claim della vertenza.

  • PROTEZIONE SPECIALE: VERSO UNA REGRESSIONE DEI DIRITTI

    PAOLO IAFRATE Il d.l. n. 113 del 4.10.2018 aveva abrogato la clausola inerente ai presupposti per il rilascio del permesso per motivi umanitari, contenuta nell’art. 5, comma 6, e aveva sostituito i richiami alla protezione umanitaria con altri titolo di soggiorno. Le revisioni avevano riguardato anche l’art. 32, comma 3, del d.lgs. n. 25 del…

  • POVERO RE, E POVERO ANCHE IL CAVALLO

    POVERO RE, E POVERO ANCHE IL CAVALLO

    Il mercato del lavoro è diventato dinamico, per non dire irrequieto: il 46,7% degli lavoratori italiani inoltre lascerebbe l’attuale lavoro e il 64,4% degli occupati dichiara di lavorare solo per guadagnare i soldi necessari per vivere o fare le cose che piacciono, senza altre motivazioni esistenziali. Questo vale in particolare per il 69,7% dei giovani…