STAYCATION (buone vacanze a tutti)

Il nuovo trend dell’estate 2025 è senza dubbio la staycation, cioè la scelta di fare le vacanza a casa propria. E pare che quest’anno un itailano su due non andranno da nessuna parte ad agosto, per cui le citta non avranno l’aspetto da pandemia covid che avevano a ferragosto fino a qualche anno fa.

Qualche numero: l’esodo della settimana di ferragosto riguarda più o meno un italiano su due, 4 su 10 a Torino e a Napoli e 6 su 10 a Milano o a Roma. Intendiamoci, dietro e dentro il club degli staycation, ci sono i pigri, i super radical chic e chi non si può permettere un soggiorno da nessuna parte, cioè sempre piu persone.
Le statistiche sul numero degli italiani che restano in città sono uno specchio del paese che siamo ora, molto disuguale per ricchezza e possibilità, capace almeno fino agli anni ’80 di di risparmiare e invertire nel mattone, spesso in seconde case in montagna o al mare

Oggi le cose vanno un po diversamente, l’inflazione morde e il salario è fermo da 30 anni, insomma non è aria per tutti, e soprattutto non lo è per chi non ha la seconda casa, o non ha i genitori o i nonni che hanno questo privilegio.
Negli anni le vacanze si sono accorciate e le partenze sono diventate più o meno intelligenti. Sono aumentati i nonni in pensione che hanno tempo libero e una discreta capacità di spesa, è cambiato il clima su tutta la penisola e i treni veloci hanno modificato il modo stesso di pensare al viaggio.
Insomma un altro mondo, lontanissimo dalle scene degli assalti ai treni che portavano da Milano al sud di chi tornava a trovare i parenti rimasti giù.

Capitolo divetrso per chi di turismo ci campa.
L’Italia è in grande difficolta a gestire gli effetti dell’ OVERTOURISM, e allo stesso tempo sta cominciando a capire che il turismo può essere un volano di sviluppo ma fino ad un certo punto. L’industria della ricettività dopo gli entusiasmi iniziali non sembra in grado di sostituire la manifattura nsu cui si regge il nostro sistema economico, perché genera di fatto molto lavoro povero e altera i valori del mercato immobiliare nelle ambite città d’arte, quasi sempre a vantaggio dei meno ricchi che faticano a potersi permettere di restare in città. E poi perché fatica a creare valore aggiunto e ridistribuirlo. Anzi spesso diventa insostenibile per il territorio e le persone che ci abitano e che con l’industriua turistica c’entrano poco o nulla. Una sorta di gentryficazione da turisti, per capirci.
Non stupisce, visti i prezzi degli ombrelloni e delle strutture ricettive che i turisti siano soprattutto stranieri e alto-spendenti, e che i soggiorni siano sempre più brevi.

Per chi rimane in città, i famosi estimatori della Stayfication, le strutture aperte restano comunque poche e le occasioni di svago costano comunque molto. La storia delle piscine chiuse a Milano ha fatto molto rumore non solo per il contesto e per i travagli della giunta Sala, ma perchè in effetti ci ha mostrato ancora una volta che servirebbe davvero un sistema che sia per tutti e non pochi.