Categoria: democrazia futura

  • DUE PIACEVOLI RICORDI DI UGO INTINI

    DUE PIACEVOLI RICORDI DI UGO INTINI

    Rividi Ugo Intini il 23 maggio 2018 quando organizzammo insieme a Roberto Amen nell’ambito della nostra associazione Infocivica un seminario all’università di Roma La Sapienza dedicato al tema: Uno studio sempre più aperto: Gli anni Ruggenti del TG2.

  • LE REGOLE EUROPEE PER LO SPAZIO DIGITALE

    DEMOCRAZIA FUTURA PIERAUGUSTO POZZISegretario generale Infocivica – Gruppo di Amalfi NOTA PRELIMINARE: Il testo riprende alcuni contenuti del seminario sulle regole europee del digitale, organizzato da Compubblica, Eurovisioni e Infocivica il 23 gennaio 2024, al quale hanno partecipato Marina Caporale, Pier Virgilio Dastoli, Leda Guidi, Marco Magheri, Giacomo Mazzone, Francesco Sciacchitano e l’autore. La discussione…

  • IRAN AL VOTO

    IRAN AL VOTO

    ESPORTARE LE TENSIONI PER CONTRASTARE LE VIOLENZE INTERNE DEMOCRAZIA FUTURARICCARDO CRISTIANO Giornalista, collaboratore di Reset Se esiste un Paese del quale si discute la politica internazionale senza mai connetterla in alcun modo con la sua situazione interna questo è l’Iran. La scelta sembra dipendere da due fattori: l’importanza dell’Iran sullo scacchiere mediorientale e non solo,…

  • IL COMUNISMO EMILIANO: VARIANTE STORICA DELLA SOCIALDEMOCRAZIA

    IL COMUNISMO EMILIANO: VARIANTE STORICA DELLA SOCIALDEMOCRAZIA

    Su una ricerca della Fondazione Gramsci di Bologna DEMOCRAZIA FUTURASALVATORE SECHI, Docente universitario di storia contemporanea In Emilia Romagna, al Pci è riuscito il disegno, e l’operazione, in cui era fallito – secondo Giuliano Procacci, in un intervento sul settimanale del Pci Rinascita – il partito bolscevico: cioè la conversione da partito di lotta armata,…

  • MELONI A SPADA TRATTA

    La Conferenza stampa di inizio anno GUIDO BARLOZZETTIConduttore televisivo, critico cinematografico, esperto dei media e scrittore E finalmente è arrivata la conferenza stampa della presidente Giorgia Meloni. Un confronto torrenziale con i giornalisti, più di tre ore, e un’occasione per capire la temperatura del governo e quella della Presidente del Consiglio. Che immagine ci ha…

  • JACQUES DELORS, UN ARCHITETTO DELL’INTEGRAZIONE

    JACQUES DELORS, UN ARCHITETTO DELL’INTEGRAZIONE

    E c’è una storia dell’integrazione europea scritta dopo che Jacques Delors divenne presidente della Commissione europea. Al Vertice di Fontainebleau, nel giugno del 1984, l’intesa fra il presidente francese Francois Mitterrand e il cancelliere tedesco Helmut Kohl aveva definitivamente chiuso, con l’avallo della Thatcher, l’annoso ‘problema britannico’.

  • Onu, Unione europea, Italia: IL RISCHIO DI USCIRE MALE DAI CONFLITTI

    Onu, Unione europea, Italia: IL RISCHIO DI USCIRE MALE DAI CONFLITTI

    Quando la storia si ripete una tragedia rischia di trasformarsi in farsa, se non in beffa Il 2023 che verrà ricordato come l’anno delle due guerre e del consolidamento, se non dell’idea spengleriana di “tramonto”1, perlomeno di grave crisi dell’Occidente: secondo alcuni studiosi dovremmo parlare di occidenti al plurale. L’idea di una comunità non solo…

  • DEMOCRAZIA FUTURA PER IL MONDONUOVO.CLUB

    Nell’editoriale scritto per l’undicesimo fascicolo di Democrazia Futura (datato luglio-settembre 2023 ma in uscita solo nelle prossime settimane, Gianfranco Pasquino, professore emerito di Scienza politica presso l’Università di Bologna e socio dell’Accademia dei Lincei, commenta il disegno di legge costituzionalepresentato dal governo evidenziandone i due punti cruciali. Secondo il noto scienziato politico «l’elezione popolare diretta del Primo…

  • NIENTE (O, COMUNQUE, TROPPO POCO) DI BUONO SUL FRONTE OCCIDENTALE

    GIAMPIERO GRAMAGLIAGiornalista, co-fondatore di Democrazia futura, già corrispondente a Washington e a Bruxelles L’’ex direttore dell’Ansa analizza per Democrazia futura dapprima il voto non vincolante dell’Onu del 12 dicembre che chiede un cessate-il-fuoco nella guerra tra Israele e Hamas e le “Incrinature e stanchezze nel campo occidentale” che emergono di fronte alle due guerre in Medio Oriente e…

  • CHI VUOLE UCCIDERE IL SERVIZIO PUBBLICO E PERCHÉ

    GIACOMO MAZZONEDirettore responsabile Democrazia futura, esperto di Internet Governance Il canone radiofonico e poi radiotelevisivo istituito per Regio Decreto nel 19381 è sicuramente un istituto per molti versi obsoleto e sicuramente “antico”. Ma –come per la democrazia- non ne sono stati inventati finora di migliori e quindi bisognerebbe pensarci -non una ma cento volte- prima…