Tag: management

  • LA POLITICA E UN NUOVO PENSIERO

    LA POLITICA E UN NUOVO PENSIERO

    Negli ultimi vent’anni, le difficoltà della politica nel mediare i conflitti sociali hanno ridotto considerevolmente il ruolo della politica stessa nel farsi carico della mediazione tra i soggetti sociali. La voglia di democrazia diretta, di abbattimento delle mediazioni, di perdita del significato di rappresentanza è cresciuta in modo impetuoso. Si è avuta, dunque, una riduzione…

  • GREENWASHING:“POLITICA DEL CRICCHETTO” E TRANSIZIONE ALLA SOSTENIBILITA’

    Greenwashing è neologismo inglese che generalmente viene tradotto come inganno comunicativo e tecnica informativa falsa di ecologismo e politiche ambientali, utile anche per posizionarsi sul mercato acquisendo segmenti di clienti consumatori sensibili all’ambiente, all’ecologia ed al clima. Ricordo che questo termine viene fatto risalire agli anni “60 quando l’industria alberghiera affisse i primi avvisi nelle camere d’albergo per chiedere…

  • WHISTLEBLOWING: IL “FISCHIETTO” ETICO-MORALE PER IL MANAGEMENT

    Whistleblowing è rappresentato con l’immagine di un fischietto che potrebbe sembrare una “deminutio capitis”,ma è invece l’etica aziendale con impatto  ed è una opportunità aziendale e di management.  Infatti il concetto di whistleblowing identifica una persona che lavora in un’impresa o in ente pubblico o privato che denuncia illeciti commessi al suo interno, le riporta alle…

  • LE IMPRESE “ABITANO” IL TERRITORIO

    “Abitare il territorio” è un concetto interpretabile sotto vari aspetti: urbanistico, sociologico, antropologico, demografico, etologico, ma anche in termini economico aziendali.  Cercherò di declinare “abitare [dal lat. habitare, propr. «tenere», frequent. di habere «avere»] il territorio (dal lat. territorium, der. di terra)” come rapporto fra le imprese-aziende ed il territorio in logica di responsabilità sociale e quindi, per approccio economico…

  • POVERO RE, E POVERO ANCHE IL CAVALLO

    POVERO RE, E POVERO ANCHE IL CAVALLO

    Il mercato del lavoro è diventato dinamico, per non dire irrequieto: il 46,7% degli lavoratori italiani inoltre lascerebbe l’attuale lavoro e il 64,4% degli occupati dichiara di lavorare solo per guadagnare i soldi necessari per vivere o fare le cose che piacciono, senza altre motivazioni esistenziali. Questo vale in particolare per il 69,7% dei giovani…