Caro direttore, condivido naturalmente indignazione e orrore per il brutale omicidio – perché di questo si tratta – di Latina, commesso da delinquenti recidivi come i cosiddetti “imprenditori agrari” che, per inciso, sono la base elettorale da sempre del ministro Lollobrigida. Ma invito tutti a pensare che questi delinquenti, regolarmente iscritti alle associazioni di categoria, produttori di “eccellenze italiane” etc sono altro che gli esecutori materiali di un sistema criminale di sfruttamento della terra che è noto e chiaro a tutti e che parte da un atto iniziale noto e lodato come esempio di imprenditoria efficiente : le grandi catene di distribuzione acquistano i raccolti di pomodori, frutta, verdura etc con contratti pluriennali imponendo dei prezzi che rendono impossibile l’esistenza stessa di produttori agricoli che rispettano le regole, a partire dal salario minimo per i raccoglitori. Una bottiglia di passata di pomodori a 90 centesimi al prezzo finale significa che il produttore riceve 20 centesimi per due chili e mezzo di prodotto, già più o meno il doppio di quanto costerebbe pagare regolarmente un raccoglitore ad ore (8,95 di salario minimo orario, costo azienda ca 13 euro. Un efficiente raccoglitore può tirare su ca 50/60 chili all’ora, fatevi due conti). Questo sistema governato di fatto dalla Grande Distribuzione non può stare in piedi senza essere almeno irregolare, se non proprio criminale e schiavista. L’indignazione deve andare alle cause, non (solo) agli orribili effetti.
Franco d’Alfonso
SEGNALIAMO
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DALLA BANDIERA AL CARPET

di Beppe Attene Più una società umana si fa più complessa più somiglia, nelle sue espressioni, ad ogni singolo individuo della sua specie. Agiscono al suo interno, per quanto in maniera inconsapevole, un numero infinitamente crescente di fattori e condizionamenti che non vengono formalizzati esplicitamente ma determinano messaggi esteriori in apparenza non sorretti da alcun…
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INSEGUIRE NON SERVE

di Beppe Attene Ovviamente dobbiamo tutti sperare nella effettiva conclusione della battaglia di Gaza e nell’effettivo disarmo dei terroristi, veri e sanguinari oppressori del popolo palestinese. Ma dobbiamo anche sperare di avere imparato, dalla drammatica lezione, a riconoscere gli errori e le assenze dell’Occidente e dell’Europa in particolare. Da questo punto di vista la cosiddetta…
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LA POLITICA MUORE, IL POLITICANTE VIVE

di Beppe Attene Si tratta, senza dubbio, di un’affascinante contraddizione che ci chiede, per essere esaminata, un ritorno alle originarie e tradizionali definizioni. Da Giorgio Guglielmo Federico Hegel (1770 – 1831) il confine teorico delle società occidentali è segnato dalla distinzione tra la sfera detta della “società civile” e quella “politico – istituzionale”. Purtroppo, nella…
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THE WESTERN POLITICAL THOUGHT

Industrial Revolution, social question, the rise of proletariat, and Karl Marx By Riccardo Piroddi Abstract: La rivoluzione industriale, avvenuta in Inghilterra tra la fine del XVIII e l’inizio del XIX secolo, segnò una trasformazione radicale dell’economia e della società. L’introduzione del sistema industriale e della produzione meccanizzata portò alla nascita di una nuova classe operaia…
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C’È UN PROBLEMA DI MISOGINIA ANCHE NELLA MAGISTRATURA?
di Roberto Giuliano Nell’imaginario collettivo c’è la visione che un magistrato sia una persona degna di fiducia, una persona irreprensibile nei confronti delle fragilità umane, quasi fosse un semi dio della mitologia greca. Certamente è positivo che una istituzione venga vissuta come una garanzia del sistema, più che mai in un regime democratico o che voglia essere…
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L’EREDITA’ DI RE GIORGIO

di Giorgio Fiorentini L’apertura del testamento di Giorgio Armani ha “portato sugli scudi” il ruolo delle fondazioni. Infatti la Fondazione Giorgio Armani, che è stata costituita nel 2016, oggi è la holding di controllo del gruppo Armani con l’obiettivo di realizzare oltre ai progetti di utilità pubblica e sociale e garantire la stabilità e continuità…
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L’OCCASIONE MANCATA DEL NUOVO ORDINE MONDIALE (ANNI ’90)

Equilibri, crisi e asimmetrie nel sistema internazionale: l’occasione mancata del “Nuovo Ordine Mondiale” nei primi anni ’90 di Luigi Troiani Il sistema “classico” dei rapporti internazionali aveva come attori gli stati e quelli che potrebbero essere definiti stati nascenti o morenti, come gruppi armati in lotta per l’indipendenza, insorgenti che controllano un territorio in cerca…
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D’OSSIMORO SI MUORE

di Beppe Attene La chiamiamo, con orgoglio e riconoscenza, “democrazia rappresentativa” quasi sempre senza mettere a fuoco la contraddizione che l’espressione contiene in sé. E quando, come talvolta pure capita, sembra che qualcuno se ne renda conto… le cose ancora peggiorano. “Democrazia”. L’etimologia è impietosa e si chiude su due assoluti concetti: Comando e Popolo.…















