LA COMEDIAN DELL’ARTE

di Dalisca

Il titolo del mio articolo fa riferimento all’ultimo scritto di Luca Beatrice: la commedia dell’arte.

Luca Beatrice, critico d’arte scomparso da qualche mese, nel libro tratta molti argomenti riguardanti le idee artistiche che caratterizzano il momento storico che stiamo attraversando; oserei definire questo testo quasi un affresco.

Il mio scritto vuole essere un omaggio a questo critico per la sua capacità nel comprendere, grazie anche alla sua preparazione, tutti gli input degli artisti che hanno saputo fissare nelle loro opere le caratteristiche peculiari del nostro tempo. Un artista tra gli artisti, in fondo il compito di un critico sta nell’interpretare, a sua volta, le opere in base anche alla propria creatività innata o meno esistente in ognuno di loro. ABO, in una rivista qualche tempo fa, dichiarava che l’artista era Lui dal momento che, da critico di grande fama e bravura, poteva creare grandi artisti oppure distruggere qualsiasi astro nascente in base al suo  pollice che poteva essere rivolto in alto o in basso

L’analisi di Beatrice parte dall’esame dell’artista più in auge in questo momento e riferendosi a lui esordisce così; gira che ti rigira è sempre lui Maurizio Cattelan a rivoluzionare il mondo dell’arte…

Molti definiscono le sue opere burle o provocazioni, in realtà esse risultano essere ferite inflitte ad un sistema che deve necessariamente cambiare.

Certamente opere come ‘Comedian’ fanno parlare di sé e inducono il dialogo tra persone che fino ad allora non si erano accostate mai all’arte, ad esempio perfino l’ortolano sa della banana appiccicata al muro con lo scotch, indubbiamente non comprendendone la base culturale non ritiene il suo esecutore un artista, bensì un abile provocatore e risolve il tutto con una battuta sarcastica.

Quindi l’arte indipendentemente dalle sue varie forme e sfaccettature ha anche la funzione di risvegliare quella parte di ognuno nascosta o stratificata dal tempo e spesso dalla ignoranza. Non sempre le istituzioni si preoccupano di comprendere e far comprendere, magari attraverso la scuola, gli elementi necessari per apprezzare un’opera d’arte nonostante noi italiani abbiamo un passato che continuamente ci restituisce opere di artisti che il mondo intero ci invidia.

“Stiamo vivendo un nuovo presente e come sempre, non capirlo significa rischiare di venirne travolti”.

Questo è in sintesi il pensiero di Beatrice che riflette a lungo sul nostro conoscere l’arte.

Ma che cos’è l’arte?

Quali sono le linee da seguire per destreggiarsi in questo mondo virtuale che come tale, non è solo forma ma anche e soprattutto pensiero e contenuto?

L’impresa non è semplice, di qui arrivare ad acquisire certezza di questo o quel pensiero il passo è lungo. Ma tutto è possibile, seguire l’escursus di un pensiero ci aiuta a comprendere dove va l’arte, ma soprattutto dove il pensiero odierno ci condurrà. Il nostro futuro dipende dal nostro passato; un albero senza radici non vive a lungo. Le nostre radici, riferendoci in particolare al campo artistico, sono molto salde e profonde e non può esserci modernità senza le nuove forme che si rifanno alla grande antichità.

Dobbiamo imparare ad accettare ed apprezzare quanto l’arte ci ha tramandato nei  secoli, accettare il passato significa anche tollerare difetti e pregi dei nostri artisti, nel bene e nel male senza esclusione di colpi. Se così non fosse non potremmo nemmeno accettare le loro opere che ancora oggi testimoniano il pensiero di epoche passate che ci hanno condotto al nostro presente.

Un esempio per tutti: come potremmo venerare il Colosseo se solo ponessimo il pensiero su cosa è stato all’inizio, luogo di lotte cruente dotato perfino di porta libitina per nascondere i cadaveri dopo la lotta per non spaventare il pubblico?

Non solo, è bene ricordare che la maggior parte delle chiese è sorta sulle rovine di edifici pubblici pagani destinati ad altro scopo. Per quel che riguarda gli artisti se noi volessimo interrogarci sulle loro vite come potremmo accettare il grande Caravaggio sapendo che è stata una persona piuttosto violenta dal momento che, dopo l’omicidio per una banale disputa, fu costretto a fuggire per tutto il resto della sua vita finendola poi, come ben sappiamo, allontanato da tutti?

Ed allora godiamoci le opere che altro non sono che il frutto di artisti riconosciuti o no.

Artista dal sanscrito: colui che fa o produce qualcosa di bello o significativo!