LETTERA APERTA AD ABO

di Dalisca

Caro ABO,

mi scuso se ti do del tu, ma ciò mi aiuta a superare l’imbarazzo comprensibile sapendo di rivolgermi ad un personaggio così importante come TE.

E’ da un po’ di tempo che non ti si vede ovviamente nel campo artistico e ti confesso che la mancanza si avverte.

Come mai?

Gli artisti veri o presunti hanno bisogno di una persona come TE, che ha fatto dell’Arte la sua ragion di vita. Essi sanno bene cosa può scaturire da un tuo parere circa i loro lavori; diceva bene qualcuno che aveva esperienza di vita:

io so di avere la ragione, ma è necessario che qualcuno me la dia”.

Per cui nulla è scontato, è proprio necessario che ci sia una autorevole persona che sappia leggere ed intravedere da un solo elemento tutta la storia vecchia e nuova che nasconde un lavoro e che trasforma una materia in opera d’arte.

Oggi tutti si sentono all’altezza del compito, ma è meglio non fidarsi dei cosiddetti “curatori” altra professione questa, creata per rendere sempre più difficile entrare nella sfera artistica.

Ne consegue  che molti amatori d’ arte restano nell’ombra ”aspettando Godot”.

Ma Tu che sei il “Deus ex machina ”e che sei davvero in grado  di operare questa metamorfosi perché ti sottrai a questo straordinario compito?

Del resto, cos’è l’arte? Domanda difficile che non trova risposta!

Ma sono certa che una persona intelligente e colta come Te si sia data una risposta; in fondo tutto è opinabile, tutto è futile essendo cosa umana, lo aveva capito anche il grande Bardo il quale affermava che:

la vita è fatta de li suonni  e chesta vita piccirella nostra e suonn è circundata suonn etern”.

L’artista sono Io“ a caratteri cubitali hai scritto su quei giornalacci come allora li definivi, mi riferisco a riviste presunte o vere che scrivono di Arte.

Che dire! La verità è in questa affermazione per cui, a volte, una carriera artistica subisce grandi cambiamenti a seconda del verso del pollice del “critico”, proprio come faceva l’imperatore ai tempi che furono, quando si doveva decidere della sorte del gladiatore.

Forse il mio dire ti può sembrare eccessivo, ma alla base di tutto c’è una grande considerazione per la tua professionalità e serietà di giudizio nonché una particolare stima per l’affascinante tuo lavoro.

Attendiamo di nuovo la tua imponente presenza.

Se puoi batti un colpo!

Dalisca