L’UOMO CHE LEGGE: IL COSTRUTTORE

CONSIGLI DI LETTURA DEL DIRETTORE

Il costruttore - Antonio Polito | Libri Mondadori

Chi vuole rottamare, chi promette di asfaltare, chi minaccia di usare la ruspa. I politici dei nostri giorni amano distruggere, annunciano di voler abbattere l’edificio del passato, anche se di solito finiscono per abbattersi da soli.

Ci fu invece un uomo, quando l’Italia era ancora un regno ma stava per diventare una repubblica, che si propose come «costruttore»: Alcide De Gasperi. Intorno a lui, le macerie della guerra provocate da un grande «distruttore». Eppure, De Gasperi riuscì a ricostruire l’Italia. In otto anni da presidente del Consiglio mandò via il re, difese l’integrità territoriale di un Paese sconfitto, ottenne i finanziamenti del Piano Marshall, portò Roma nel Patto atlantico e costruì l’embrione dell’Europa unita con Francia e Germania, creò la Cassa del Mezzogiorno e l’Eni di Mattei, promosse le grandi riforme sociali e avviò il miracolo economico.

Invece di una rivoluzione, fece una democrazia. Quella in cui oggi viviamo. Un uomo nato povero e rimasto umile, sobrio e devoto, così diverso non solo dai politici attuali ma anche da quelli del suo tempo. E infatti morì da «uomo solo» nella Dc. Ma l’Italia lo capì e lo ammirò: alla sua morte ci fu un’ondata di commozione nazionale e il treno che trasportò la salma da Borgo Valsugana a Roma fu accolto dalla folla in decine e decine di stazioni.

Fu un santo? Secondo alcuni sì. A Roma è in corso il processo di beatificazione che entro il Giubileo del 2025 potrebbe portare alla consacrazione di «venerabilità».

Nel settantesimo anniversario della morte, attraverso cinque lezioni di straordinaria attualità – che spaziano dalla sua concezione della democrazia come «antidittatura», che lo portò a essere prima antifascista e poi anticomunista, alla politica estera, alla gestione della spesa pubblica, all’intervento nel Mezzogiorno -, Antonio Polito racconta la storia del primo e unico «premier forte» della Repubblica: per offrirne il modello a chi oggi guida o si candida a guidare l’Italia, ai politici dei nostri tempi.


SEGNALIAMO

  • INSEGNARE FILOSOFIA E CULTURA ITALIANA IN UCRAINA DURANTE LA GUERRA

    INSEGNARE FILOSOFIA E CULTURA ITALIANA IN UCRAINA DURANTE LA GUERRA

    di Leonardo Dini Filosofo. Guest professor di Italian Culture presso il Politecnico di Lviv a.a.2025-2026 Expert Link University in History of International Relations “Non ho il destino né la libertà Mi resta solo un po’ di speranza”. (Da Nadija di Lesya Ukrainka, poetessa ucraina del 1800) Si può insegnare filosofia, presentare e descrivere la storia…


  • I 40 ANNI DELL’ASSOCIAZIONE PER L’ECONOMIA DELLA CULTURA

    I 40 ANNI DELL’ASSOCIAZIONE PER L’ECONOMIA DELLA CULTURA

    di Celestino Spada * L’Associazione per l’Economia della Cultura vive nel presente e nel futuro prossimo, con i temi, gli argomenti, la documentazione e le testimonianze proposti nei fascicoli della rivista Economia della cultura e con le ricerche sul campo. Le ricerche sulle professioni culturali emergenti, sull’offerta formativa e le competenze necessarie nel settore culturale…


  • TECNOLOGIA, CULTURA E TERRITORIO

    TECNOLOGIA, CULTURA E TERRITORIO

    di Stefano Rolando Lettera dal Casentino A margine di una giornata seminariale di inaugurazione di un cantiere di ricerca e servizi di tecnologia innovativa per lo sviluppo economico e per la salvaguardia geologica del territorio. Versione scritta : https://stefanorolando.it/?p=11604 Versione audio: 


  • FACCIA A FACCIA. GIANNI CELATI, UNA SILHOUETTE NELLA NEBBIA

    FACCIA A FACCIA. GIANNI CELATI, UNA SILHOUETTE NELLA NEBBIA

    di Michele Trecca La violenza che piove dal cielo sotto forma di bombe e droni è prima di tutto nelle parole, nei giudizi. Nello sguardo. Nella nebbia dei cuori. La via della pace è ascoltare gli altri, aprire gli occhi sul mondo. Cercare di capire, prima di agire. Il grande nemico è la spocchia, che…


  • GIAN LORENZO BERNINI E I BARBERINI

    GIAN LORENZO BERNINI E I BARBERINI

    di Silvana Palumbieri L’Officina del Barocco “Gian Lorenzo Bernini e Papa Urbano VIII” (nato Maffeo Barberini), il sodalizio che scolpì l’eternità di Roma. A Palazzo Barberini una mostra epocale celebra i quattrocento anni della Basilica di San Pietro e il legame simbiotico tra Gian Lorenzo Bernini e il suo Papa, dagli esordi prodigiosi ai ritratti…


  • LE SCONFITTE. NECESSARIE PER VINCERE

    LE SCONFITTE. NECESSARIE PER VINCERE

    di Giampaolo Sodano Chiudiamo Il Mondo Nuovo e rilanciamo ilmondonuovo.club Con il numero 8 in edicola finisce l’avventura di Il Mondo Nuovo. Siamo stati fermati dalla crisi irreversibile delle edicole e dalla disaffezione dei lettori per la carta stampata. La stampa e la distribuzione di un magazine trimestrale per la transizione culturale è stato possibile…


  • CULTURE E RELIGIONI SONO IL FONDAMENTO DELLE DIVERSITA’ MEDITERRANEE

    CULTURE E RELIGIONI SONO IL FONDAMENTO DELLE DIVERSITA’ MEDITERRANEE

    di Luigi Troiani Nel nostro mare, la linea ideale della demarcazione sta nella traccia di confine tra insediamenti musulmani e cristiani nel sud del Mediterraneo, e nel sudest balcanico. Qui in particolare sedimenta da secoli la divisione tra le popolazioni cristiane stanziali e quelle musulmane insediatesi in seguito alle conquiste ottomane e islamiche. La linea,…


  • UN’INFINITA CONVERSAZIONE

    UN’INFINITA CONVERSAZIONE

    di Dalisca Siamo nella settimana dedicata ad Halloween, il tempo in cui gli spiriti aleggiano per le strade, per le case, per i boschi creando panico e disperazione perché niente è più pauroso dello sconosciuto, di colui che viene da lontano. Al Teatro Vascello di Roma è stato presentato la scorsa settimana, sotto l’egida di Roma…


  • MICROBIOGRAFIE IRRISPETTOSE. LEOS JANACEK

    MICROBIOGRAFIE IRRISPETTOSE. LEOS JANACEK

    di Stefano Torossi Famiglia poverissima di Brno; Leos riceve dal padre, maestro elementare, i primi rudimenti di musica. Si diploma in magistero a diciott’anni e solo dopo (per una volta tanto non abbiamo un bambino prodigio) affronta la musica alla Scuola d’Organo di Praga. E’ talmente squattrinato che non si può permettere un pianoforte, neanche…


  • CRISTOPH WILLIBALD GLUCK

    La vita di Cristoph Willibald Gluck apre con papà Alexander e chiude con la regina Maria Antonietta. In mezzo c’è uno spazio pieno, come vedremo, di Conti, Duchi e Principesse ben disposti, di novità stilistiche proposte e accettate e di musica eccelsa che fanno di lui uno fra i compositori più ammirati della sua epoca.Dunque,…