Categoria: michele trecca

  • ACHILLE, EROE DELLA COSCIENZA INFELICE

    ACHILLE, EROE DELLA COSCIENZA INFELICE

    di Michele Trecca Io penso che la narrativa italiana degli ultimi due decenni del secolo scorso abbia operato un vitale e decisivo rilancio del romanzo, tramortito negli anni sessanta e settanta da inconcludenti se non dannosi strepiti in piazza e da altezzose scomuniche ideologiche e politiche. Per me questo è il lascito culturale più fruttuoso…

  • A CRAZY DIAMOND

    A CRAZY DIAMOND

    Fenomenologia di Michele Mari di Michele Trecca Diamo una mano allo Strega. Aiutiamolo a riaffermare le proprie ragioni. Storiche e sacrosante. Parliamo di libri e autori. Di Michele Mari, per esempio. 1992, La stiva e l’abisso, sua terza prova narrativa. Un incanto. Poche pagine, e quando lo lessi precipitai subito in un altro tempo, quello…

  • BELLEZZA E VERITÀ, UOMINI CONTRO CAPORALI

    BELLEZZA E VERITÀ, UOMINI CONTRO CAPORALI

    In ricordo di Alessandro Leogrande di Michele Trecca Caro Alessandro, scusa l’espediente di una lettera che lettera non è. Avevi quarant’anni, quella notte del 26 novembre 2017 quando non ti sei più svegliato, e da allora chissà dove sei. Dunque, non parlo a te, ma di te. Del tuo lavoro letterario di verità. Verità è…

  • CELATI, CAVAZZONI E LA BANDA DEI SEMPLICI

    CELATI, CAVAZZONI E LA BANDA DEI SEMPLICI

    di Michele Trecca Che spasso, e che commozione, leggere Storia di un’amicizia di Ermanno Cavazzoni, libro avventuroso come un romanzo picaresco ma anche ricca e preziosa testimonianza, biografica e letteraria, su Gianni Celati, «scrittore che ci ha beneficato con i suoi libri e con la sua pulita esistenza», raffinatissimo traduttore di classici dall’inglese, e non…

  • KUMQUAT, IL NUOVO ROMANZO DI ENZO VERRENGIA

    KUMQUAT, IL NUOVO ROMANZO DI ENZO VERRENGIA

    Un backstage della Guerra fredda con botto finale sul presente di Michele Trecca «Il kumquat è un arbusto importato dal sud est della Cina. Significa “arancio dorato”, ma noi lo chiamiamo mandarino cinese. È l’agrume più antico, già conosciuto ai tempi dell’imperatore Ta Yu, tra il 2205 e il 2197 avanti Cristo. I frutti si…

  • FACCIA A FACCIA. GIANNI CELATI, UNA SILHOUETTE NELLA NEBBIA

    FACCIA A FACCIA. GIANNI CELATI, UNA SILHOUETTE NELLA NEBBIA

    di Michele Trecca La violenza che piove dal cielo sotto forma di bombe e droni è prima di tutto nelle parole, nei giudizi. Nello sguardo. Nella nebbia dei cuori. La via della pace è ascoltare gli altri, aprire gli occhi sul mondo. Cercare di capire, prima di agire. Il grande nemico è la spocchia, che…

  • FACCIA A FACCIA. TONINO GUERRA

    FACCIA A FACCIA. TONINO GUERRA

    I miraggi de La pioggia tiepida di Michele Trecca Il primo amore non si scorda mai, e neppure la prima intervista. Tanto più che la mia prima volta è stata con Tonino Guerra. E ho detto tutto. L’occasione fu il suo romanzo La pioggia tiepida, appena pubblicato da Rusconi. Correva l’anno 1984, ma non tanto…

  • FACCIA A FACCIA. SOSTIENE TABUCCHI

    FACCIA A FACCIA. SOSTIENE TABUCCHI

    di Michele Trecca I romanzi non insegnano niente, tanto meno verità, ma quando l’emozione della lettura ci sbalza nelle pagine qualcosa dentro di noi cambia. Impercettibilmente. Inevitabilmente. Siamo quello che mangiamo, siamo quello che leggiamo. Siamo un equilibrio fragile in continuo mutamento. La scrittura limpida e profonda, la voce evocativa e suadente, il calore umano…

  • FACCIA A FACCIA. ANTONIO TABUCCHI, YIN E YANG

    FACCIA A FACCIA. ANTONIO TABUCCHI, YIN E YANG

    di Michele Trecca Uguali ma opposti. Yin e yang. Siamo questo e siamo quello. Siamo L’angelo nero e siamo Requiem. Nella grande letteratura, come quella di Antonio Tabucchi, c’è sempre qualcosa di noi. Ma vediamo. Nella mia libreria L’angelo nero e Requiem sono sempre stati uno a fianco all’altro, gomito a gomito. Stesse dimensioni, formato…

  • FACCIA A FACCIA. IL SIGNOR SAUDADE E GLI ANNI ’80

    FACCIA A FACCIA. IL SIGNOR SAUDADE E GLI ANNI ’80

    di Michela Trecca Settembre 1985, premio Campiello. Tra i finalisti Antonio Tabucchi con Piccoli equivoci senza importanza. È il primo picco di popolarità del quarantaduenne signor Saudade, benché già allora avesse al suo attivo diverse pubblicazioni. Il minimalismo robusto, colto e raffinato, la quieta forza civile e morale di quei racconti arricchì l’onda d’urto letteraria…