Un macigno è l’astensione degli elettori. La sfiducia nei partiti ha superato la soglia del 50% degli aventi diritto al voto.
Continua una tendenza allarmante: è crisi della democrazia, ma i leader dei partiti preferiscono festeggiare.
Una vera e propria emorragia già avviata nelle precedenti elezioni:
in Campania -11,4%
in Puglia -14,6%,
in Veneto -16,5.
E, come al solito, riprende il talkshow: Matteo Renzi plaude all’alternativa che c’è, “da casa riformista fino alla sinistra” e rilancia la sfida. Nei palazzi della politica gli addetti ai lavori sostengono che la Meloni proverà a cambiare la legge elettorale: “con questa legge elettorale – sottolinea il capo di Italia viva – lei a Palazzo Chigi non ci rimette più piede”. E non poteva mancare la farsa interpretata dalla seconda carica dello stato (Ignazio La Russa, presidente del Senato della Repubblica) che attacca il Quirinale. A proposito del caso Garofani dichiara La Russa:
“È meglio che lasci il suo incarico al Consiglio supremo di difesa”.
Poi la frenata, l’autosmentita. Il retroscena: lo stupore del Quirinale. È il teatrino della provincia italiana. Intanto a Ginevra si lavora a un nuovo piano di pace UE-UCRAINA. Subito la reazione dello zar di Mosca:
“La proposta Ue per la pace non è costruttiva”.
Xi sente Trump, è la fiera dell’ipocrisia: “L’accordo sia equo e duraturo”.













Commenti
Una risposta a “LA MAGGIORANZA DEI CITTADINI NON VOTA”
In America è così da molti anni….